Zero promesse in conferenza per il neo attaccante gialloblù, che garantisce solo il massimo impegno dall'inizio alla fine
CASTELLAMMARE DI STABIA - Assente dal 2017 dai terreni di gioco del Romeo Menti, torna a parlare ai microfoni in un post gara di un match della Juve Stabia l’attaccante Francesco Ripa. Emozionato per essere sceso nuovamente in campo con i colori delle vespe, da parte sua non arrivano promesse su gol da realizzare o assist da offrire ai compagni, ma solamente la certezza che sul campo verrà dato sempre il massimo, dagli allenamenti agli incontri. Quello che nel girone C di Serie C non può e non deve mai mancare.
Bentornato Francesco. Dopo una stagione travagliata hai convinto la Juve Stabia a puntare nuovamente su di te. Come reputi ad oggi la tua condizione atletica? Cosa ti senti di dire ai tifosi?
“Grazie innanzitutto del bentornato. Sicuramente mi manca la condizione, che posso recuperare con la voglia di giocare visto che è da un po’ che non gioco; basta poi mettere la voglia, la cattiveria e poi con gli allenamenti piano piano la recuperi.
Ai tifosi dico che, come sempre ho fatto, darò il 100%, ma non faccio promesse.”
Sulle tue spalle pesa l’intera responsabilità del reparto avanzato, sebbene tu sia arrivato da poco. Ci spieghi com’è nata la trattativa?
“Innanzitutto non credo sia tutto sulle mie spalle, perché ci sono due ottimi attaccanti come Bubas e Romero e oggi l’hanno dimostrato. Sicuramente mi metterò a disposizione della squadra e del gruppo; cercherò di dare dei consigli, visto che mi sono fatto vecchietto (ride, ndr).
Siamo una buona squadra. Molti vengono da altri gironi, quindi devono capire un po’ il girone C, dove c’è bisogno in ogni partita di cattiveria e agonismo. Quindi dobbiamo migliorare un po’ su questo, perché nel primo tempo ci è mancato un po’, poi nel secondo tempo l’abbiamo messa bene.”
Prima del tuo addio la Juve Stabia ha cercato di trattenerti. Sei pentito di aver lasciato la squadra tre anni fa o rifaresti la stessa scelta?
“Quando si fa un matrimonio bisogna essere entrambi d’accordo. Purtroppo è andata in quel modo, però quando sono andato via comunque ero un tifoso della Juve Stabia. Ero quindi contento quando hanno vinto il campionato, perché c’erano molti miei amici, a partire dall’allenatore Fabio Caserta. Dispiace per l’anno scorso, perché dopo tanti sacrifici retrocedere in quel modo è brutto.”
Cos’è mancato, secondo te, per portare a casa i tre punti questa sera?
“Durante il primo tempo abbiamo messo poca cattiveria, abbiamo giocato ed è stata una partita abbastanza equilibrata. Poi nel secondo tempo siamo entrati con un piglio diverso, li abbiamo messi lì. Poi un po’ di bravura, un po’ di sfortuna visto il palo alla fine al 94′, però i derby sono così e le partite in C sono così. Dobbiamo riscattarci dalla prossima.”
Pochi minuti per te, con il piglio giusto, peccato però non aver bagnato l’esordio con una vittoria. Ci sei andato molto vicino…
“Si, sono andato vicino nel farlo, ma ero contento anche nel vincere la partita normalmente, anche se non avessi segnato io.”
Quali sono le tue emozioni per questo “Ripa Bis”?
“Ero emozionato, anche se senza tifosi è davvero brutto, soprattutto qui a Castellammare dove ti danno quella spina in più. Però ero emozionato molto più della prima volta.”
Foto credits: Juve Stabia, YouTube






