Dopo l’amaro pareggio col Monopoli, Braglia cerca disperatamente 3 punti a Potenza per poter invertire la rotta

AVELLINO -  fonte foto: U.S. Avellino 1912

 Una delle più travagliate e complesse settimane dell’Avellino si è finalmente conclusa, soprattutto dopo l’addio a titolo definitivo di Sonny D’Angelo alla Reggiana, dopo aver rifiutato il prolungamento di contratto con la società biancoverde ed essere entrato in rottura definitiva con la stessa dirigenza e Braglia. I primi segnali di gelo tra il centrocampista palermitano e il tecnico toscano si sono intravisti, quando nella gara di Campobasso D’Angelo fu mandato in panchina, per poi, la gara interna contro il Monopoli addirittura accomodato in Tribuna Montevergine. Un matrimonio durato un anno e mezzo tra l’Avellino e l’ex Vibonese, dopo che le ambizioni di D’Angelo si sono accresciute sempre di più nel cambiare aria, spingendo la famiglia D’Agostino e lo stesso Braglia a fare le proprie scelte, privandosi di uno degli elementi più pregiati del pacchetto organico. Se l’addio di D’Angelo ha segnato i primi malumori della settimana, Di Somma avrebbe chiuso per Daniele Franco della Turris. Il mediano napoletano sarebbe stato contatto dall’Avellino, non avendo rinnovato il contratto con la formazione corallina ed in scadenza a giugno 2022, che sarebbe disposto già ad ingaggiare anticipatamente. Tra la Turris e il club irpino vi sono ottimi rapporti, soprattutto se in settimana è stata portata a compimento la trattiva per il trasferimento a titolo temporaneo di Andrea Sbraga dalla corte di Braglia a quella di Caneo. Il difensore centrale non ha mai fatto breccia nel cuore del “toscanaccio”, arrivando addirittura a metterlo fuori rosa e nel momento del bisogno l’ex Novara ha ripagato la fiducia dell’ex Cosenza con i fatti. Nella prima da titolare contro il Taranto, Sbraga ha messo a segno anche la sua prima rete nelle tre sue uniche apparizioni. La trattiva tra i corallini e l’Avellino per l’innesto di Franco dovrebbe essere favorita dagli ottimi rapporti tra i due club campani, permettendo così a Piero Braglia di avere una valida alternativa nella mediana con l’addio di Sonny D’Angelo. Sempre in ottica calciomercato, l’esperto operatore di mercato stabiese avrebbe messo a segno anche il prestito del giovane difensore Lorenzo Chiti. Classe 2001, il giovane difensore centrale arriva in prestito all’Avellino con la formula del prestito dalla Fiorentina fino a fine stagione. L’ex Aglianese, dove ha collezionato ben 18 presenze in Serie D, è stato prelevato la scorsa estate dal club gigliato, andando a comporre un elemento importante della batteria dei difensori per la Primavera.

VERSO POTENZA- Il pareggio interno contro il Monopoli brucia non poco all’Avellino, che a meno dieci dalla fine si è visto recuperare dalla rete di Arena. La fame agonistica per i lupi è tanta, soprattutto dopo l’occasione sfumata per poter accorciare sul Bari, fermato sul 3-3 dal Catania. I dodici pareggi rimediati, così come i tanti punti persi, pesano non poco a Braglia, che nella conferenza stampa pre-match contro i lucani ha tuonato contro i “continui processi”, a cui è sottoposta la squadra irpina.

La gara contro i lucani dovrebbe segnare un punto di svolta per l’Avellino in un “Alfredo Viviani”, vestito a gran festa per la gara contro gli irpini ed il settore ospiti sold-out. Il possibile schieramento anti-Potenza scelto da Piero Braglia potrebbe essere lo stesso visto contro il Monopoli: 4-2-3-1 con l’unico dubbio di Totò Di Gaudio, un po’ sottotono e non a pieno della condizione come spiegato dallo stesso Braglia in conferenza stampa: “Ha trascorso a parte la prima settimana che ci siamo ritrovati: aveva subito una botta a Campobasso, aveva il ginocchio gonfio e non riusciva ad allenarsi. Poi ha fatto una settimana con i ragazzi. Sicuramente non sarà al massimo, ma per noi è importante come Kanoute. E se non ce l’abbiamo, noi possiamo mettere anche Kanoute o Micovschi a sinistra.”

La saracinesca sarà affidata al solito Forte, mentre in difesa ritorna a fare tranquillità Silvestri, dopo aver scontato la squalifica, assieme a Dossena e Bove. Ciancio, invece, dovrebbe dare spazio a Rizzo, reduce dal rinnovo di contratto per un altro anno, mentre in mediana spazio sempre all’inamovibile tandem Aloi-Carriero e sull’out di sinistra ci sarà sempre Fabio Tito. Alle spalle di Maniero ci dovrebbe essere Kanouté a dare la spinta assieme all’ex di turno Murano.

AVELLINO (4-2-3-1): Forte; Silvestri, Dossena, Bove; Rizzo, Carriero, Aloi, Tito; Kanouté; Murano, Maniero