Il tecnico casertano è dal 2013 che non vinceva all'esordio in un campionato, l'ultima volta fu nel 2013 all'esordio in panchina con la Virtus Goti

CASERTA - E’ stata una domenica speciale per Alessio Martino, tecnico casertano che ieri ha fatto l’esordio assoluto su una panchina di Serie D. Un esordio con i fiocchi perché la sua Gelbison ha affondato la Fidelis Andria con la tripletta di Luigi Rizzo. A Martino l’esordio in un campionato con vittoria mancava dal 2013, quando in Prima Categoria (19 Ottobre 2013) con la Virtus Goti vinse 4-1 contro il Paduli. In Promozione arrivò il ko per 2-1 in casa del Taurano, mentre in Eccellenza con l’Eclanese fu pareggio (2-2) a Castel San Giorgio. 

Ecco le considerazioni del tecnico del club cilentano

“Come ogni esordio lo prendo sul serio, ho sempre detto ai miei ragazzi in qualsiasi categoria che ho allenato che per me è come allenare il Real Madrid. Qualcuno potrebbe prendermi per pazzo ma la filosofia mia è sempre la stessa. In Prima Categoria considerando le difficoltà ho avuto più fame, adesso gli stimoli vengono da soli. La voglia di studiare, di aggiornarsi e di portare avanti le mie idee sono la mia base, ovviamente cercando di migliore quando si sbaglia. Io penso a quante cose non so, per diventare un allenatore di livello. Abbiamo fatto un precampionato particolare, con tanti ragazzi in prova, la squadra in 3 amichevoli non riusci a vederla”. 

La strepitosa prestazione di Rizzo, autore di una tripletta e cannoniere del girone H.

“Avevo intravisto Rizzo bene, un giocatore ex Juve e di grandi qualità che ho voluto fortemente. L’ho provato come alternativa in settimana, poi giovedì mi è piaciuto tanto e come ho sempre fatto in questi 6 anni con le mie intuizioni l’ho fatto giocare di punta. Sapevo che poteva fare bene, il ragazzo anche se ne è convinto ed alla fine ha fatto 3 gol. Sono quelle vittorie che ti ripagano dei sacrifici fatti. E’ la prima vittoria in Serie D, i primi 3 punti, sono contento anche perché le persone hanno più fiducia insieme all’ambiente. Adesso ce la godiamo, da stasera sguardo all’Altamura, dove c’è l’ex allenatore che conosce tutti, quindi ci tiene a fare bene contro la sua ex squadra. Sono fiducioso per il futuro, non dobbiamo esaltarci quando le cose vanno bene ma nemmeno deprimerci se andranno male”.