Al termine della ventisettesima giornata del Campionato Serie D girone I, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA - – È  tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone I di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla ventisettesima giornata del Campionato Serie D per il girone I. 

MODULO 4-3-1-2

PORTIERE

Matteo Pellegrino (1999) – AC LOCRI 1909
Dice di no al colpo di grazia della Cittanovese tenendo in vita il suo Locri nella ripresa con tre grandissime parate. La prima è un capolavoro sul rigore del, fino a quel momento, miglior tiratore di penalty ovvero Crucitti mentre il secondo e terzo intervento arrivano a fermare le conclusioni perfette di Ficara e Abayian: così il Locri resta in partita e nel finale trova pure il pari definitivo.

DIFENSORI

Nicola Formisano (1998) – TURRIS 1944
Spinge con forza a sinistra sfruttando la sua fisicità e corsa per affondare, minuto dopo minuto, senza sosta alcuna. Ne beneficia la Turris con Vacca e Longo che dominano l’area di rigore mettendo sempre paura all’Igea: fondamentale però la sua spinta, e anche quella di Esempio, due terzini che tutto sembrano tranne che under.

Matteo Bellopede (1999) – CITTÀ DI MESSINA
Nel derby di Messina si esalta e, in coppia con il fortissimo Berra, disputa una partita maschia e senza sbavature tenendo a freno Arcidiacono e compagni. Prevale la coppia centrale del Città che, grazie ai centimetri e ad una concentrazione sublime nei novanta e passa minuti, non lascia nulla al caso pulendo sempre l’area di rigore. MURO GIALLOROSSO.

Emanuel Gioia – CITTANOVESE CALCIO
Sblocca la partita con un bellissimo colpo di testa, poi si prende le redini della difesa e la guida senza sbavatura alcuna. Peccato che le reti del Locri arrivino per errori individuali col portiere Cassalia mai severamente impegnato ad eccezione del rigore parato. PECCATO.

Giacomo Quagliata (2000) – SSC BARI
Sempre a trazione anteriore sulla corsia mancina, difende bene e attacca come un matto andando a sfondare sempre sul suo binario di competenza con la mano di Floriano. Cresce a vista d’occhio questo giovane talento che, in attesa di consacrazione, mette sempre il 100% quando scende in campo con la maglia del Bari.

CENTROCAMPISTI

Raffaele Vacca – TURRIS 1944
Il suo gol è l’emblema delle sue qualità. Tanta cattiveria per strappare il pallone all’avversario, poi la corsa e il tiro a rete per un giocatore che, anche quest’anno sta dimostrando di vedere la porta in maniera importante nonostante di ruolo faccia il centrocampista. Ma Vacca ha in dote il senso innato dell’inserimento oltre a saper lottare come un leone in ogni zona del campo: queste due caratteristiche fanno la differenza e i risultati si vedono. E pensare che con l’Igea i gol potevano anche essere più di uno, ci ha pensato però il portiere Cascione a dirgli per ben due volte di no.

Francesco Mannoni – GELA CALCIO
Tuttocampista che fa gola anche ai professionisti ora, Mannoni è un toccasana per i buon intenditori di calcio. Qualità da vendere in mediana, il calciatore del Gela fa il bello e cattivo tempo anche contro la Sancataldese mettendo a referto altri due assist, di cui uno su punizione, che hanno ribaltato l’iniziale svantaggio e permesso alla sua squadra di sbancare un campo non proprio facile.

Marian Galdean – ROTONDA CALCIO
C’è tanto rammarico perché ad avercelo già da un mese forse la situazione in classifica sarebbe ben diversa, ma Galdean nonostante tutto ci ha messo tanto cuore e grinta in questa sua prima apparizione in maglia Rotonda crescendo di minuto in minuto e trascinando, nel vero senso della parola, la squadra nella ripresa con giocate sopraffine accompagnate da un destro che ha ispirato il gol di Gonzalez oltre ad aver alimentato moltissime azioni. A fine gara, gli applausi sono tutti per lui: con Galdean, salvare la categoria si può!

ATTACCANTI

Federico Pizzutelli – ROCCELLA JONICA
Destro magico, le sue palle inattive e la sua qualità sonol’arma letale che stende il Portici formato ritorno che tanti risultati importanti aveva fatto proprio prima di beccare il Roccella. Pizzutelli c’è e trascina i suoi nella rimonta che porta in dote tre punti fondamentali in chiave salvezza: due gli assist messi a segno, Roccella esulta!

Arcangelo Ragosta – GELA CALCIO
Croce e delizia il numero 10 del Gela, spesso discontinuo ma dotato di una classe difficile da trovare in queste categorie. Con la Sancataldese è un continuo sali e scendi per Ragosta, che però nella ripresa mostra il meglio di sé trovando il gol del sorpasso con un gran destro da fuori di prima intenzione e poi mettendo in porta Di Domenico per la rete del definitivo 1-3. Chapeau.

Fabio Longo – TURRIS 1944
Perdona una sola volta, poi non più. Suona la campana, arriva la sua ora ed il bomber punisce mettendo a segno una doppietta che archivia la pratica Igea e lo riporta in testa alla classifica cannoniere con ben 17 gol. Tanti, ma per lui sono pochi perché mancava da un mese al calcio giocato visto l’infortunio che lo ha tenuto fermo per un bel po’. Ora però è tornato con ancora più fame e voglia di segnare: che fenomeno!

ALLENATORE

Francesco Passiatore – ROCCELLA JONICA
Ogni cosa che fa nel match con il Portici diventa oro, indovina la difesa giusta nonostante le assenze e poi si rende autore delle scelte giuste nella ripresa che cambiano l’inerzia del match e producono una rimonta sensazionale con la ciliegina sulla torta del gol di Messina, che subentrato al 90′ siglerà un minuto dopo il 3-1 che chiude i giochi. La vittoria col Portici però non rappresenta altro che il frutto finalmente raccolto dopo tante buone partite disputate e pochi punti raccolti. Potrebbe essere proprio questa la gara della svolta fatto sta che ora il Roccella si è portato ad appena tre lunghezze dalla salvezza diretta: mica male!