Il capitano del Savoia presenta la gara contro il Giugliano raccontando le emozioni che suscita la sfida contro la squadra della sua città

TORRE ANNUNZIATA (NA) - Una sfida diversa da tutte le altre, un derby che per lui ha un sapore particolare. Giuglianese doc e capitano del Savoia che domenica sfiderà, in un match di altissima classifica, la squadra della sua città, il Giugliano.
A Campania Football, Ciro Poziello (’90)  parla dell’esaltante momento in campionato dei bianchi e le emozioni che suscita in lui la prossima sfida di campionato.

 

Una vittoria casalinga, quella contro il Nola, ritrovata dopo più di un mese. Quanto pesa in vista della delicata sfida di domenica esservi sbloccati al “Giraud”?

Ci tenevamo a vincere per dare continuità alla gara di Palermo e per riscattare la cocente eliminazione in coppa con il Fasano. È stata una vittoria importante che ci dà la giusta carica in vista della prossima sfida di campionato.

Domenica sfiderete il Giugliano, terzo in classifica, che avrà tanti ex in campo che gara ti aspetti?

Sarà una gara molto equilibrata perché sono una squadra molto forte, conosco diversi calciatori della loro rosa e so cosa possono dare. Ci sarà da lottare ma noi giochiamo in casa e vogliamo continuare a vincere per blindare il secondo posto.

Per te questa non sarà mai una gara come le altre, cosa prova un giuglianese nell’affrontare la squadra della propria città?

Sono emozioni bellissime, io sono cresciuto guardando le gare del Giugliano, di cui sono tifoso, e giocare sfide del genere non ha prezzo. I sentimenti però dureranno fino a domenica mattina poi indosserò la maglia bianca del Savoia e lotterò per portare la mia squadra alla vittoria.

Nelle scorse sessioni di mercato c’è mai stata l’ipotesi di vestire la maglia gialloblu?

Si in passato il presidente Sestile mi ha cercato più volte, anche lo scorso anno in Eccellenza ma poi non se ne fece nulla. Quest’estate invece c’è stata solo una chiacchierata anche perché con il presidente avevo un rapporto straordinario anche al di là del calcio. Ci sentivamo spesso ed era una persona eccezionale, manca tanto dentro e fuori dal calcio.

Dovessi segnare il goal vittoria esulteresti?

Sarei felicissimo di regalare tre punti al Savoia ma non riuscirei ad esultare. Non potrei, per non mancare di rispetto alla città e ai tifosi. 

Nelle ultime due gare il divario dal Palermo è diminuito, nello spogliatoio credete ancora all’impresa?

Noi ci diciamo sempre di guardare il nostro percorso, è normale pensare ai punti persi dal Palermo nell’ultima settimana però la nostra corsa deve essere su noi stessi. Dobbiamo cercare di vincere il più possibile senza farci distrarre dai risultati dei rosanero poi alla fine tireremo le somme.

Le sfide con Giugliano e Palmese, visti gli intrecci del calendario, saranno un crocevia importante, quanto conteranno nell’economia del campionato?

Tanto sicuramente, visto che anche le nostre avversarie avranno partite difficili. Sarà fondamentale fare più punti possibile in questo scorcio finale di girone di andata, approfittare dei tanti scontri diretti che ci sono e sperare che il Palermo possa lasciare qualche altro punto per strada.

Il Savoia non subisce reti da quattro gare e domenica arriva una coppia di attaccanti che ha segnato 14 reti. Come si fermano due volpi d’area di rigore come Caso Naturale e De Vena?

Scusami ma tocco ferro (ride, ndr)! Scherzi a parte conosco sia Caso Naturale sia De Vena senza dimenticare Alvino, sono tre grandissimi attaccanti. Per riuscire ad arginarli servirà la partita perfetta, dovremo restare concentrati per tutti i novanta minuti come fatto nelle ultime gare, solo così potremo mantenere ancora inviolata la nostra porta.

Hai fatto qualche scommessa particolare in caso di vittoria o sconfitta?

No, non ho fatto nessuna scommessa particolare. Comunque vada resto sereno non dovrò pagare alcun pegno.

Il tuo papà è stato un grande presidente, avendo fatto la storia del Giugliano, domenica avrà il cuore diviso a metà?

Gli anni in cui papà è stato presidente sono indimenticabili, io ero un bambino e seguivo la squadra in C2 da bordocampo insieme a lui. Domenica però nono ho dubbi papà sicuramente sarà lì a fare il tifo per me.