Il tecnico critica duramente i calciatori rossoneri e le successive giustificazioni: "Chiedere scusa è senso di maturità."

Il post-partita tra Nocerina e Atletico Lodigiani continua a infiammare l’ambiente sportivo, non solo per il clamoroso episodio di mancato fair play, ma anche per le polemiche relative al comportamento negli spogliatoi. L’intervento di Marco Mariotti, allenatore dell’Atletico Lodigiani, nel corso della trasmissione “Calcio D’Angolo” su Rete Oro, si è concentrato esclusivamente sul comunicato stampa al vetriolo rilasciate contro la Nocerina in seguito al contestato episodio di mancato fair play. Il tecnico ha espresso il suo totale sdegno, puntando il dito contro l’antisportività del gol e la mancanza di onestà intellettuale nelle successive reazioni ufficiali.

L’antisportività del gol: “Devi fregare il prossimo”

La radice dell’indignazione di Mariotti risiede nel momento in cui la Nocerina ha segnato il gol del pareggio senza restituire la palla, che la Lodigiani aveva precedentemente messo fuori per consentire i soccorsi a un infortunato. Il tecnico ha definito il gesto una vera e propria vergogna, inquadrandolo come sintomo di una mentalità distorta.

È una vergogna quello che è successo contro la Nocerina. Le immagini parlano chiaro. Nel calcio devi essere un po’ come quelli di ieri per guadagnare tanti soldi: devi fregare il prossimo e devi essere più furbo degli altri,” ha tuonato Mariotti, accusando i calciatori rossoneri di slealtà.”

Mariotti ha insistito sul fatto che le immagini video sono l’unica prova inconfutabile, riducendo a “parole” tutte le giustificazioni e le accuse lanciate dalla controparte: Tutte le altre cose son parole! Tutte le altre cose che uno dice negli spogliatoi, tutte ‘ste str….te, sono parole. Le immagini sono la cosa più chiara che c’è, nessuno le può sbugiardare.

Smentita sulle accuse e appello alla maturità

Il tecnico ha poi affrontato direttamente le repliche della Nocerina, inclusa la menzione di presunti danni subiti negli spogliatoi. Mariotti ha respinto ogni accusa, sostenendo che si trattava solo di tentativi per distogliere l’attenzione dal gesto antisportivo.

“Sentire oggi, e leggere quelle giustificazioni che ho letto, è ancora più vergognoso. Ma quali danni? Di che? È uscito il magazziniere con noi, l’ultimo! Oggi hanno chiamato ‘Che danni? Quali danni?’

Mariotti ha chiuso il suo sfogo con un forte richiamo all’etica, invitando il club rossonero a un gesto di umiltà e onestà, sostenendo che tale comportamento farebbe onore alla storia della Nocerina, un pubblico che “ha fatto categorie superiori” e merita di meglio.

“Davanti a questo chi è che chiede scusa? Oh, ma chiede scusa oggi è senso di maturità eh! Qui tutti quanti ci vogliono avere ragione, io ho detto ‘sto a sudà che stiamo a vive’, oh! Ma queste so’ immagini gravi eh!

A riprova del torto subito, Mariotti ha citato il comportamento composto dei 3.000 tifosi presenti: La cosa che m’ha dato fastidio è perché un pubblico che ha fatto la Serie B dieci anni fa… uno dei 3.000 persone non ci ha detto una parola! Se c’avevamo torto noi non uscivamo da Nocera coi piedi nostri.” Le sue dichiarazioni delineano un quadro di totale mancanza di sportività, aggravato da una comunicazione post-partita giudicata ipocrita e mendace.