Nonostante la bruciante sconfitta contro la capolista Ternana, gli 11 scesi in campo possono essere riproposti per dare continuità ad un modulo e soprattutto ad un modo di giocare che racchiude il giusto mix

CASTELLAMMARE DI STABIA - Non esiste il modulo perfetto, ma quello più adatto per valorizzare le caratteristiche dei propri interpreti e secondo lo scrittore quello proposto contro la Ternana è il giusto mix che mancava ad una squadra che sa palleggiare come si deve ma che deve imparare a migliorare negli ultimi 20 metri. Certo, l’esordio del nuovo modulo non è stato dei migliori, ma ci sono delle giocate che non possono essere dimenticate, come quelle di Orlando, l’accentrarsi di Fantacci da trequartista (il suo vero ruolo) e la rapidità di Orlando. 

Quello di cui sto parlando è il 4-3-3 con: Tomei, Garrattoni, Troest, Allievi, Rizzo, Vallocchia, Berardocco, Fantacci, Orlando, Romero, Golfo. Quello che balza subito all’occhio è la mancanza imminente secondo alcuni del capitano Alessandro Mastalli che secondo lo scrittore ha perso molto dopo l’infortunio che lo ha obbligato a rimanere ai box per molto tempo, anche se l’autore reputa qualitativamente superiori Vallocchia e Fantacci. Proprio su quest’ultimo mi vorrei soffermare, il numero 10 che bisogna mettere nelle giuste condizioni per inventare calcio, un po come Pioli ha fatto con Chalhanoglu lasciandogli la libertà di svariare per il campo, così bisognerebbe fare con il numero 33 gialloblu così da creare quella giusta imprevedibilità che non deve derivare solo dagli esterni ma anche nella trequarti, avendo un giocatore che ci sa fare. Insomma, si parla di un 4-2-3-1 in fase offensiva e un 4-4-1-1 in fase difensiva. Un modulo che potrebbe aiutare anche il povero Romero, ormai assalito dalle critiche e fermo solo a 4 reti stagionali. Il numero 9 stabiese potrebbe trovare il compagno ideale per inquadrare nel migliore dei modi la porta. Certo, ad ogni pro, c’è sempre un contro, con l’inserimento di Orlando e Golfo dal primo minuto, la Juve Stabia pecca nelle riserve sugli esterni avendo soltanto Guarracino e nessun vice Fantacci; ed ecco che qui entra in gioco il calciomercato invernale.

Non si sa se sia stata solo una suggestione per Padalino nel match contro la Ternana, ma l’autore spera che il tecnico possa portare avanti questa brillante idea di gioco associata ad un gruppo di calciatori che la palla la sanno far girare bene, cosa che in questa Juve Stabia si è subito notata rispetto a quella allenata dall’ormai ex Fabio Caserta. 

Aldilà degli obiettivi stagionali delle vespe, la Juve Stabia può dire la sua con la fantasia e l’imprevedibilità che deve scoprire.