Sprecona nel primo tempo e sottotono nella ripresa, la squadra di Bitetto esce battuta dallo “Iacovone” e saluta la capolista Potenza.
TARANTO – Il Taranto vince e sorride, la Cavese perde e saluta la promozione diretta. Lo “Iacovone” si conferma stadio tabù per gli aquilotti, che subiscono il quinto k.o. in 9 gare nella città dei due mari. Bella e sprecona nel primo tempo, la formazione bleufoncé, vicina almeno 3 volte al gol del vantaggio, meglio quella pugliese, invece, al ritorno dagli spogliatoi, più equilibrata e brillante e capace di castigare i rivali con la doppietta di Cristiano ancora. Inutile nel finale il 17 gol stagionale di Martiniello.
LA TATTICA – Se lo giocano a carte scoperte la gara di cartello di giornata i due allenatori. Bitetto conferma il 4-3-3 per la terza domenica consecutiva, lasciando fuori stavolta Tripoli, che parte dalla panchina. Al suo posto c’è Fella nel tridente d’attacco, con Massimo, Manzo e Iannini a comporre la cerniera di metà campo.
Sul fronte opposto Cazzarò, scioglie l’unico vero dubbio della vigilia, preferendo al centro della prima linea Favetta a Diakitè. Per il resto il tecnico di casa, nel collaudato 4-2-3-1 piazza gli uomini attesi, con Corbier e Cacciola in difesa, al posto di Bilotta e Ligotti, e conferma il baby Lorefice fra i trequartisti, con D’Agostino che svaria alle spalle della punta centrale.
LA CRONACA – Il primo vero caldo primaverile è l’incognita del pomeriggio tarantino, ma pronti-via i 22 in campo pigiano subito il piede sull’acceleratore. Il primo tempo è scoppiettante. Non produce gol, ma emozioni sì su entrambi i fronti. Il primo tiro è del Taranto dopo 23 secondi appena con Marsili, dopo un errore di Carotenuto sul lato destro della difesa biancoblù, ma non è preciso. Fa meglio Oggiano 2 minuti più tardi: il fendente è ben indirizzato e incoccia i pugni di Pellegrino.
La prima parata importante è, però, del collega Bisogno, che di piedi, alla Garella, mette una pezza sul diagonale di Ancora, innescato da una respinta maldestra e fortuita della linea difensiva su un insistito tentativo di dribbling del funambolico D’Agostino.
Sono due pugili disposti a suonarsele di santa ragione, Taranto e Cavese. Rispondono colpo su colpo.
Gli aquilotti hanno un Oggiano incontenibile, con Miale costretto a spendere un cartellino giallo all’11’ per evitare che l’ex reggino possa entrare palla al piede in area da posizione centrale. Dalla successiva punizione, tuttavia non scaturiranno pericoli.
Al 14′ i padroni di casa protestano con l’arbitro per un presunto fallo di Carotenuto in area su Ancora, ma Maggio di Lodi ammonisce l’esterno offensivo di Cazzarò, punendone il tentativo di simulazione. Cartellino giallo che scatta due minuti più tardi pure per D’Agostino, per proteste.
La gara si incattivisce. Il pubblico tarantino prova a spingere alle spalle la propria formazione, ma è la Cavese ad avere l’occasione più ghiotta per andare il vantaggio al 18′: l’uno-due tra Massimo e Fella è perfetto, a differenza del tocco sottomisura dell’esterno sull’uscita di Pellegrino. La palla esce di un niente.
Così come il diagonale da posizione defilata del solito Oggiano al 20′.
È il momento migliore per la Cavese, che al 24′ va ancora vicinissima alla segnatura. Oggiano lascia sul posto Cacciola e, una volta in area, invece di tirare prova l’assist sottoporta per Fella, anticipato da un provvidenziale Corbier; poi sulla respinta Massimo, dai 16 metri non trova la porta.
Scampato il pericolo, il Taranto reagisce e si fa vedere dalle parti di Bisogno con D’Agostino, che prova dalla lunga distanza (25′), e soprattutto con Rosania, che sul calcio di punizione di Marsili non fa centro da pochi passi. Un clamoroso errore di disimpegno di D’Alterio al 32′ per poco non lancia a rete D’Agostino, fermato proprio al limite dalla diagonale di Lame, poi, però, è di nuovo la Cavese ad avere la palla del possibile vantaggio. È il 38′: Iannini inventa, Fella di testa prima e Martiniello sulla respinta felina di Pellegrino non trovano il bersaglio grosso e il primo tempo si chiude a reti bianche.
La seconda parte di gara è di tutt’altro spessore. I ritmi sono più blandi, il Taranto è meno svagato nelle chiusura difensive e la Cavese più stanca. Per segnare le prime azioni sul taccuino bisogna aspettare un quarto d’ora e le due sfidanti ne confezionano una per parte, quasi in fotocopia. Fella (59′) colpisce una clamorosa traversa da pochi passi, calciando di controbalzo un pallone vagante in area tarantina. Lo imita dopo quattro giri di lancette (63′) Lorefice, con un precisissimo tiro dai 25 metri.
Il caldo si fa sentire, le squadre in campo si allungano pericolosamente e di spazi per far male se ne creano in abbondanza. Pellegrino al 66′ sventa in corner un colpo di testa ben assestato da Massimo.
È letale, invece, sul fronte opposto Ancora. Sul lancio di Galdean da 40 metri, Carotenuto gli concede un metro di troppo e l’esperta ala tarantina s’invola verso l’area aquilotta e giustizia Bisogno con un tocco morbido.
L’1-0 piega le gambe delal acvese. Bitetto dalla panchina mette forze fresche, toglie Carotenuto e Massimo e getta nella mischia Frezzi e De Rosa. Prima che possa entrare pure Girardi, per dare ulteriore peso all’attacco, arriva il raddoppio ionico (79′). Sempre con Ancora, stavolta sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina.
TARANTO 2-1 CAVESE
[Taranto, 8-04-2018 | “Erasmo Iacovone” | ore 15,00]
TARANTO: Pellegrino, Corbier, Cacciola, D’Agostino, Ancora (35′ s.t. Gori), Lorefice, Rosania, Marsili, Miale, Galdean (43′ s.t. Capua), Favetta (37 s.t. Diakite).
A disposizione: Pizzaleo, D’Angelo, Giannotta, Portoghese, Bilotta.
Allenatore: Cazzarò
CAVESE: Bisogno, Carotenuto (26′ s.t. Frezzi), Garofalo, Manzo, Lame, D’Alterio, Oggiano, Iannini (35′ s.t. Favasuli), Martiniello, Fella (35′ s.t. Girardi), Massimo (26′ s.t. De Rosa).
A disposizione: Blanchard, Marino, Gorzegno, Logoluso, Tripoli.
Allenatore: Bitetto
ARBITRO: Maggio (Lodi)
ASSISTENTI: Musumeci (Ciampino) e Pantano (Frosinone)
RETI: 25′ e 34′ s.t. Ancora (T)
AMMONITI: Ancora (T), D’Agostino (T), Manzo (C), Frezzi (C)
NOTE: Spettatori 3.000 circa. La trasferta è stata vietata ai tifosi aquilotti dal Prefetto di Taranto per motivi di ordine pubblico. Recupero: 2’ p.t., 5’ s.t. Angoli: 10-4.
Nunzio Siani






