Dopo la partita contro la Casertana, i due attaccanti in un 4-4-2 hanno deciso la partita di Coppa Italia. Con la pausa di campionato, mister Caserta potrà verificare questa chiave tattica.

CASTELLAMMARE DI STABIA - Li abbiamo sempre visti in ballottaggio in ogni partita disputata dalla Juve Stabia e quasi sempre, a vincerlo era Paponi. L’ex Bologna, nonostante non è riuscito a contraddistinguersi per un maggior numero di gol, è stato sempre scelto nello schieramento tattico di mister Fabio Caserta., perchè presenta più esperienza, conosce meglio l’ambiente gialloblu e perchè poi è un attaccante che si sa sacrificare, sa far salire la squadra.

Lo stesso tecnico gialloblu che però, negli ultimi venti minuti di gioco ha attutato sempre la stessa mossa tattica, quella vincente, inserire Bruno El Ouazni apposto di Paponi. Scelta vincente perchè nelle prime due gare di campionato, contro Siracusa e Potenza, il giocatore ex Ercolanese con due palloni toccati, due tiri, ha segnato due gol. Ovviamente, i due giocatori sembrano non coesistere insieme ma forse qualche possibilità c’è.

Grazie a loro due che la Juve Stabia è riuscita battere la Casertana nei tempi supplementari. C’è una chiave di lettura da considerare in quella partita. I due bomber da quando erano sempre in competizione per una maglia da titolare, per tutti i tempi supplementari hanno giocato insieme in un 4-4-2 classico. L’idea di Caserta è tutt’altro che sbagliata; Paponi come seconda punta e El Ouazni, più stanco rispetto all’ex Bologna, prima punta. Un cambio di modulo che ha consentito alle vespe di resistere alle incursioni di Castaldo e company ma che da una rimessa laterale hanno trovato la rete del vantaggio proprio con la collaborazione dei due attaccanti: Paponi difende palla, El Ouazni gliela strappa, portandosela avanti con il mancino e segnando con il destro. Uno lavora sporco, l’altro beneficia con la rete.

Non è finita qui, il numero dieci stabiese, giocando da seconda punta, è più libero da ogni marcatura avversaria, impegnati ovviamente su El Ouazni. Grazie a quella libertà di girovagare per tutto il fronte d’attacco che nel contropiede gialloblu, trova Paponi solo, che si inventa un gol  sinonimo di determinazione,convinzione, e fantasia, oltre che ad una componente fisica notevole nella sua resistenza. Insomma è un po presto per parlare di rivoluzione tattica, sappiamo tutti come Caserta tenga molto al suo 4-3-3 ormai collaudato, ma certamente è un asso nella manica da non sottovalutare.

La pausa potrà in qualche modo verificare l’esistenza o meno del duo Paponi – El Ouazni.

 

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