La rete di Bove regala tre punti importanti al morale dell'Avellino e alla classifica, dopo la disfatta di domenica contro il Palermo. La formazione di Gautieri sbanca per la seconda volta nella sua storia lo "Iacovone"

TARANTO- Non un brillante Avellino batte in trasferta il difficile e ostico Taranto in piena crisi, grazie all’inzuccata vincente di Bove nella seconda frazione. Dal lontano 2007 la formazione di Gautieri non riusciva a strappare i tre punti in trasferta contro i rossoblù, ridotti ai minimi termini e al lumicino come l’Avellino tra infortunati e diffidati. La disfatta di domenica contro il Palermo viene messa momentaneamente nel dimenticatoio, focalizzandosi sui tre punti d’oro messi in cascina. L’Avellino nella prima frazione ha cercato di scardinare la retroguardia rossoblù con le conclusioni dalla lunga distanza in diverse occasioni, per poi, colpire clamorosamente la traversa con Rizzo. Nella ripresa, invece, l’Avellino è riuscito a sbloccare il match grazie alla rete di Bove su un altro calcio d’angolo battuto da Kragl, proprio come accadde contro la Paganese (Ciancio mise a segno l’0-1 proprio grazie all’assist del tedesco, n.d.r.). Nota, invece, di grande interrogativo è la posizione di Plescia, che, chiamato alla sua seconda possibilità di riscattarsi, getta al vento la seconda opportunità consecutiva data dal tecnico partenopeo. Ancora una volta inconcludente.

PRIMO TEMPO- Gautieri schiera nuovamente titolare Plescia assieme a Kanoute, nonostante la deludente prestazione di domenica contro i rosanero. Rientrano dalla squalifica, invece, Silvestri e Bove, mentre seconda consecutiva da titolare per Scognamiglio. Il Taranto, invece, ha dovuto fare a meno di Saraniti, fermato nella rifinitura e al suo posto spazio a Manneh. Corner dalla sinistra per l’Avellino dopo dieci minuti, la palla arriva dalle parti di Kragl, che prova la conclusione dalla sinistra col mancino, ma la palla termina ampiamente sul fondo. Timida reazione, invece, di Kanoute, dove il senegalese ha tentato di impensierire Chiorra dalla distanza, ma il pallone sorvola la traversa. L’Avellino ha cercato l’azione senza mai quel guizzo gagliardo e determinante. Partita abbastanza noiosa al momento da un lato e dall’altro. Al 22’ interessante calcio piazzato battuto da Kragl, che imbasta Carriero; l’ex Parma ha provato con un diagonale dai venti metri, ma la sfera è terminata al lato. Al 32’ Kanoute prova a calciare, ma il suo tentativo viene rimpallato dalla retroguardia tarantina. Plescia giunge sul pallone, si accentra e calcia largamente sul fondo. Ammonito Manneh, dopo essere entrato male su Kragl. Si allunga ancora una volta il conteggio di pali e traverse colpite in questa stagione: Rizzo, servito da De Francesco, ha colpito la traversa. Chiorra è dovuto intervenire sulla possibile autorete di Benessai. Termina la prima frazione sul risultato di 0-0, dove la formazione irpina ha dimostrato di meritare il vantaggio con le diverse chance collezionate da Kragl, Carriero e dallo stesso Rizzo, che ha colpito la traversa.

SECONDO TEMPO- Si riparte. Santarpia si rende pericoloso con un sinistro micidiale, ma Forte non si fa sorprendere e respinge in corner. L’Avellino passa in vantaggio con Bove al 57’: il difensore centrale originario della Valle Caudina trova l’incornata vincente, dopo il cross servito al bacio da Kragl su corner. L’ex Novara trova la sua prima rete in biancoverde e porta il risultato sul 0-1. Fuori Mastalli per Carriero e Maniero per Plescia. La “ruspa” ha dovuto lasciare il terreno di gioco anzitempo per un problema muscolare. Cambio anche per il Taranto: Pacilli per Mastromonaco. Maniero serve Mignanelli, che serve un cross interessante a Mastalli; l’ex capitano delle vespe spinge di poco sul fondo. Grande chance per l’Avellino per raddoppiare. Giovinco spaventa Forte, che ha provato la conclusione dal limite, dopo aver superato Scognamiglio; la sfera termina di poco al lato destro. Ammoniti Giovinco e Kragl. Per i rossoblù esce Civilleri per Grantata, mentre fuori Kanoute per Micovschi. Silvestri rimane in campo, dopo aver risentito di un problema muscolare. Debutto in Serie C anche per il giovante talento rumeno Mocanu, che entra al posto di Kragl. Sei minuti di recupero. Finisce il match, dove l’Avellino espugna il difficile terreno di gioco dell’ “Iacovone” per la seconda volta nella sua storia dal lontano 2

TARANTO-AVELLINO 0-1

TARANTO (4-3-3): Chiorra; Riccardi, Zullo, Benassai, Ferrara; Civilleri (dall’80’ Granata), Di Gennaro, Marsili (dal 69′ Cannavaro); Mastromonaco (dal 65′ Pacilli), Giovinco, Manneh; Santarpia.

 A disposizione: Loliva, Antonino, Turi, Versienti, Saraniti, Maiorino

Allenatore: Lentini

AVELLINO (3-5-2): Forte; Silvestri, Scognamiglio, Bove; Rizzo, Carriero (dal 61′ Mastalli), De Francesco, Kragl (dal 90′ Mocanu), Mignanelli; Kanouté (dall’83’ Micovschi), Maniero (dal 61′ Maniero). 

A disposizione: Pane, Pizzella, Dossena, Stanzione, Tarcinale 

Allenatore: Gautieri

Marcatori: Bove 57′.

Ammoniti: Manneh (T), De Francesco (A), Mignanelli (A), Giovinco (T), Kragl (A).

Arbitro: Mario Saia (Palermo), Antonio Severino (Campobasso), Luca Feraboli (Brescia). Quarto Ufficiale: Giorgio Di Cicco (Lanciano)