Prestazione per lunghi tratti perfetta dei biancoblù, passati in vantaggio con Lia a inizio ripresa e raggiunti da Kanoute. Espulso Modica nel primo tempo per proteste.

Conquista un punto da “grande” la Cavese al “Ceravolo” di Catanzaro, mettendo il bavaglio al lanciatissimo undici di Gaetano Auteri, reduce da quattro vittorie consecutive, e fermando a 470’ minuti l’imbattibilità del portiere giallorosso Furlan, superato da Lia dopo 5 minuti della ripresa.

LE SCELTE – Modica, memore del severo 5-2 subito in Coppa Italia, presenta un 4-3-3 “geneticamente modificato“, con Tumbarello nel tridente offensivo, una sorta di finta ala chiamata a dare supporto in fase difensiva a Inzoudine e Favasuli sulla corsia mancina, senza però rinunciare al ruolo di guastatore in fase offensiva. In difesa torna la coppia centrale Bruno-Manetta, mentre Lia in mediana ha il delicato compito di frenare le avanzate di Favalli.

Auteri, dopo il recupero infrasettimanale con la Reggina e in previsione del fitto calendario del mese di dicembre, mette mano a un profondo turn-over lasciando fuori Figliomeni, Maita, D’Ursi e Kanoute e lanciando nella mischia dal primo minuto Nicoletti, De Risio e Fischanller.

LA CRONACA – La partita (ben) giocata a scacchi dai due allenatori per lunghi minuti risulta bloccata. Per vedere il primo tiro verso una delle due porte bisogna attendere il 16’ ed è di Iuliano, dopo un rinvio corto e centrale di Favasuli, ma il sinistro del mediano calabrese è carente di precisione. Più ficcante l’azione imbastita cinque minuti (22’) più tardi dagli ospiti, sull’asse Favasuli-Tumbarello, con l’ex Licata che da sinistra taglia bene verso il centro dell’area giallorossa, ma sulla conclusione a botta sicura trova un Furlan ben piazzato.

Il pericolo scuote i padroni di casa, che rispondono per le rime e sempre con Favalli, che diventa il terminale offensivo più pericoloso: al 27’ lo lancia in un corridoio libero Fischnaller, il suo tirò, però, trova il piede di De Brasi che salva la porta biancoblù.

È il momento migliore del confronto, con azioni sui due fronti. Catanzaro e Cavese provano a superarsi, ma sono fermate per due dubbie posizioni di off-side dagli assistenti di Meleleo.

Per le accese proteste, Modica finisce anzitempo negli spogliatoi (32’).

RIPRESA – L’inizio della Cavese, a differenza di quanto accaduto contro Paganese e Siracusa, è devastante. Nei primi due minuti trova praterie a destra sull’asse Lia-Palomeque, ma sui cross dello spagnolo di Malaga prima Haetley e poi Tumbarello non trovano il giusto impatto con la sfera. Il gol è nell’aria e arriva al 5’: l’azione è ancora da manuale, stavolta a sinistra, con il triangolo Rosafio-Tumbarello-Favasuli, sul cui cross Rosafio trova ancora un super Furlan che respinge da pochi passi, ma è lesto Lia a ribadire in rete a porta vuota. Vantaggio meritato.

Il Catanzaro subito il ceffone, reagisce d’impeto. Reclama subito un penalty, per un presunto tocco di mano di Inzoudine sul colpo di testa ravvicinato di Infantino. Poi guadagna una serie di corner, senza esito, e va vicino al gol con Fischnaller (11’), ma ancora De Brasi ci mette il piedone sul diagonale della punta altoatesina.

Auteri allora ricorre alle sue riserve di lusso. Dopo 12 minuti lancia nella mischia Ciccone, Kanoute e Maita per avere geometrie in mediana e verve in attacco. La Cavese risponde con Licata al posto di Inzoudine.

La pressione dei calabresi è costante, i metelliani si abbassano, un po’ per scelta un po’ per la veemenza dell’azione avversaria, e il gol del pari arriva puntuale (22’). A destra sfonda Statella, che brucia Migliorini, e disegna un cross sul secondo palo per Kanoute, che in scivolata deposita alle spalle di De Brasi.

L’1-1 galvanizza ancora di più i giallorossi. Auteri manda in campo altre forze fresche (Repossi ed Elklu), così pure Facciolo, il vice di Modica, che chiama dalla panchina Mincione, Silvestri e Bettini.

Proprio Eklù al 25’ fa la barba al palo con un destro debole ma ben indirizzato. L’occasione d’oro capita, tuttavia, sul fronte opposto sui piedi di Bettini (34’), che dopo un coast to coast si presenta solo davanti a Furlan e prova a superarlo sul palo più lontano: il portiere di casa respinge da campione, anche con l’aiuto di Riggio.

A dieci minuti dal termine si ferma il primo assistente di Meleleo, Mittica di Bari, per un problema muscolare. La partita per qualche minuto rimane in stand-by, poi riprende con il collaboratore di linea regolarmente al suo posto dopo le cure ricevute dalla panchina catanzarese.

Il finale è combattuto. Il terreno di gioco pesantissimo, per le piogge dei giorni precedenti, si trasforma in un’arena con i 22 in campo che combattono su ogni pallone.

Meleleo ordina 9 minuti di recupero, ma di tiri in porta non se ne vedono fino al triplice fischio.

Al “Ceravolo” finisce 1-1.

 

CATANZARO 1 CAVESE 1

[Catanzaro, 02-12-2018 | “Nicola Ceravolo” | ore 14,30]

CATANZARO: Furlan, Celiento, Nicoletti, Iuliano (22 st. Repossi), Infantino, Giannone (22’ st. Eklu), Statella, Favalli (12’ st. Maita), Riggio, De Risio (12 st. Kanoute), Fischnaller (12 st. Ciccone). A disposizione: Elezaj, D’Ursi, Nikolopoulos, Mittica, Figliomeni.

Allenatore: Auteri

CAVESE: De Brasi, Palomeque, Migliorini, Manetta, Rosafio (26’ st. Bettini), Favasuli, Tumbarello, Floires Haetley, Bruno (22’ st. Silvestri), Inzoudine (13 st. Licata), Lia (23’ st. Mincione). A disposizione: Bisogno, De Rosa, Fella, Buda, Logoluso, Agate, Dibari, Di Dato.

Allenatore: Modica

ARBITRO: Meleleo (Casarano)

ASSISTENTI: Mittica (Bari) e Andulajevic (Messina)

AMMONITI: Tumbarello (Cav), Bettini (Cav), Palomeque (Cav), Favasuli (Cav)

MARCATORI: 5 st. Lia (Cav), 22 st. Kanoute (Cat)

NOTE: Spettatori 3.446 (1968 paganti + 1478 abbonati per un incasso di 30.734 euro), con circa 100 tifosi giunti da Cava de’ Tirreni. Osservato un minuto di raccoglimento per l’improvvisa scomparsa di uno storico tifoso catanzarese, Antonio Paparazzo, avvenuta dopo la gara vinta con la Reggina. Allontanato Modica (allenatore Cavese) al 33’ del primo tempo per proteste. Angoli 7-2 per il Catanzaro. Recupero: 2’ pt. e 9’ st.