Gli aquilotti recriminano per un gol annullato e gli errori sottoporta del primo tempo. Infortuni per Palomeque e Licata.
CAVA DE' TIRRENI - La Cavese spreca troppo nel primo tempo e alla fine si deve accontentare del punto contro una Sicula Leonzio, che, dopo aver sonnecchiato a lungo, solo nella parte nella parte finale dell’incontro mette i brividi agli aquilotti con Bianco che indovina la mossa inserendo il brioso Sainz-Maza al posto dell’impalpabile Rossetti e crea più di una minaccia.
LA TATTICA – Modica e Bianco apportano qualche modifica ai loro schieramenti abituali. Il tecnico aquilotto presenta Migliorini dal 1′ ma non rinuncia a Fasavuli, riportato nel suo abituale ruolo di mezzala sinistra, con Fella spostato in attacco al posto di Agate; quello dei siciliani, orfano Gianluca Esposito, presenta in cabina di regia il classe ’99 Giunta e, a sorpresa, parte con Rossetti nel tridente offensivo e non con lo spagnolo Sainz-Maza.
LA CRONACA – Il primo tempo, per gioco e occasioni, è tutto di colore blu. Non trova il gol la Cavese ed è questo l’unico cruccio della formazione di Modica, che spinge il piede sull’acceleratore fin dal fischio di avvio di Tremolada. Il festival delle occasioni si inaugura al 5′ con Rosafio pescato col contagiri da Favasuli alle spalle di un distratto Squillace. Il tiro da posizione defilata del numero 7 ex Messina trova il gambone provvidenziale di Narciso, che evita subito la capitolazione. Tra il 9′ e il 10′ la partita vive una fase cruciale. Prima è bravo Vono ad opporsi su Rossetti, venutosi a trovare solo in area in posizione dubbia. Un giro di lancette e il “Lamberti” sussulta al gol di Tumbarello, ma dopo 2 minuti di proteste avversarie il primo assistente dell’arbitro, Pappagallo di Molfetta, annulla la rete segnalando l’off-side del centrocampista aquilotti, che si era ritrovato a tu per tu con Narciso dopo un tiro di Sciamanna deviato da Ferrini.
L’episodio incattivisce il pubblico e pure i 22 in campo. Per qualche minuto la gara si gioca a nervi scoperti, poi la Cavese si rimette sulla strada maestra e le azioni da gol ritornano. Al 24′ la più nitida. Sugli sviluppi di un corner avversario, la squadra di Modica riparte in velocità, con Fella che mette Rosafio solo davanti a Narciso, lo supera in dribbling e si appresta a segnare ma Sciamanna, incredibilmente lo anticipa sparacchiando in curva. A porta ormai sguarnita.
Al 26′ la gara si ferma qualche minuto per un problema muscolare accusato dall’arbitro, prontamente soccorso dallo staff medico di casa. Un attimo di sosta che permette alla Sicula di respirare, ma è solo un ristoro illusorio. Il pallone è sempre tra i piedi dei metelliani, che provano a sfondare il bunker ospite in ogni modo, con sovrapposizioni, cambi di gioco, verticalizzazioni improvvise. Migliorini illumina, Rosafio è una scheggia, Sciamanna prova a farsi perdonare l’errore con il sacrificio e la corsa. La Sicula, però, resiste, a parte qualche brivido sul finale di tempo.
LA RIPRESA – Non comincia bene la seconda parte per gli aquilotti, con Modica costretto a giocarsi tre cambi prima del quarto d’ora per problemi fisici. Palomeque neppure rientra in campo, sostituito da Nunziante. Poi alza bandiera bianca Licata e il tecnico di Mazara si gioca la doppia sostituzione togliendo pure Fella e spedendo nella mischia Silvestri e Agate. Nel mezzo però (8′) era stato ancora reattivo il 38enne Narciso, intervenendo di piedi “alla Garella” sul mancino di Sciamanna, armato da un preciso di Fella. Al 15′ lo aveva emulato Vono che vola a deviare sul palo esterno la sciabolata da lunga gittata di Gammone.
La gara, complice pure la pioggia e il campo più pesante, perde in qualità e accentua i toni agonistici. La Cavese si accende con Sciamanna (27′) che sbaglia di centimetri un diagonale da sottomisura. La Sicula risponde con il neoentrato Sainz-Maza, ma la sua girata è deviata in corner da Manetta.
L’occasione migliore per gli ospiti arriva a dieci dalla fine, quando l’inerzia della gara è cambiata a loro favore. Sainz-Maza disegna la traiettoria perfetta per Russo, che sbuca solissimo alle spalle di Bruno: Vono è provvidenziale nell’uscita. Dopo una punizione ancora dello spagnolo ex Foggia, che si perde fuori d’un soffio (40′), la gara si infiamma con l’espulsione di Gammone, per un tackle giudicato troppo ruvido e pericoloso da Tremolada.
È l’ultimo sussulto. Lo 0-0 non si schioderà più, nonostante gli ultimi 8 minuti, recupero compreso, giocati dagli aquilotti in superiorità numerica.
CAVESE 0 SICULA LEONZIO 0
[Cava de’ Tirreni, 06-10-2018 | “Simonetta Lamberti” | ore 14,30]
CAVESE: Vono, Palomeque (1 st. Nunziante), Migliorini, Manetta, Rosafio (43 st. Heatley), Favasuli, Sciamanna, Fella (13 st. Agate), Tumbarello (33 st. Mincione), Licata (13 st. Silvestri), Bruno. A disposizione: De Brasi, De Rosa, Mincione, Buda, Logoluso, Bettini, Landri, Di Fazio.
Allenatore: Modica
SICULA LEONZIO: Narciso, Talarico, Squillace, Laezza, Ferrini, Giunta (16 st, Marano), D’Angelo, Gammone, Gomez (16 st. Russo), Ripa (45 st. Aquilanti), Rossetti (20 st. Sainz-Maza). A disposizione: Polverino, Aquilanti, Brunetti, M. Esposito, Palermo, De Felice, Vitale, Talarico, Sidibe.
Allenatore: Bianco
ARBITRO: Tremolada (Monza)
ASSISTENTI: Pappagallo (Molfetta) e Politi (Lecce)
AMMONITI: Tumbarello (C), Migliorini (C), Laezza (S).
ESPULSO: Gammone (S) al 41 st.
NOTE: Spettatori 1.500 (1.041 paganti e 236 abbonati). Incasso 11.470 euro (esclusa quota abbonati). Angoli 8 a 1 per la Sicula Leonzio. Recupero: 3’ pt. e 4’ st.






