Al termine della sedicesima giornata del Campionato Serie D girone H, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end
ROMA- È tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone H di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla sedicesima giornata del Campionato Serie D per il girone H.
MODULO 4-2-4
PORTIERE
Luigi Sorrentino – FC TARANTO 1927
Ancora una viltà premiato perché la sua è una prestazione monstre anche contro il Taranto dei big. Il Pomigliano resiste fino all’ottantesimo grazie alle sue parate che, a fine gara, saranno quasi infinite. Si inizia subito con un grande riflesso su colpo da due passi di Guadagno, poi si vola si tiri dalla distanza di Oggiano, per ben due volte, e Massimo. E pensare che è solo il primo tempo, ma non è finita certo qui. Ripresa ancora più impegnativa per l’estremo difensore pomiglianese, che salva la sua porta con due miracoli incredibili sulle conclusioni ravvicinate di D’Agostino e deviando, in angolo, un tiro in acrobazia di Croce. Non può nulla sul gol, arrivato da metri zero e forse anche in offside, ma la sua è l’ennesima prova in maglia granata da incorniciare.
DIFENSORI
Davide Sarcone (1999) – TEAM ALTAMURA
Alla prima in maglia biancorossa, da subito saggio delle sue grandissime doti atletiche spingendo come un matto sulla destra. La sua voglia di rivalsa è tanta dopo una prima parte di stagione tribolata a Messina e lo si vede: prestazione importante, che fa ben sperare.
Elio Nigro – FBC GRAVINA
Gioca in un ruolo non suo, ma poco importa quando sei un grandissimo giocatore dotato di grande esperienza, senso della posizione e soprattutto voglia, tanta voglia di far bene. E la sua prova è sontuosa in fase difensiva dove, insieme a Romeo, formano un muro sul quale sbattono i vari Siclari e Cristaldi. Poi, decide di farsi valere non solo nella sua area di rigore ma anche in quella avversaria: angolo di Chiaradia, Nigro salta più in alto di tutti e segna il gol che sblocca la partita. Un leone!
Giuseppe Aquaro – AC NARDÒ
Guida nuovamente la difesa e fa tris nel reparto arretrato assieme ai giovani De Pascalis e Giglio. Tanto lavoro per l’esperto centrale del Nardò, che deve arginare a più riprese gente del calibro di Montaldi prima di tuffarsi, a dieci minuti dalla fine, dalla parte opposta del campo siglando, con uno dei suoi soliti stacchi imperiosi, il gol dell’ uno pari.
Emilio Vanacore (1999) – AZ PICERNO
Da quando è tornato, il Picerno sulla sinistra ha uno, due tre marce in più. La sua spinta sulla corsia è allucinante, sorprendente. Lui fa tutto in maniera molto semplice e, a vederlo in campo, sembra più over che under. Entra con personalità in tante azioni offensive, da un suo taglio con tiro nasce la rete del raddoppio picernese, così come mette lo zampino anche nella terza rete siglata da Langone con uno degli ultimi passaggi che consentono al pallone di andare da sinistra a destra. Che giocatore!
CENTROCAMPISTI
Soumahoro Aboubacar Langone (2000) – AZ PICERNO
Distrugge le azioni avversarie, crea e si butta dentro per il suo Picerno. Tutto questo è Langone, un 2000 alla prima stagione tra i grandi e che, invece, coi grandi sembra giocarci già da una vita. Fisico importante, grande atletismo e fame di far bene: ne fa le spese il Cerignola, che soffre il suo dinamismo e viene bucata da un suo inserimento che vale il 3-1. Un gol, forse il più importante, perché taglia le gambe ad un Cerignola che stava iniziando a farsi pericoloso dalle parti di Coletta.
Roberto De Rosa – FC SORRENTO
Solita grande partita in mediana per il classe ’94 rossonero, leader indiscusso in mezzo al campo in un centrocampo dove il Sorrento piazza i suoi tanti giovani. Lui è il più esperto, gestisce i tempi di gioco e rincorre chiunque. In una gara perfetta, la sua, trova anche il tempo per segnare di testa la rete del raddoppio Sorrento: un gol che pesa quanto un macigno perché respinge le offensive di un Bitonto molto forte e permette alla squadra di Guarracino di tornare alla vittoria.
ATTACCANTI
Domenico Santoro – FBC GRAVINA
Sale a quota 8 reti in classifica mettendo la doppia firma nel derby importante, per la classifica e non solo, contro l’Andria. Segna la seconda e la quarta rete, ma la cosa che più fa notizia è la facilità con la quale scappa ad una difesa, quella della Fidelis, che prima del match col Gravina era la migliore del girone H con appena otto reti incassate. Il primo gol che segna poi è una gemma incredibile una palombella da posizione defilata che accarezza il palo ed entra in rete, mentre il secondo è da bomber vero qual’è. Su di lui, sono suonate tante sirene dalla Serie D nel mercato invernale e siamo certi arriveranno anche a gennaio dai Pro: il Gravina però si tiene stretto il suo inesauribile bomber, vera e propria arma in più per risalire la classifica.
Hassen Rekik (1998) – US SAVOIA 1908
Finalmente è tornato il giocatore di Ercolano, finalmente inizia a dare qualità e esplosivita all’attacco del Savoia. Le sue frustate sulla sinistra sono costanti, il Granata soffre sempre da quelle parti senza riuscire a porre un freno alla sua velocità. Si procura il calcio di rigore che porta al pari di Poziello con una delle sue irresistibili percussioni, segna nella ripresa il gol decisivo con un delizioso pallonetto che fa esplodere il tifo biancoscudato. Squillante ringrazia perché finalmente Rekik è tornato ed ora l’attacco può avere ancora maggiore pericolosità negli ultimi metri.
Emmanuele Esposito – AZ PICERNO
Il suo destro è adrenalina allo stato puro, le sue giocate sono un lusso per una categoria che gli sta strettissima. Il Cerignola, non proprio l’ultima arrivata, viene messa al tappeto dalla classe infinita dell’esterno rossoblu, che fa ammattire tutto e tutti sulla sinistra entrando in tutte le azioni più pericolose del Picerno. Il gol che mette a segno è un gioiello da vedere e rivedere, un gol alla Del Piero per intenderci che fa sbattere le mani anche all’avversario. È la rete che sblocca la gara, ma non è finita qui. Il suo zampino è presente anche sul 2-0 di Tedesco e sul 3-0 di Langone con dei passaggi chiave che portano poi alla rete.
Luciano Rabbeni – TEAM ALTAMURA
Si è preso in mano l’Altamura dove ha trovato Ciccio Cozza, che tanto lo ha apprezzato nella sua esperienza passata alla Leonzio. Rabbeni è in grande forma e la Sarnese fa fatica a prenderlo, anzi non lo prende per niente. Un assist, un gol e una giocata decisiva dal quale nasce il gol di Palazzo: cosa volere di più. Il gol lo realizza da attaccante vero con un tiro al volo in area di rigore che vale il 3-1, l’assist per Portoghese invece è una delizia perché salta netto due avversari servendo poi il suo compagno di reparto così come da un suo tiro nasce la rete di Palazzo, che deve solo raccogliere una corta respinta del portiere e depositare un rete. Più che Rabbeni, Strabbene.
ALLENATORE
Antonio Guarracino – SORRENTO 1945
Mette da parte le critiche pesanti piovute nelle ultime settimane e, assieme alla sua squadra, dimostra di essere in vita più che mai mandando al tappeto la corazzata Bitonto con autorevolezza. Una vittoria ottenuta col cuore, con carattere. Quello che l’allenatore del Sorrento ha impresso fin dal primo giorno ai suoi ragazzi che, seppur giovani, hanno gettato in ogni gara il cuore oltre l’ostacolo. Questa volta, il fato ha assistito i rossoneri, che hanno concretizzato le azioni offensive e hanno mantenuto imbrattata la porta di Giordano, impegnato solo in una grande parata nel corso della gara. Una gara davvero perfetta, che fa uscire i ragazzi e Mister Guarracino tra gli applausi di un Campo Italia pieno, che crede fortemente nella salvezza di questo Sorrento.







