Nell'anticipo delle 18.45 granata e grigiorossi si sono sfidati allo stadio Arechi
SALERNO - Nell’anticipo, delle 18.45, del turno infrasettimanale del torneo cadetto Salernitana e Cremonese si affrontavano allo stadio Arechi. Ventura, nella sfida diretta dal sig. Niccolรฒ Baroni di Firenze, si affida al 3-5-2 di partenza. Micai torna tra i pali, Jaroszynski, Karo e Migliorini stazionano nei tre di difesa. In mediana spazio a Di Tacchio, Dziczek e Maistro con Lombardi e Lopez sui binari esterni. Davanti il tandem formato da Djuric e il rientrante Giannetti. Termina 3-3 dopo un primo tempo poco divertente e una ripresa piรน ricca di emozioni.
La sfida
Al primo affondo la Cremonese passa. Al settimo Celar approfitta di un giro palla difensivo granata che spiana la strada allo sloveno. La battuta del grigiorosso, arrivata all’interno dei sedici metri, non lascia scampo a Micai. Dopo il vantaggio succede poco: la Salernitana, passata al 4-4-2, alza il baricentro senza impensierire perรฒ Ravaglia. Al 23′ Celar sfiora il raddoppio: Micai, su cross proveniente dalla destra, tarda nell’uscita alta ma la girata aerea dello sloveno esce di poco. I padroni di casa continuano a macinare gioco ma calciano per la prima volta in porta solo al 39′. Dall’arco dei 25 metri รจ Dziczek a scaldare i guantoni di Ravaglia, il tiro potente e centrale non trova nessuno pronto sulla respinta. Dopo due minuti di recupero la Cremonese torna negli spogliatoi avanti per uno a zero.
Al primo giro di lancette della ripresa Micai si deve superare per mantenere a galla i granata. Il portiere ex Bari chiude sulla torsione del solito Celar. Al quarto ancora Cremonese pericolosa sempre su calcio piazzato : Terranova, di testa, non pesca per poco Ravanelli libero sotto porta. Al nono la Salernitana torna a rendersi pericolosa, dalla distanza, con Di Tacchio, la botta del centrocampista viene deviata in angolo da Ravaglia. Al 23′ arriva il raddoppio ospite: in azione di contropiede Micai chiude sulla prima battuta lombarda ma puรฒ poco sulla respinta di Celar, che sigla la sua doppietta. Lombardi, dopo due minuti, prova ad accorciare le distanze Ravaglia, perรฒ, chiude in angolo.
Al 71′ i granata tornano a sperare: Arini, difensore della Cremonese, colpisce di mano in area sul tiro Di Tacchio, il sig. Baroni comanda rigore ed espulsione. Dagli undici metri Dziczek non sbaglia, portando il parziale sul 2-1 per gli ospiti sotto di un uomo. Al 79′ Cerci, da angolo, colpisce il palo sul proseguimento dell’azione Di Tacchio di testa sigla il 2-2. Un finale molto emozionante vede un rosso anche per la Salernitana. Lombardi, a gioco fermo, calcia la palla verso il direttore di gara che estrae direttamente il cartellino rosso. Al minuto 85 รจ Zortea tira in maniera potente, dal vertice dell’area. La conclusione trova il palo prima di depositarsi in fondo al saccio per il 2-3 della Cremonese. Dalla parte opposta azione simile di Cerci, il mancino dell’ex Roma termina sul fondo di poco. Nei sei di recupero ancora un rigore per la Salernitana: Gondo viene colpito da un difensore lombardo, dal dischetto Di Tacchio riacciuffa ancora il pari. Termina cosi 3-3 una gara divertene soprattutto nel finale.
Il tabellino di Salernitana-Cremonese
SALERNITANA : Micai; Karo, Migliorini, Jaroszynski, Lopez; Di Tacchio, Dziczek (30โฒ st Akpa Akpro); Lombardi, Giannetti (30โฒ st Cerci), Djuric (16โฒ st Gondo), Maistro (16โฒ st Jallow). In panchina: Vannucchi, Russo, Billong, Curcio, Aya, Heurtaux, Kiyine, Capezzi. Allenatore: Ventura.
CREMONESE: Ravaglia; Bianchetti, Terranova, Ravanelli; Zortea, Arini, Gustafson, Valzania, Mogos (29โฒ st Crescenzi); Celar, Ciofani (29โฒ st Parigini). In panchina: Volpe, Claiton, Gaetano, Palombi, Castagnetti, Kingsley, Ceravolo. Allenatore. Bisoli.
RETI: 6โฒ pt, 23โฒ st Celar 28โฒ st rig. Dziczek, 34โฒ st, 48โฒ st rig Di Tacchio, 40′ st Zortea 40โฒ
Arbitro: Baroni di Firenze ( Di Gioia e Dei Giudici โ Di Cairano).
Espulsi: 27โฒ st Arini (C) e al 35โฒ st Lombardi (S). Ammoniti: Lopez (S), Parigini (C), Di Tacchio (S), Akpa Akpro (S).. Recupero: 2โฒ-8โฒ.






