Soddisfatto del risultato finale ottenuto, il numero uno delle vespe ha dato sfoggio di un ottimo occhio critico, fornendo un'analisi perfetta di quanto accaduto in campo
Oltre a Giacomo Calò, è Paolo Branduani, autore di una porta imbattuta oggi, il secondo atleta scelto dalla società gialloblù per conferire in presenza dei giornalisti nel post gara di Juve Stabia – Paganese.
Già dalla prima domanda postagli, relativa al suo punto di vista circa la gara appena conclusa, Branduani mostra di avere un ottimo occhio critico, fornendo un’analisi breve, ma molto coincisa:
“Abbiamo sofferto un po’ perché comunque loro hanno cambiato dopo sistema di gioco, si sono messi tutti all’attacco, quindi era normale soffrire un pochino. L’unica pecca nostra è stata quella di non chiudere la partita, di fare il 2-0, però anche da grande squadra quale stiamo dimostrando siamo riusciti a non prendere gol e a portare a casa i tre punti.”
Il portiere, nella sua analisi, non nasconde la voglia del gruppo di chiudere l’incontro in più occasioni, rischiando però di sbilanciarsi troppo e di subire un pareggio non desiderato:
“È anche merito loro. Sicuramente abbiamo concesso un po’ più di palle gol, sicuramente. Perché comunque c’era la voglia, cioè non è che dopo l’1-0 ci siamo chiusi dietro, abbiamo continuato fino all’ultimo minuto a provare a chiudere la partita, quindi era una partita giocata a viso aperto e ovviamente abbiam corso dei rischi.”
Autore di numerosi interventi durante l’arco dei 90′ di gioco, l’estremo difensore appare abbastanza convinto su quale possa essere considerata la parata più difficile della giornata:
“L’ultima, quella su, mi sembra, Parigi.”
L’intervista si chiude, però, con un topic che si allontana leggermente dalla sfida di oggi, in quanto va ad indagare lo stato dei due nuovi acquisti delle vespe e il modo in cui i giocatori si sono ritrovati al rientro dalle vacanze invernali:
“Si stanno inserendo benissimo i due nuovi, perché comunque sono due giocatori di livello, di categoria anche superiore, di certo non lo scopriamo oggi.
Quando ci siamo ritrovati ci siamo detti che la strada era quella giusta, quella intrapresa nel girone d’andata, dovevamo solo andare avanti a lavorare con la massima umiltà, partita dopo partita cercare di portare a casa il massimo dei punti possibili come stiamo facendo.”






