Le parole del giovane calciatore flegreo dopo il goal vittoria a Bitonto

NAPOLI - Il giovane dai goal pesanti. È l’identikit di Antonio Romeo, attaccante classe 2001 in forza alla Puteolana 1902. Tre reti fino a questo momento in campionato per la punta flegrea, ma tutti di gran peso, visto che i primi due hanno permesso ai suoi di agguantare un pareggio importante contro l’AZ Picerno e l’ultimo è valso la prima vittoria della gestione Guarino. Nonostante la giovane età l’attaccante napoletano si è dimostrato determinante e in occasione del goal vittoria ha parlato così ai nostri microfoni: 

Antonio nonostante la tua giovane età hai girato molto, per te tanta esperienza in Sicilia, cosa ti ha portato questo percorso? 

“Mi ha portato tanta esperienza ma è stato un percorso in cui non ho trovato ciò che cercavo. Sono stato nel settore giovanile del Palermo e del Siracusa, ma ho dei bei ricordi solo nel periodo in cui ero in forza ai rosanero. Ringrazio la Puteolana per avermi dato questa opportunità e li ripagherò mostrando il valore che in Sicilia non sono stati capaci di apprezzare”. 

Cosa ti ha spinto ad arrivare a Pozzuoli? 

“Diciamo che io essendo di Bagnoli sono quasi Puteolano, vivo vicino alla città flegrea e quando ti chiama in club importante come questo non puoi rifiutare. Sono arrivato poco prima dell’insediamento della nuova società e per questo devo ringraziare il mio procuratore Pietro dell’Orzo. Sono contentissimo di questa scelta e sono orgoglioso di indossare questi colori perché sto ricevendo molta fiducia, oltretutto giocare con giocatori come Catinali e Scalzone è motivo di grande stimolo. Non meritiamo questa classifica, non meritiamo questa classifica perché abbiamo potenzialità enormi”. 

Durante la gestione Grimaldi non è arrivata neanche una vittoria, cos’è mancato?

“Siamo stati molto sfortunati. Durante la sua gestione ci sono state partite in cui meritavamo i 3 punti, ma sfortunatamente questi non sono arrivati. Ad ogni modo io, e a nome della squadra devo ringraziare Grimaldi. Adesso dobbiamo salvarci al più presto per ripagare la società che non ci fa mancare nulla”.

Sei sempre partito da subentrato, il mercato continuamente aperto ti ha condizionato? 

“Assolutamente si. Convivere con calciatori come Palumbo, Scalzone, prima ancora Esposito non è facile, ma sto cercando di apprendere da loro perché sono degli esempi per me. A me non interessa se gioco titolare oppure no, il mio impegno è sempre lo stesso”. 

Finalmente a Bitonto è arrivata la prima vittoria dopo mesi. 

“Ci voleva. Credo che a Bitonto ci sia stata la partita della svolta, quando è arrivato il momento di soffrire abbiamo mostrato di che pasta siamo fatti e continueremo a lottare per raggiungere la salvezza il più presto possibile”.