L’esterno offensivo si è legato al club ionico per un anno. Gli aquilotti rischiano di perdere anche Manzo, Massimo e Oggiano, nel mirino del neo diesse rossoblù Raffaele Sergio.
CAVA DE’ TIRRENI (SA) – Si scrive Taranto, si legge Cavese. L’approdo nella città dei due mari del consulente di mercato Raffaele Sergio, diesse metelliano fino a dicembre 2017, ha cambiato radicalmente la gestione del mercato del duo Giove-Montella, ora tutta incentrata sulla costruzione di un organico che parta da uno zoccolo duro coeso e competitivo che possa dare certezze e solidità al gruppo che sarà messo a disposizione del tecnico Cazzarò.
È finita così la Cavese nel mirino dei dirigenti tarantini. La squadra di Bitetto, l’unica a dare realmente filo da torcere allo schiacciasassi Potenza, fu stata costruita in poco meno di un mese, nell’estate di un anno fa, proprio da Sergio e sono i diversi calciatori legati da un forte legame di amicizia con l’operatore di mercato.
Gli arrivi di Pietro Tripoli, annunciato ieri dal club rossoblù, e D’Alterio, capitano aquilotto fino ad aprile, prima della rottura dei rapporti con patron Santoriello e la conseguente rescissione del contratto, sono solo i primi obiettivi degli ionici, che sottotraccia stanno lavorando su obiettivi ancora più ambizioni.
Il vero pallino di Sergio è Stefano Manzo, centrocampista di qualità e quantità. Metronomo e frangiflutti. Regista e interditore. Il vero pilastro del centrocampo aquilotto. È lui il vero colpo di mercato che il neo consulente vorrebbe portare in dote a Massimo Giove.
Sul centrocampista napoletano il Taranto si è mosso da tempo. Lavora costantemente ai fianchi, aspettando il momento giusto per affondare il colpo.
“La priorità è la Cavese” ha più volte ribadito in queste settimane Manzo, che aspetta di sedersi al tavolo con i dirigenti aquilotti per capirne le intenzioni.
Per ora, però, sul fronte tecnico il club di via Ugo Foscolo è fermo. L’altro ieri è stato annunciato che il prossimo direttore sportivo sarà Peppe Pavone, che, tuttavia, nero su bianco ancora non ha messo nulla: “ma solo per una questione burocratica” precisano i dirigenti aquilotti.
Sarà lui a dare l’indirizzo tecnico alla Cavese che verrà, ma da quanto trapela dalla stanza dei bottoni passerà ancora qualche giorno prima che vengano fissati i primi colloqui con i calciatori che hanno fatto parte della stagione 2017/18.
Tutte le attenzioni del momento sono concentrate sulla questione ripescaggio.
Santoriello sta dedicandosi, insieme ai suoi più stretti collaboratori, alla preparazione dei documenti amministrativi e contabili da presentare qualora dovessero liberarsi posti a sufficienza nel campionato superiore. Il 30 giugno, termine ultimo per l’iscrizione dei club partecipanti al campionato di Serie C, è ancora lontano, per quella data, tuttavia, la Cavese vuole avere già tutte le carte in regola per avanzare la propria candidatura.
Qualcosa, sul fronte tecnico, però, si comincerà a muovere giocoforza già prima. Santoriello, intervenendo in diretta televisiva la settimana scorsa, ha puntualizzato che la squadra sarà costruita nei tempi giusti, senza ritardi che possano condizionarne il cammino, e soprattutto – ha ribadito con chiarezza – sarà costruita per la Serie.
Il cartello lavori in corso, anche sul fronte tecnico, dunque, dovrebbe essere esposto a giorni. È la speranza di Manzo e dei vari Oggiano, Massimo (anche loro nel mirino di Sergio), Gorzegno e tutti gli altri protagonisti dell’ultima stagione, che gradirebbero definire presto la loro posizione, possibilmente prima di partire per le vacanze.
La priorità di tutti è e resta la Cavese. Nonostante il pressing asfissiante del Taranto.
Nunzio Siani




