Nella conferenza stampa della vigilia, il tecnico conferma l'indisponibilità di Lia e Inzoudine contro la Sicula Leonzio e lancia l'allarme campo per l'inverno: per non rovinarlo, dovremo allenarci in un'altra struttura
CAVA DE' TIRRENI (SA) - Per brindare alla vittoria? Pasta di mandorle e canditi a go go e magari pure un sorso di marsala. Il made in Sicilia è il marchio forte che accomuna Cavese e Sicula Leonzio, pronte domani pomeriggio a sfidarsi al “Lamberti” a distanza di un anno e mezzo dall’ultima volta, finita con la vittoria per 2-0 dei bianconeri di Cozza.
A parlare di più siciliano in campo, però, saranno proprio i biancoblù. Nell’undici iniziale, che non dovrebbe discostarsi molto da quello delle prime tre partite fin qui giocate, Giacomo Modica, presenterà almemo 3 suoi conterranei, luogotenenti pescati nel profondo Sud del Paese: Licata, Tumbarello e Rosafio. Buone chance in realtà ce l’ha pure Agate, che punta alla quarta gara da titolare. Non ci sarà, invece, Lia, non convocato per la sfida con la sua ex squadra, per il dolore che ancora accusa a una caviglia. Sul fronte opposto, la formazione di Paolo Bianco – ex difensore del Foggia dal 1994 al 1999 e, dunque, ben conosciuto da Peppino Pavone – dovrebbe affidare il compito di rappresentare la Sicilia al solo “Sonny” D’Angelo, che all’anagrafe di nome fa Santo; è palermitano d’origine, ha 23 anni – li ha festeggiati ieri – e da piccolo trascorreva intere giornate sulla splendida spiaggia di Mondello, facendo il pieno di sole e di mare.
“E’ una sfida particolare – ha ammesso Modica in sala stampa – ma non solo per la sicilianità, ma pure perché si affrontano due squadre che prediligono giocare bene a calcio. La Sicula è una squadra importante, pur avendo cambiato diverse pedine rispetto alla passata stagione. Ripa, Juanito Gomez, Squillace, D’Angelo sono giocatori di rilievo per la categoria. L’allenatore poi è bravo e la società è molto ben organizzata. Ci aspetta un avversario tosto, ma ci siamo preparati bene in questi giorni, anche se abbiamo dovuto alternare gli allenamenti fra il “Lamberti” e il “Desiderio” di Pregiato, per preservare il manto erboso del nostro stadio. Questo è un problema che andrà risolto. Andiamo incontro alla cattiva stagione e il rischio è di rovinare in poco tempo il nostro campo. Col presidente Santoriello si sta già cercando una soluzione, da questo punto di vista mi sento tranquillo. Ho una società che sta facendo il massimo per farci stare bene”.
Sulla formazione, come da prassi, poche indicazioni; solo la certezza delle assenze di Lia e Inzoudine.
L’undici anti-Sicula, alla vigilia, resta un’incognita.
“La formazione dipenderà da tante cose – taglia corto il tecnico – dalle condizioni climatiche, dallo stato del terreno di gioco e pure da come si schiereranno i nostri avversari. I calciatori convocati stanno tutti bene, potrebbero trovare spazio Migliorini e Bettini, ma ancora non so se all’inizio o in corso d’opera. Mi aspetto tanto da loro, ma pure da Fella, che ha ancora molti margini di miglioramenti. Può e deve dare di più. La Sicula sarà un bel banco di prova. Vorremmo regalare un’altra gioia ai nostri tifosi e ci impegneremo al massimo per riuscirci”.






