Il Presidente della Lega Pro chiama all'attenzione:"Hanno tutti la voglia di tornare a giocare ma dobbiamo essere realisti e mettere tutti quanti nelle condizioni, sanitarie ma anche economiche, di farlo"

NAPOLI - Più passano i giorni e più crescono le incertezze sulla ripresa del calcio italiano. Nel pomeriggio al termine del Consiglio Direttivo della Serie C che ha programmato per il 4 Maggio l’Assemblea di Lega è intevenuto a TC il Presidente Ghirelli. 

Parole di sconforto e di grande apprensione per il futuro della terza divisione del calcio italiano. “Da due mesi non ci sono incassi: gli spalti sono vuoti, mancano i 600 mila spettatori del girone d’andata. E non ci sono nemmeno gli sponsor” – ha detto Ghirelli. 

Per far capire il concetto c’è l’esempio del Presidente del Giana Erminio. 

“Bamonte, patron della Giana Erminio, è un imprenditore molto solido e molto valido che produce mozzarelle buonissime per ristoranti e pizzerie. A chi le vende adesso? “. 

Sul tavolo dell’Assemblea del 4 Maggio allora di cosa si discuterà? 

“Il 4 intanto discuteremo del piano strategico: cosa riformare e cosa tagliare dei costi. E quindi liberare le fideiussioni perché gli economisti ci dicono di mettere dentro liquidità. Ma allo stesso tempo dovremo aumentare i controlli, con il fondo di garanzia in mano alla Lega Pro in modo da stanare subito eventuali furbetti. Qua rischiamo il default e non parliamo, come in passato, del fallimento di 1-2 club” – ha concluso Ghirelli.