La cessione della Salernitana da Iervolino a Rufini subisce un brusco rallentamento: problemi sull’aumento di capitale e sulle garanzie economiche bloccano il closing.

SALERNO- La cessione della Salernitana da Danilo Iervolino a Cristiano Rufini ha subito un brusco rallentamento proprio nel giorno che avrebbe dovuto segnare la svolta definitiva. Il 31 marzo, data individuata per il passaggio decisivo verso il closing, si è invece trasformato in una giornata di incertezza, con l’operazione improvvisamente bloccata da un nodo tecnico legato all’aumento di capitale richiesto dal club granata .

Il problema principale riguarderebbe il cosiddetto “Liquid Event”, ovvero la necessità di versare immediatamente una parte dell’aumento di capitale concordato. Iervolino pretende che una quota – circa il 25% – venga versata subito dopo la firma dell’atto, mentre Rufini vorrebbe subordinare il pagamento al via libera della FIGC, atteso entro il 30 aprile. Una divergenza che ha congelato l’operazione e costretto le parti a rivedere tempi e modalità del closing .

La frenata non è un semplice ritardo burocratico, ma un vero e proprio punto critico della trattativa. Oltre ai tempi dell’aumento di capitale, resta centrale il tema della fideiussione da 6,2 milioni di euro, richiesta per garantire la solidità finanziaria del progetto e necessaria per completare l’iter federale. La FIGC, infatti, ha chiesto garanzie economiche immediate e rafforzate, mentre Iervolino ha ulteriormente alzato l’asticella delle coperture richieste all’acquirente .

Il rallentamento arriva in un contesto in cui tutto sembrava apparecchiato: dimissioni del CdA già programmate, rogito fissato a Roma e accordo economico definito nei dettagli, con cessione simbolica a 1 euro e bonus milionari legati a eventuali promozioni in Serie B e Serie A. Le cifre dell’operazione – tra fideiussioni, accolli di debiti e clausole sulla futura rivendita – erano già state delineate.

Ora, però, lo scenario è cambiato. Le parti restano in contatto e lavorano per trovare una soluzione, ma i tempi rischiano di allungarsi sensibilmente. Non è escluso che la frenata possa aprire la porta a nuovi potenziali acquirenti, pronti a inserirsi approfittando dello stallo attuale. Nel frattempo, la piazza granata vive ore di attesa e preoccupazione, mentre la squadra è chiamata a preparare una sfida delicata in un clima tutt’altro che sereno.

La volontà di Iervolino di cedere il club resta confermata, ma la trattativa con Rufini è entrata in una fase delicatissima. Le prossime ore saranno decisive per capire se si tratta di un semplice rallentamento o dell’inizio di un nuovo scenario.