Il tecnico dei lupi è soddisfatto della vittoria tra tante difficoltà
AVELLINO La vittoria nell’ultima gara del 2020 fa un po’ sorridere Piero Braglia che ha visto giocare i suoi ragazzi 8 gare in 24 giorni. Ecco le sue parole nella conferenza stampa dopo il match con la Vibonese:
“Io posso solo ringraziare questi ragazzi. Basta vedere in che condizioni siamo scesi in campo, le difficoltà che abbiamo avuto, però hanno dimostrato un grande attaccamento. Volevano fare il goal, l’hanno trovato in maniera fortunosa, parliamoci chiaro. Però rispetto ad altre partite siamo stati molto più attenti dietro, abbiamo concesso poco, ci siamo sacrificati e pure nelle difficoltà hanno dimostrato che volevano vincere, perché poi hanno fatto di tutto per portarla in fondo. Io lo so che non è stata una bella partita, ma a volte non puoi essere sempre bello in condizioni di difficoltà come siamo noi in questo momento. La squadra ha fatto quello che poteva, ha fatto 8 partite in 24 giorni, io sfidò chiunque a pretendere di più. Poi ognuno il calcio lo vede come vuole, però noi siamo felici per quello che stiamo cercando di fare, poi non siamo noi a doverci giudicare. Al di là dello striscione che ci stava, perché quando perdi al primo tempo 4-0 facendoti dei goal da solo ci può stare. Noi non sapevamo nemmeno che c’era questa rivalità con il Bari, ora c’hanno informato (ride). Poi c’è il Catania, non dobbiamo sbagliare a Catania, se si fa un’amichevole con la Salernitana nemmeno. Però io credo che ci può stare tutto nel calcio, ne ho viste tante, l’importante è prendere sempre i lati positivi delle cose. C’hanno chiesto determinate cose, forse qualcosina siamo andati un pochino oltre, però io penso che noi dobbiamo apprezzare anche la gente che ce l’ha nel cuore questa maglia. Abbiamo risposto come meglio si poteva, chiaramente con i nostri limiti, perciò penso che ora siamo contenti tutti. So che faremo un buon Natale tutti, i tifosi, la società, sappiamo che dobbiamo migliorare tanto, che dobbiamo completare un pochino anche la squadra e cercare di recuperare i ragazzi che in questo momento sono fuori come i vari De Francesco, Errico, non parlo di Laezza perché penso che sia una cosa lunga, ma spero quanto prima di averlo con noi, almeno solo nello spogliatoio. Perciò dobbiamo essere felici e augurare un buon Natale a tutti. Loro si son messi 4-4-2, hanno messo due animali vicini, io cercavo di alzare la linea, c’era Tito che stava soffrendo, ho aperto Silvestri in un ruolo che stava ricoprendo, abbiamo cercato di portare a casa una vittoria che a noi ci vuole dire tanto. Io devo guardare la squadra, devo portare rispetto ai ragazzi, nelle scelte a volte fai bene e a volte fai male, ma non vedrete più l’Avellino di Bari, scordatevelo perché anche quando andremo fuori noi gli spazi non li daremo più a nessuno. Va bene diventare grandi, ma grandi si diventa con il tempo e con le certezze, perciò avremmo bisogno di tempo, ma stupidi non saremo più. Noi abbiamo fatto una riunione, lo posso anche dire, noi vorremmo giocare col 4-4-2 convinti di poter sfruttare al meglio le caratteristiche dei giocatori offensivi che abbiamo e dietro chiaramente sfruttare al meglio alcuni giocatori, fra cui qualcheduno che dovrà arrivare, se ce la facciamo bene. Ho detto un sacco di volte che non capisco perché qualcuno ci voglia appiccicare per forza all’etichetta di una squadra che è stata costruita per vincere, io non credo che sia giusto nei confronti dei ragazzi, né della proprietà, né di me, perché questa è una squadra che non ha fatto un ritiro, è stata costruita in corsa, volevamo far minutaggio e poi non l’abbiamo più fatto, sono due mesi che non facciamo un allenamento, io penso che tutto vada inserito in un contesto. Io ho sempre parlato dal 5º posto in su, e sfido chiunque a dire che io ho mai parlato di altre cose.”






