Osservatorio e CASMS blindano il Girone C: rimborsi e polemiche per i tifosi.

NAPOLI- Il Girone C di Serie C è nel caos per le partite in programma giovedì 5 marzo 2026: Benevento-Catania (ore 20:30 allo stadio Ciro Vigorito) e Crotone-Cavese (ore 20:30 allo stadio Ezio Scida) sono state rimesse al CASMS (Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive) dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive con determinazione n. 9/2026 del 3 marzo 2026. Classificate come “ad alto rischio” sulla base di segnalazioni dalle Questure e analisi del contesto, le gare avranno  divieti di trasferta, sospensione della vendita biglietti e persino annullamento dei tagliandi già emessi, con rimborso forzato.

Una decisione che colpisce duramente i tifosi rossazzurri e aquilotti, già organizzati per viaggi infrasettimanali, nonostante gemellaggi storici e trasferte inizialmente libere. L’Osservatorio invita le Leghe a sospendere la vendita fino alla definizione delle misure, ma il CASMS ha optato per invalidare i biglietti già venduti – un’ipotesi impattante per chi ha sostenuto spese per trasporti, permessi lavoro e alloggi. Il rischio principale? L’incrocio di tifoserie su tratti comuni dell’A3 Salerno-Reggio Calabria, con possibili tensioni preventive.

Benevento-Catania: Biglietti Venduti a Rischio, ufficiale il divieto di trasferta agli etnei

Per Benevento-Catania, la vendita era già avviata da giorni, con settore ospiti quasi sold-out (circa 1400 biglietti emessi). I tifosi etnei, entusiasti per il big match contro la capolista e forti del gemellaggio dal 1987 (uno dei più solidi del calcio italiano), avevano organizzato pullman e viaggi. Ma l’Osservatorio ha cambiato le carte, rinviando al CASMS per “adeguate misure di rigore”. Questa mattina poi, è arrivata l’ufficialità del divieto di trasferta ai tifosi siciliani.

In particolare, in riscontro alla disposizione Prefettizia odierna, è fatto divieto di acquisto dei tagliandi, in tutti i settori dello stadio “Ciro Vigorito”, ai residenti nella Regione Sicilia, nonché si dispone l’annullamento ed il rimborso dei tagliandi a coloro che ne sono già in possesso.[…]
 

Crotone-Cavese: prima libera a rischio, DG Fillippi annuncia ricorso al TAR

Analoga allerta per Crotone-Cavese: inizialmente libera (prima dell’anno per i cavesi, biglietti in vendita fino al 4 marzo), la trasferta è monitorata per rischio incrocio con i catanesi diretti a Benevento sull’A3. Il CASMS ha imposto il divieto, invalidando biglietti e penalizzando tifosi organizzati. Ieri (3 marzo), il dg della Cavese Filippo Fillippi ha dichiarato a Cavese Supporters: “Crotone sarà vietata ai nostri tifosi per probabili incontri con altre tifoserie. Faremo immediato ricorso al TAR”.

Fillippi ha espresso rabbia per l’ennesima penalizzazione, sottolineando come i cavesi siano “i più penalizzati d’Italia” e annunciando azioni legali per tutelare i diritti dei tifosi.
 
La Cavese è la tifoseria più colpita: zero trasferte libere nell’ultimo anno su 19 gare, con 24 divieti su 28 negli ultimi due anni. L’ultima trasferta per i tifosi metelliani risale a gennaio del 2025 in quel di Avellino, nonostante in altre occasioni, comunque, si siano registrate limitazioni per i tifosi della Cavese come l’obbligo della fidelity card (la cui posizione della tifoseria blufoncé è storicamente contraria).
 

Impatto e reazioni: un sistema repressivo?

Per entrambe le gare, i tifosi rischiano perdite economiche: biglietti venduti, viaggi prenotati, permessi lavoro.
Nonostante gemellaggi , le misure prevalgono. Reazioni: “Diritti calpestati”, “Gemellaggi ignorati”.
In un calcio repressivo, queste partite testano il sistema: libertà o nuovi divieti? I tifosi pagano il prezzo, e il ricorso al TAR della Cavese potrebbe aprire un precedente?