Dopo vent'anni l'Avellino espugna lo "Scida" grazie alla rete di Patierno e si mantiene sulla scia della Juve Stabia, mantenendo sempre il distacco di -8 punti
AVELLINO- Un altro appuntamento per la storia, dove l’Avellino ha sbancato dopo vent’anni lo “Scida” di Crotone. Dal lontano 11 maggio 2003 la formazione biancoverde non riusciva a sfatare il tabù Crotone, dove quella vittoria determinò con la rete di Sasà Marra il ritorno in Serie B degli irpini. Un altro tabù sfatato dall’Avellino, a maggior ragione, con una trasferta vietata ai tifosi biancoverdi, a causa degli eventi della trasferta in terra sannita. La compagine di Michele Pazienza conclude il 2023 nei migliori dei modi con grande aggressività e determinazione, soprattutto dopo i passi falsi rimediati in casa contro Turris e Taranto. La pennellata di Patierno è valsa il successo contro i pitagorici, permettendo di agganciare il Picerno fermato nel testa-coda contro la Juve Stabia. Un botta e risposta, dove l’Avellino rimane a -8 dalla Juve Stabia. Sarà un girone di ritorno scoppiettante.
PRIMO TEMPO- L’Avellino è chiamato alla vittoria, dopo il successo in esterna della Juve Stabia contro il Picerno per 0-2; le vespe si sono laureate campioni d’inverno e temporaneamente si son portate a +11 sulla formazione di Michele Pazienza. Nessun ribaltone per l’undici sceso in campo già contro il Taranto, se non la novità di Sgarbi dal primo minuto al posto di Gori, partner d’attacco di Patierno. Quattro minuti di gioco ed il Crotone pesca la prima giocata con Tumminello, che calcia dai 20 metri ed impegna Ghidotti; l’estremo difensore irpino riesce a respingere e Tito devia in angolo. Alla prima occasione arriva il sigillo di Cosimo Patierno: l’arma in più dell’Avellino è sempre Sgarbi, dove l’attaccante di proprietà Napoli semina il panico sulla destra per servire in area Patierno, che col piattone appoggia alle spalle di Dini. Vantaggio biancoverde con l’intramontabile Patierno. Brivido per l’Avellino con la traversa colpita da Giron, che col suo cross sbilenco ha superato Ghidotti ed ha impattato sulla traversa. Al 19’ i biancoverdi stavano per raddoppiare con Sgarbi: il centravanti di Bolzano semina il panico in area di rigore e calcia rasoterra, vedendosi negata la gioia del gol da Dini. Buon avvio dei lupi, soprattutto, con Sgarbi, il quale ha servito l’ennesimo assist di questa stagione per un ritrovato Patierno nel momento di necessità. Bordata di Tito al volo, che sorprende un impassibile Dini ed il pallone termina di poco al lato. Contropiede fulmineo di Sgarbi, dove si beve Loiacono e calcia sul primo palo, colpendo il legno in pieno. Sul finale della prima frazione D’Ursi prova una delle sue specialità della casa: si accentra poi, calcia sul secondo palo con un tiro a giro terminato sul fondo. Termina la prima frazione sul risultato di 0-1 a favore dell’Avellino. La compagine irpina ha ottenuto il vantaggio grazie all’intuizione di Patierno su iniziativa di Sgarbi, dove poi, l’ex Pro Sesto ha avuto più di un’occasione per ribadire il risultato col legno colpito.
SECONDO TEMPO- Si riparte. Col dente avvelenato i pitagorici si sono resi pericolosi con doppia chance: prima Petriccione va via a Palmiero per poi, calciare sul primo palo, trovando l’opposizione di Palmiero. La seconda chance arriva dopo pochi minuti da calcio d’angolo: Giron si accentra e prova col sinistro sul secondo palo, dove la sfera termina di poco al lato. Irpini vicinissimi al raddoppio con D’Angelo: versante di Cancelotti per il centrocampista palermitano, che di testa stacca e trova una grande reazione di Dini. Ci riprova sempre D’Angelo: ennesima volata di Sgarbi sulla corsia di destra, che serve al centro per l’ex Reggiana e colpisce col piattone; la sfera colpisce la traversa, ribalza sulla linea della porta e termina fuori. Ammonito Ghidotti per perdita di tempo. L’Avellino non riesce a trovare il raddoppio, anche se lo meriterebbe ampiamente per la mole di occasioni avute con la sfortuna dei legni colpiti. Spaltro per Crialese. Giron ci riprova: il terzino francese colpisce di controbalzo un pallone ribattuto precedentemente dalla retroguardia irpina col pallone sul fondo. Primo cambio per l’Avellino: Dall’Oglio per D’Angelo. Il centrocampista ha disputato una buona gara, avendo avute due occasioni per timbrare il cartellino, ma ha trovato sempre Dini a negargli la gioia della prima marcatura stagionale. Si rimane sul 0-1 a favore dell’Avellino per una rete annullata al Crotone per fuorigioco: l’assistente ha segnalato l’offside di Gomez su lancio di Petriccione. Zauli corre ai ripari con un doppio cambio: Vuthaj per D’Ursi e Jurcec per Vinicius. Pazienza termina i cambi con Falbo per Tito, Benedetti per Ricciardi e Maisto per Armellino. Grave disimpegno di Cionek, dove ne approfitta per involarsi verso l’area di rigore, ma è provvidenziale l’intervento di Rigione che salva in extremis. Cinque minuti di recupero. Calcio d’angolo per il Crotone per il tutto per tutto: Dini sale per l’ultima azione e spinge di lato. È finita, l’Avellino sbanca per la quarta volta nella sua storia lo “Scida” grazie al gol di Patierno!
CROTONE-AVELLINO 0-1
CROTONE (3-4-1-2): Dini; Papini (44′ st Bruzzaniti), Loiacono, Crialese (18′ st Spaltro); Tribuzzi, Petriccione, Vinicius (34′ st Jurcec), Giron; D’Ursi (34′ st Vuthaj); Tumminello, Gomez. A disp.: Lucano, D’Alterio, Gigliotti, Felippe, Cantisani, Schirò, Pannitteri. All.: Zauli.
AVELLINO (3-5-2): Ghidotti; Cancellotti, Rigione, Cionek; Ricciardi (38′ st Benedetti), Armellino (38′ st Maisto), Palmiero, D’Angelo (27′ st Dall’Oglio), Tito (38′ st Falbo); Patierno (32′ st Gori), Sgarbi. A disp.: Pane, Pizzella, Nosegbe-Susko, Codraro, Pezzella, Sannipoli, Marconi. All.: Pazienza.
ARBITRO: Scarpa di Collegno.
MARCATORE: 11′ pt Patierno.
AMMONITI: Giron (C), Cionek (A), D’Angelo (A), Petriccione (C), Ghidotti (A), Dall’Oglio (A), Tito (A), Tribuzzi (C).






