L'analisi delle norme sulla questione ricorsi in merito a giocatori che devono scontare la squalifica dopo la non omologazione di una partita

NAPOLI - Il Codice di giustizia sportiva della F.I.G.C. disciplina la fattispecie dell’esecuzione della sanzione della squalifica di calciatori e tecnici attraverso l’articolo 21. Ma cosa accade nel caso in cui, successivamente all’effettuazione della gara, non viene omologato il risultato della gara alla quale il calciatore squalificato non ha preso parte per poter “scontare” la sanzione irrogatagli dall’organo di giustizia sportiva?
Analizzando il dettato normativo, il comma 4 del citato articolo del Codice dispone che “Le gare, con riferimento alle quali le sanzioni a carico dei calciatori e dei tecnici si considerano scontate, sono quelle che si sono concluse con un risultato valido agli effetti della classifica o della qualificazione in competizioni ufficiali, incluse quelle vinte per 3‐0 o 6‐0 ai sensi dell’art. 10, e non sono state successivamente annullate con decisione definitiva degli organi di giustizia sportiva. Nel caso di annullamento della gara, il calciatore o il tecnico sconta la squalifica nella gara immediatamente successiva alla pubblicazione del provvedimento definitivo. Qualora la gara venga interrotta e prosegua in altra data per i soli minuti non giocati, il calciatore o il tecnico, che non vi abbia partecipato per scontare una squalifica, termina di scontare la stessa squalifica nella prosecuzione della gara”.
Tralasciando i casi di interruzione, la norma evidenzia che per considerare la squalifica “scontata” devono sussistere due requisiti, uno positivo (il conseguimento di un risultato valido ai fini della classifica) ed uno negativo (il mancato annullamento della gara con decisione definitiva di un organo di giustizia sportiva). Il primo requisito si verifica quando sussiste un cosiddetto “rischio sportivo”, vale a dire quando le squadre che si affrontano appartengono entrambe al campionato e quindi sono entrambe suscettibili di incidere sulla determinazione della classifica: in altre parole, quando nessuna delle due partecipa al campionato come squadra “fuori classifica”. Questo tipo di gare, una volta disputate, possono comportare tre ipotetici scenari: due di questi prevedono, in ogni caso, la formazione “di un risulto valido agli effetti della classifica”, che sia quello maturato sul campo o quello determinato da una decisione di un organo di giustizia sportiva che abbia disposto la perdita della gara per 0-3 o per 0-6 ai sensi dell’art. 10 dello stesso Codice. Potrebbe tuttavia esserci un terzo scenario, quello che prevede il successivo annullamento della gara disputata con decisione definitiva degli organi di giustizia sportiva: in questo caso – e solo in questo caso – la norma specifica che “il calciatore sconta la squalifica nella gara immediatamente successiva alla pubblicazione del provvedimento definitivo”.

Qualsiasi lettura diversa della norma sarebbe contraria ai più elementari princìpi dell’ordinamento (sia generale che sportivo), in quanto penalizzerebbe oltremodo una scelta (quella di far scontare la squalifica al calciatore a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione della decisione, come disposto dall’art. 21 comma 1: “Le sanzioni che comportano la squalifica di calciatori e tecnici devono essere scontate a partire dal giorno successivo a quello di pubblicazione della decisione, salvo quanto previsto dall’art. 137, comma 2”.) non solo legittima, ma doverosa. Con l’inaccettabile conseguenza che un ipotetico succedersi di ricorsi in danno ad una stessa società costringerebbe il calciatore oggetto di una specifica sanzione a scontarla per un tempo indeterminato, dovendo – secondo questa controversa lettura, che pure è stata adottata da alcuni organi di giustizia sportiva regionali… – attendere l’omologazione del risultato della gara per poter considerare “scontata” la sanzione.
Si può concludere che tale sanzione subìta e scontata, nel rispetto dell’art. 21 del Codice di giustizia sportiva, può così dirsi “consumata” anche a fronte della mancata omologazione del risultato di gara. Viceversa, la stessa sanzione dovrà essere “riproposta” solo in caso di annullamento della gara, e comunque soltanto a seguito di decisione definitiva degli organi di giustizia sportiva (e “scontata” nella gara immediatamente successiva alla pubblicazione di tale decisione).