Non brilla il Savoia, ma brillano eccome le stelle di Scalzone e Cerone che, con un gol a testa, stendono il Roccella in una gara molto nervosa e decisasi quasi allo scadere. Al “Giraud”, quest’oggi, arrivava un avversario scomodo come il Roccella, una squadra che sì naviga nelle parti basse del girone, ma giovane e dinamica. Caratteristiche che come vedremo hanno dato molto fastidio ad un più fisico Savoia, che ha sofferto eccome questo pressing asfissiante e la continua corsa dell’undici calabrese. Tuttavia i bianchi hanno la fortuna di avere dalla loro parte dei fuoriclasse come Scalzone e Cerone che, dal nulla, hanno cacciato fuori due conigli dal cilindro salvando prestazione e risultato.

Mister Parlato, per questa gara, deve fare a meno di diversi elementi: in difesa sono squalificati Guastamacchia e Oyewale, Luciani e Diakite sono infortunati. Dal primo minuto, torna in campo Romano in coppia con Orlando: esordio dal primo minuto sia per il portiere Coppola, che per il giovane esterno Cavucci. Risponde il Roccella con un 4-4-2: gli occhi sono puntati sul “torrese” Leveque, che si posiziona sulla fascia. La gara non è bella fin dalle prime battute. Tanti errori e nervosismo in campo, merito di un Roccella quadrato e voglioso e anche demerito di un Savoia che sembra senza idee. La prima occasione arriva proprio a favore degli ospiti, all’ottavo, con Kamara che tutto solo non mette in porta di testa un cross dalla destra di Faiello. La risposta del Savoia non arriva, i bianchi faticano ad impensierire Scuffia e cercano soprattutto Cerone per cercare l’idea. Poi si infortuna Romano al 26′, Parlato chiama dalla panchina l’ultimo acquisto Scalzone chiamato subito a calarsi in una gara non facile. L’attaccante, che si è preso la numero 9 sulle spalle, ha tanta voglia da mangiarsi il campo. Si sbraccia, cerca il pallone ovunque e guida la riscossa di un Savoia che era partito molto contratto. Al 35′ i bianchi sfiorano la rete con Poziello di testa, poi la trovano al minuto 41′ proprio con Scalzone, l’uomo della provvidenza. Gran bel sinitro quello che l’attaccante trova per battere Scuffia e regalarsi la sua prima gioia in maglia Savoia: maglia che si leva per esultare con dedica al papà scomparso. Negli spogliatoi, il Savoia torna con il vantaggio di 1-0.

Ripresa sullo stesso canovaccio dei primi 45′, poche azioni da segnalare e solo tanti errori per due squadre che faticano da ogni punto di vista. Parlato capisce l’andazzo e cerca di difendere il punteggio, ma a tre minuti dal 90′ il Roccella trova il pari con Pascuzzi, bravo a segnare di testa la rete del pari. Sembra calare il sipario sul match, il Giraud è gelato: poi però arriva lui, Cerone, che con una delle sue magie mette la palla all’incrocio regalando al Savoia la vittoria quasi allo scadere. Una rete bellissima che permette ai bianchi di tornare alla vittoria, di confermare la legge di Torre Annunziata (3 vittorie su 3 in casa) e di risalire qualche posizione in classifica: in attesa di un gioco migliore, il massimo possibile per Poziello e compagni.