Al termine della quattordicesima giornata del Campionato Serie D girone I, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA - È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone I di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla quattordicesima giornata del Campionato Serie D per il girone I.

MODULO 4-2-3-1

PORTIERE

Giorgio Galluzzo (1998) – CASTROVILLARI CALCIO
Tanti e bellissimi sono i suoi interventi nel difficile match che il Castrovillari pareggia, in casa, contro l’Acireale. Ed il giovane portiere rosonero fa tutto il possibile, e forse anche l’impossibile, per difendere l’iniziale vantaggio siglato da Forgione. Nel primo tempo, è bravo ad alzare sopra la traversa una stilettata in area di Madonia, poi compie una piccola ingenuità beccandosi un giallo in uscita su Savanarola. La ripresa però si apre col botto: strepitosi glu interventi su un colpo di testa diretto al sette di Manfrellotti, così come efficace è la respinta in corner su punizione velenosa di Madonia. L’Acireale poi pareggia e al 91′ sfiora il colpaccio: Manfrellotti calcia a giro dal limite, ancora Galluzzo a dirgli di no questa volta con l’aiuto provvidenziale della traversa.

DIFENSORI

Francesco Barbera (2001) – ACR MESSINA
Prova diligente al “San Francesco” per il terzino giallorosso che, nella ripresa, affonda il colpo mettendo al centro un traversone decisivo per la rete di Arcidiacono. Per il resto, condotta di gara perfetta per lui che viene mandato nella mischia dal tecnico nonostante sia un 2001, quindi sotto età.

Luca Cacioli – SSC BARI
Dopo qualche alto e basso di troppo, finalmente si rivede il miglior Cacioli di sempre. Bravo nel fermare le poche offensive del Portici, tempestivo e decisivo sul fronte opposto dove è una costante minaccia sugli angoli: da uno di questi, infatti, inzucca la rete dello 0-2 Bari, un gol importante perché spiana la strada all’ennesimo successo biancorosso.

Domenico Bombara – CITTÀ DI MESSINA
Torna al centro della difesa giallorossa e offre subito una gara monstre dimostrando di essere un giocatore importantissimo per le sorti del Città di Messina. Non si passa dalle sue parti che non sbaglia un intervento e contribuendo, in maniera pesante, a tenere la porta di Paterniti imbattuta. Di fronte c’erano giocatori del calibro di Cunzi, Celiento, Addessi e Longo, ma Bombara è un autentico baluardo e per la Turris sarà una sconfitta amara.

Claudio Galfano (1999) – MARSALA CALCIO
Segna la sua prima rete stagionale con un bel tiro in controvalzo, un gol che doveva spegnere la partita sullo 0-2 e che invece poi viene pareggiata, quasi allo scadere, dal Gela. Un peccato vero e proprio anche perché la prestazione del Marsala era stata fino a quel momento buona e soprattutto Galfano aveva dato qualità sulla corsia sinistra garantendo anche copertura in fase difensiva, su tutte la grande diagonale che non ha permesso a Sowe, dopo solo diciotto minuti, di sbloccare il punteggio da due passi.

CENTROCAMPISTI

Alessandro Cangemi – CITTÀ DI MESSINA
Sempre lui, ancora lui ! Il più lesto, il più furbo ed il più concreto dei siciliani bravo a trovare, ad inizio primo tempo, una rete pesantissima che deciderà il match. Un gol di rapina, una rete che lo porta a quattro marcature in campionato, la terza nelle ultime due gare: chiamatelo pure bomber!

Antonio Crucitti – CITTANOVESE CALCIO
Ritorna il talentuoso centrocampista ed è subito festa per la Cittanovese, che sbanca il “Lopresti” di Palmi Calabro. Tante belle giocate per la mezzala giallorossa che, tra primo e secondo tempo, ribalta l’iniziale vantaggio della Palmese con una punizione ed un rigore ben trasformato.

ATTACCANTI

Arcangelo Ragosta – GELA CALCIO
Spariglia le carte nei minuti finali di una gara assurda per emozioni, sviste arbitrali e molto altro ancora nel solito deserto del “Presti”. Il Gela va sotto di due reti, poi però nel finale ci pensa il piede fatato di Ragosta prima a mettere dentro una bella punizione dai 20 metri, poi a servire un cross bellissimo dalla sinistra che Sowe deve solo spingere in rete di testa.

Pietro Arcidiacono – ACR MESSINA
In una gara priva di grandissime emozioni, soprattutto per via di un manto erboso ridotto ad un pantano, il forte esterno del Messina, già da un po’ tra i migliori dei suoi, segna il gol decisivo coordinandosi perfettamente su un cross dalla destra e concludendo in rete con una sforbiciata che permette ai giallorossi di sbancare il “San Michele” di Nocera e tornare dunque ad una vittoria che mancava da ben quattro gare.

Samuele Neglia – SSC BARI
I calci piazzati sono ancora una volta il piatto forte del Bari, che ha in Neglia un pittore alla Giotto. Disegna due pennellate che Simeri e Cacioli devono solo mettere in rete, poi mette il punto esclamativo al 64′ con un tiro a tu per tu col portiere che fa partire la festa sugli spalti. DELIZIOSO!

Augustus Kargbo (1999) – ROCCELLA JONICA 1935
È sicuramente uno dei più talentuosi attaccanti del girone, la sua è classe sopraffina seppur soggetta ancora ai tanti Black out durante la gara. Tuttavia, col Rotonda, mostra a tutti la versione migliore di se saltando spesso l’avversario e mettendo in continuo affanno la retroguardia biancoverde costretta, sul finire del match, a capitolare su una sua grande giocata: palla nello stretto, Kargbo è in area marcato ma con un tocco bellissimo la mette all’angolino portando così a casa nello scontro salvezza.

ALLENATORE

Giuseppe Furnari – CITTÀ DI MESSINA
Finalmente la squadra di Messina inizia a raccogliere i primi frutti dopo tanta sfortuna vincendo, con un gol in apertura di match, la difficilissima sfida con la Turris. Il suo 3-5-2 gira quasi a memoria, la difesa è messa a dura prova ma reagisce alla grande agli attacchi di gente del calibro di Longo, Celiento, Addessi e nella ripresa Cunzi. È una gara di sacrificio, di ardore e passione in cui a vincere è il suo piano tattico, il suo credo e la sua dedizione nel curare ogni minimo particolare, soprattutto nella fase difensiva, che sarà pressoché perfetta.