Sembra che la dirigenza stabiese con l'arrivo del nuovo ds Cutrupi abbia deciso di puntare forte su mister Walter Novellino

CASTELLAMMARE DI STABIA - A pochi giorni dal suo ingresso nella società gialloblu, Marra Cutrupi sferra il primo colpo di mercato. Secondo le notizie che sono corse nelle ultime ore, sembrerebbe che l’ex Avellino Walter Novellino sia vicino all’accordo per allenare la Juve Stabia per la prossima stagione. La domanda sporge spontanea: come sarà la nuova Juve Stabia?

Il curriculum di mister Novellino è ben noto a tutti gli appassionati di calcio, storica la sua promozione con il Napoli in Serie A nel 2000. La sua ultima apparizione nel mondo professionistico è nel Catania, con 10 partite disputate nella stagione 2018/2019, poi il nulla.

LA JUVE STABIA DEL FUTURO – “Il Manzon” (così soprannominato per la somiglianza con il pugile argentino Carlos) predilige il 4-4-2 ma non è da scartare il 3-5-2. Moduli utilizzati soprattutto nell’esperienza irpina. Nella stagione 2016/17 subentrò a Domenico Toscano e totalizzò 9 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte, conquistando il 15° posto in classifica e la salvezza aritmetica. In quella stessa stagione il buon mister Novellino scese in campo con un 4-4-1-1 con Eusepi alle spalle di Ardemagni come ruolo di trequartista; insomma un 4-4-2 camuffato. Nella stagione 2017/18 le cose non andarono meglio per l’ex Catania che vide concludersi il suo percorso il 3 Aprile 2018 dopo 9 vittorie, 12 pareggi e 14 sconfitte, per poi essere sostituito daClaudio Foscarini.

IL LAVORO DI CUTRUPI – Salvo imprevisti, l’accordo che prevede un contratto annuale con Novellino sembra andare verso il lieto fine e per l’ex ds del Grossetto arriverà il momento di realizzare una nuova rosa capace di soddisfare il modus operandi del proprio tecnico. Come si realizza il 4-4-2 di Novellino? Secondo quanto visto negli scorsi anni, l’ex avellinese predilige due giocatori di fascia più propensi alla fase offensiva ma sicuramente capaci di macinare kilometri in continuazione. In cabina di regia non si è mai visto un regista alla “Calò” nelle squadre allenate dal “Manzon”,  ma più incontristi capaci principalmente a spezzare le manovre offensive degli avversari. Infine, per l’attacco, ci sono ancora dubbi sull’utilizzo del trequartista, ma sicuramente l’allenatore irpino preferisce avere due attaccanti di razza che possano scambiarsi continuamente le posizioni, duttili per il gioco, forti fisicamente. Insomma, un modo di giocare molto schematico da parte del tecnico classe 53′ ma che in fase offensiva diventa un 4-2-3-1. 

Fonte foto: Calcio grifo