Vincere per convincere, per spingere, per costringere gli altri a subire la pressione di chi, piano piano, risale dall’inferno dantesco nel tentativo di raggiungere, al momento, l’Eden nel quale attende l’amata Beatrice. È questo la filosofia che ha accompagnato la Juve Stabia in questa settimana di passaggio dal match casalingo con il Pordenone alla trasferta ligure, tutt’altro che semplice, con la Spezia.
L’incontro di domani, infatti, si preannuncia essere una battaglia all’ultimo colpo, all’ultimo decimo di secondo. Non esiste, difatti, il pareggio per queste due formazioni, soprattutto se si prendono in considerazione le loro rispettive posizioni in classifica – l’una diciassettesima, l’altra diciottesima, con gli stessi punti (7 per la precisione) ottenuti in queste prime otto giornate di campionato.
L’obiettivo finale, dunque, è il medesimo per entrambe: o la vittoria o la caduta dovuta dalla ricerca disperata di quest’ultima; non esistono vie di mezzo.
Non sarebbe, tuttavia, la prima volta che un match al Picco regala emozioni a non finire. Già nel lontano 12 dicembre 2012 (primo confronto tra i due club) le due squadre misero in scena uno spettacolo fantastico per gli amanti del calcio giocato, con il match che terminò 2-3 per gli ospiti. I gialloblù, nell’occasione, riuscirono ad imporsi grazie alla doppietta di Danilevicius e alla rete di Di Cuonzo, le quali risposero ai momentanei pareggi prima di Sansovini e poi di Antenucci.
Meno spettacolare, ma comunque combattuto, fu invece l’ultimo precedente tra Spezia e Juve Stabia. Affrontatesi il 1° febbraio 2014, le due antagoniste non andarono oltre il risultato di 1-1, con Ferrari e Falco come marcatori (il primo per i bianconeri, il secondo per i campani).
Sarà, quindi, il match di domani un importante banco di prova per gli uomini di Fabio Caserta, che dovranno dimostrare di aver finalmente raggiunto un ottimo stato di forma, sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista mentale. È arrivato il momento di fare a tutti gli effetti un salto in avanti importante verso il proprio goal finale, mettere un tassello fondamentale per raggiungere la meta prefissata ad inizio stagione: raggiungere la salvezza, possibilmente senza dover rischiare di provocare infarti ai propri supporters gli ultimi turni di gioco.
Per fare questo, però, le vespe dovranno dimostrare di aver raggiunto il “Picco” delle loro capacità individuali e di gruppo.
Foto credits: Sportcampania.it






