Zero precedenti in campionato, imprevedibilità di risultati in casa, con l'Entella non ci sono statistiche a cui appigliarsi per Fabio Caserta. Unico obiettivo la vittoria

CHIAVARI - Spegnere le polemiche accese nelle ultime giornate in grande stile, questo è l’obiettivo della Juve Stabia, pronta ad affrontare la Virtus Entella in un incontro alquanto imprevedibile per l’elevato tasso tecnico presente in campo da ambo le parti.

Non sarà, come atteso da molti, una missione semplice da parte degli uomini di Fabio Caserta, che in trasferta hanno ottenuto solo una vittoria in questa stagione – 1-2 in casa del Trapani. A complicare ancora di più i piani alla formazione campana è il rendimento della squadra di casa, che, tra le mura amiche, ha racimolato la stragrande maggioranza dei punti attualmente in possesso dei biancocelesti. Su sedici punti ottenuti, infatti, la Virtus Entella ne ha guadagnati ben 11 in casa, con uno score che conta tre vittorie, due pareggi ed una sconfitta. La particolarità di questa statistica è che i risultati dai padroni di casa risultano abbastanza curiosi, in quanto l’Entella conta prestazioni ottimali contro club come Pordenone e Frosinone, ma meno prestanti con club del calibro del Venezia e Trapani, i quali sarebbero dovuti essere facilmente alla portata della rosa di Chiavari.

Altra statistica che non aiuta la lettura dell’incontro è quella legata ai precedenti del match, i quali raccontano una storia che effettivamente non è mai stata scritta.
Tra le due società non si contano, difatti, precedenti in campionato, per una sfida dalle grandi sorprese. Tuttavia, le ultime competizioni disputate da Juve Stabia ed Entella hanno fatto sì che le due forze si scontrassero almeno una volta: lo scorso 18 maggio, al Romeo Menti, è andata in scena la sfida tra le due compagini valida per la Supercoppa di Serie C, terminata in pareggio sul risultato di 2-2. Al doppio vantaggio di Iocolano, risposero nel giro di pochi minuti le reti di Paponi (che sbagliò due secondi prima un rigore) ed Elia; eroe, in negativo, tuttavia dell’incontro fu Giuseppe “Hulk” Torromino, il quale divorò due nitide occasioni da gol che avrebbero potuto cambiare le sorti di quel trofeo – poi vinto dal Pordenone.

Appare ovvio, quindi, come non ci sia tanto da pensare per la Juve Stabia a statistiche passate varie, ma solo concentrarsi su quella che sarà il prossimo appuntamento.
Le vespe dovranno, per forza di cose, imparare a pungere anche fuori dalla propria zona sicura, perché per volare in alto non si può restare per sempre tra le braccia dell’ape regina – vespa regina in questo caso.
Come Muhammed Ali è arrivato il momento che i campani imparino a dare spettacolo a 360 gradi, a volare come una farfalla, a pungere anche fuori dal proprio orticello….


Foto credits: S.S Juve Stabia