Un maxi sequestro da oltre 14,5 milioni di euro ha colpito Alfredo Guerri, neo patron della Juve Stabia, nell'ambito di un'indagine della Procura di Napoli Nord per una presunta truffa aggravata legata al Superbonus 110%. Il provvedimento riguarda crediti fiscali indebitamente generati e le quote delle società Domus srl e Gold srl, con la Domus che risulta proprietaria del club di Serie B.
CASTELLEMMARE DI STABIA (NA)- Questa mattina, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, avente a oggetto crediti fiscali, indebitamente generati, relativi alle agevolazioni previste dal c.d. Superbonus 110%, per un importo complessivo pari ad € 14.550.450, nonché il complesso aziendale e le quote di due società -la “Domus s.r.l.” e la “Gold s.r.l.”-, in relazione al reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
Le attività investigative, svolte dal personale del Gruppo della Guardia di Finanza di Giugliano in Campania, hanno consentito di acquisire cospicui elementi indiziari nei confronti del rappresentante legale della società incaricata da plurimi condominii, quale general contractor, della progettazione e dell’esecuzione di interventi di ristrutturazione con accesso alle agevolazioni fiscali introdotte dal D.L. 34/2020, c.d. “decreto rilancio” .
Lo stesso, avallandosi della collaborazione di tecnici compiacenti, pur non avendo mai avviato i lavori edili proposti ai condominii, avrebbe emesso le relative fatture, producendo anche le asseverazioni degli stati di avanzamento dei lavori.
Il rappresentante dell’impresa avrebbe provveduto, inoltre, a trasmettere le pratiche di efficientamento energetico mediante l’apposito sito ENEA, e, una volta acquisito il visto di conformità dagli asseveratori fiscali, avrebbe inviato tutta la documentazione all’Agenzia delle Entrate che, tratta in inganno, generava, in assenza dei relativi presupposti, i crediti
d’imposta sui cassetti fiscali dei singoli condomini.
Tali crediti d’imposta venivano immediatamente ceduti all’impresa riconducibile all’indagato che, a sua volta, procedeva a “monetizzarli” cedendoli ad istituti di credito e ad altri soggetti giuridici.
Della emissione del provvedimento si è data tempestiva comunicazione al Procuratore Nazionale Antimafia ed al Procuratore Distrettuale di Napoli per assicurare I ‘efficace raccordo con il Tribunale Misure di Prevenzione di Napoli, per quanto di interesse in relazione all’amministrazione giudiziaria in corso della società “Juve Stabia s.r.l.”.
Il procedimento è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, al verso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari sono persone sottoposte alle indagini, quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.






