Grazie ad una grandissima performance corale, il Pordenone supera nettamente la Juve Stabia, conquistando così la Supercoppa e festeggiando nel migliore dei modi l'addio al calcio di Berrettoni.

PORDENONE – Va in scena al Bottecchia di Pordenone la terza e ultima giornata del triangolare valido per la Supercoppa di Serie C tra Pordenone e Juve Stabia. I ramarri hanno l’obbligo di vincere per poter alzare il trofeo, alle vespe, invece, basta anche un pareggio per poter festeggiare – che non sia però di 0-0, poiché in quel caso sarebbe la Virtus Entella ad alzare la coppa.

Parte subito forte il Pordenone, con Berrettoni che, durante il primo giro d’orologio dell’incontro, viene servito in area da Gavazzi e cerca una conclusione di destro schiacciata a terra, ma Branduani gli nega probabilmente il suo ultimo gol in carriera, distendendosi sulla sua destra e respingendo la sfera fuori dalla propria porta. La Juve Stabia, tuttavia, non ci sta a farsi schiacciare dalla formazione di casa e perciò inizia ad alzare i propri giri del motore, cercando anche di impensierire i padroni di casa con un colpo di testa di Melara al 4′ di gioco, fermato però per fuorigioco. Il mattatore della giornata sembra però già scritto: al 5′, infatti, Berrettoni prova una concludere dal limite dell’area sullo sviluppo di un calcio d’angolo battuto dalla destra; la conclusione però si spegne docilmente tra le braccia del numero uno gialloblù.
All’8′ arriva l’occasione più nitida per la formazione di casa, con una punizione di Burrai dai 25/28 metri diretta precisamente sotto il legno alto della porta di Branduani, il quale riesce, però, alzarla sopra la traversa, salvando nuovamente i suoi. Al 12′ arriva la prima occasione anche per gli ospiti, con il colpo di testa da posizione ravvicinata di Paponi, che tenta di sorprendere un Bindi che nel frattempo aveva leggermente sbagliato il tempo dell’uscita, ma la conclusione risulta essere debole e centrale e viene così controllata, anche senza grossi grattacapi, dall’estremo difensore dei padroni di casa, che intanto era riuscito a coprire il palo più ravvicinato. Le vespe non sembrano voler lasciare completamente l’iniziativa del gioco ai neroverdi, attraverso un pressing deciso che ha portato Canotto, al 15′, a rubare palla a Misuraca e ad immolarsi da solo, ignorando anche i propri compagni, fino al limite dell’area di rigore presieduta da Bindi; il suo tiro, però, non è per nulla pericoloso, con il portiere che lo accompagna con lo sguardo sul fondo.
Dopo un paio di minuti di inattività, relativamente alle conclusioni effettuate, torna a farsi vedere dalle parti di Branduani la squadra di casa con Magnaghi che ci prova con un sinistro a giro insidioso, respinto dal numero uno delle vespe. Ramarri, però, che non abbassano assolutamente i ritmi e al 20′ vanno due volte vicini alla marcatura del vantaggio: prima ci ha provato Burrai, il quale dall’interno dell’area di rigore (da una posizione abbastanza favorevole), spedisce di poco alta una conclusione sulla quale Branduani nulla avrebbe potuto; poi, dal limite ci ha provato il cannoniere dei ramarri Candellone, la conclusione si rivela, tuttavia, troppo potente e si spegne inesorabilmente alta. La pressione del Pordenone si fa, però, sempre più forte e così Burrai, al 23′, va ancora una volta vicino al gol del vantaggio con una conclusione dai 25/30 metri, deviata da Branduani in calcio d’angolo.
Al 28′ si sblocca finalmente il match ed è il Pordenone ad andare meritatamente in vantaggio: Burrai batte un calcio di punizione dai trenta metri cercando la conclusione in porta, che viene deviata dalla barriera, la quale cambia completamente la traiettoria del tiro, sul quale si fionda con un colpo di testa, in anticipo su Branduani, di Candellone, il quale era sfuggito nel frattempo alla marcatura di Troest. Al 33′ è ancora Branduani a salvare la Juve Stabia: Candellone effettua, con una grande giocata spalle alla porta, un assist perfetto per Berrettoni, che da solo in area cerca il destro a giro sul secondo palo, ma il numero uno dei campani si stende sulla sua sinistra e gli nega nuovamente il gol con un grandissimo intervento. Solo applausi per i padroni di casa al 39′ con Stefani che dà il via a un contropiede rapidissimo, concluso dallo stesso difensore con una conclusione dal limite dell’area, su cross di uno splendido Berrettoni, che si spegne sul fondo. Al 41′ tornano a concludere in porta gli stabiesi, con Bindi che disinnesca un tentativo centrale di Viola; sul capovolgimento di fronte arriva un’altra occasione per il Pordenone, questa volta con Gavazzi che dai 30 metri circa obbliga nuovamente Branduani a respingere in calcio d’angolo.


Parte malissimo per la Juve Stabia il secondo tempo, con il Pordenone che alla prima conclusione in porta trova la rete del raddoppio: Burrai, al 46′, batte un calcio di punizione dal lato sinistro del campo, quasi prossimo alla bandierina; sul cross del centrocampista si fionda come un rapace De Agostini, che si conferma difensore goleador e batte Branduani di testa per il momentaneo 2-0. Cala definitivamente il sipario a Pordenone già al 51′, quando arriva l’errore del migliore giocatore in campo della Juve Stabia, ovvero Branduani, che non stoppa un retropassaggio di Schiavi e lascia la sfera sfilare in rete per il gol del 3-0. Nel tentativo di salvare almeno la faccia, le vespe non rinunciano ad attaccare e al 52′ vanno vicini al gol del possibile 3-1, con Semenzato che rischia di regalare un altro autogol alla storia di questo incontro, ma Bindi disinnesca il suo colpo di testa arretrato con un ottimo volo, anche abbastanza plastico.
Non demorde la Juve Stabia, nonostante il passivo e le continue offensive della squadra di casa, e tenta di siglare perlomeno il gol della bandiera con Torromino in rovesciata, ma la sua conclusione risulta essere troppo centrale. È però sempre il Pordenone ad avere le occasioni migliori: al 61′ Magnaghi si divora letteralmente il gol del 4-0 a pochi passi da Branduani, che anche in questo caso nulla avrebbe potuto. Al 64′ è Vicente che va vicino al gol per la Juve Stabia, con un tentativo dal limite dell’area che sfiora di poco il palo alla destra di Bindi. Le emozioni aumentano decisamente al 65′, istante nel quale mister Tesser regala la passerella di addio al calcio al numero 10 Berrettoni, con tutti i giocatori che vanno a salutare l’attaccante neroverde, anche coloro che la casacca della formazione di casa non la vestono. Da lì in poi i due club in campo decidono di abbassare i ritmi di gioco, spezzettando anche l’incontro con una serie consecutiva di sostituzioni.
Termina con un secco 3-0, dunque, il match tra Pordenone e Juve Stabia, con entrambe le formazioni che hanno potuto festeggiare una vittoria in questa giornata: da una parte il Pordenone che si assicura la Supercoppa di C e il double stagionale; dall’altra la Juve Stabia che, tra primo e secondo tempo, ha premiato Girolamo Giordano per la sua vittoria nella E-Supercup, competizione disputata oggi tra i pro player del gaming scelti dalle tre società partecipanti alla competizione.

TABELLINO:

PORDENONE (4-3-1-2): Bindi; De Agostini, Stefani, Barison, Semenzato; Misuraca (dal 70′ Damian), Burrai, Gavazzi (dal 70′ Bombagi); Magnaghi (dal 70′ Germinale), Berrettoni (dal 65′ Zammarini), Candellone (dal 79′ Frabotta).

A disposizione: Lonoce, Meneghetti, Nardini, Vogliacco, Rover, Florio, Bassoli.

Allenatore: Attilio Tesser

JUVE STABIA (4-3-3): Branduani; Schiavi, Troest, Marzorati (dal 71′ Lionetti), Melara, Calò (dal 46′ Mezavilla), Mastalli, Viola (dal 46′ Vicente), Canotto (dal 46′ Torromino), Elia (dal 65′ Di Roberto), Paponi.

A disposizione: Venditti, Omobono, Ferrazzo, Castellano, El Ouazni, Dumancic, Sinani.

Allenatore: Fabio Caserta

DIRETTORE DI GARA: Davide Miele di Torino.

ASSISTENTI: Veronica Vettorel di Latina e Marco Della Croce di Rimini.

RETI: Candellone (Por); De Agostini (Por); aut. Schiavi (Por).

AMMONIZIONI: Vicente (Jvs)

ESPULSIONI: