Al termine della cavalcata vincente che riporta i gialloblù in D, è tempo di giudicare il percorso fatto dai protagonisti di questa storica promozione

GIUGLIANO IN CAMPANIA - 11 anni, 11 lunghissimi anni sono passati da quel maledetto 17esimo posto in Serie D, che ha riportato il Giugliano all’inferno dell’Eccellenza. 11 anni di incubi, tra Prima Categoria e fallimenti, oltre che campionati di Eccellenza completamente anonimi. Ora sotto la gestione della famiglia Sestile, i gialloblù tornano a festeggiare il ritorno ad un calcio rispettabile, e che merita, come dimostrato dai festeggiamenti in piazza dove oltre 10.000 persone hanno aspettato i propri beniamini per esultare con loro dopo la vittoria nello spareggio contro la Frattese.

In attesa di una nuova stagione, e di sapere quale squadra campana proverà a raggiungere i gialloblù nel prossimo campionato di Serie D, è momento di giudicare i protagonisti che hanno fatto la storia di questa società quest’anno, partendo dalla retroguardia che ha il compito di strozzare l’urlo degli attaccanti avversari.

MOLA 9 – Portici, Afragolese, Giugliano. Dove è lui i primi due posti sono assicurati. Il giovane super-man della porta riesce in una delle migliori stagione della sua carriera, vince il confronto con Maisto in finale compiendo delle parate provvidenziali. Il volo in D è fatto, e Mola è pronto per un’altra stagione da protagonista anche grazie alla regola dell’under.


RICCIO 6 – Chi sperava di vedere un avvicendamento tra i pali tra lui e Mola resterà deluso dall’evidente calo del giovane 2000, che ha una chance dal 1′, contro l’Aversa Normanna, gettata alle ortiche con una prestazione poco convincente.


CARBONARO 8 – È un segno del destino che durante la prima sfida il Giugliano si trovi di fronte proprio quello che sarà poi uno dei baluardi difensivi di questa squadra, e che egli stesso quella partita sarà premiato come MVP del match. Arrivato come possibile rincalzo, si troverà a disputare spesso match da protagonista al posto di Di Girolamo infortunato, o al posto di Cassandro squalificato, conquistando tutti con la sua compostezza e fisicità da vero muro difensivo. 


CASSANDRO 9 – Senza dubbio uno dei migliori acquisti della stagione gialloblù. Tecnica, lettura dei tempi, senso della posizione, praticamente insuperabile negli 1vs1. Utilizzato all’occorrenza anche da terzino, come in occasione del match di coppa contro l’Afro Napoli di Dodò, non si lascia sorprendere mai, e addirittura si lascia lo sfizio di un sombrero sul brasiliano. L’ “imperatore” gialloblù esce vincitore dall’arena, idolatrato da tutti i propri tifosi.

DI GIROLAMO 7.5 – Le 34 primavere si fanno sentire nelle gambe del fortissimo e navigato difensore campano, costretto spesso a stare fermo per infortunio o per stanchezza. Durante la gestione De Stefano, il tecnico ex Albanova gli affida spesso le chiavi dell’impostazione di gioco, non demeritando, dall’arrivo di Agovino torna a fare il suo ruolo di difensore. 


LIGUORI 6.5 – Vive un campionato a due facce. Protagonista sotto la gestione De Stefano che spesso lo preferisce a D’Angelo come 2000, praticamente un fantasma sotto la gestione Agovino, che fa esattamente il contrario. Realizza la fondamentale rete del pari nello scontro diretto con la Frattese.


MENNELLA 8.5 – Si presenta male, con una prestazione horror nel ritorno contro il San Giorgio in Coppa Italia, ma poi diventa uno dei migliori under di categoria. Tanti cross interessanti che si tramutano spesso in assist, nonostante sia piccolo fisicamente riesce ad incidere anche con la forza oltre che con una straordinaria velocità, ma soprattutto è instancabile. Merita la conferma.


MIGLIAROTTI 6 – Una sola presenza, arrivata tra l’altro con una giovanissima Aversa. Troppo poco per prenderci la briga di commentare un’intera stagione, considerato anche quanto bene abbia fatto all’Afro Napoli nella prima metà di stagione.


SARDO 7.5 – Partito a mille, risultando un imprescindibile nello scacchiere tattico di De Stefano e incisivo anche in zona reti, il terzino all’occorrenza anche mezz’ala ex Savoia va pian piano calando perdendo il posto ai danni del giovane Liguori. Con l’arrivo di Agovino recupera fiducia, ma non recupera la continuità nelle prestazioni. Resta una buonissima stagione nonostante tutto.

ALIPERTA 4.5 – Dura pochissimo la sua stagione in gialloblù. Assente durante la presentazone di squadra, torna in campo sfornando due prove incolore contro il San Giorgio in coppa, contrassegnate da un rosso evitabile al ritorno che rischia soprattutto di pesare pesantemente sull’economia del match.
CARRELLA 5 – Una sola presenza, firmata nell’unica sconfitta in Coppa Italia, contro il San Giorgio. Una brutta prestazione che lo fa uscire immediatamente dai radar e costringe il Giugliano a tornare sul mercato.

Altri che hanno fatto parte della rosa: Ferdinando Castaldo, Antonio Stellato, Nello Guarino