L'imprenditore si presenta ufficialmente chiedendo il permesso ai tifosi, annuncia la proprietà esclusiva senza soci e svela lo staff tecnico composto da mister Giampà e dal direttore sportivo Ciro Raimondo.

TORRE DEL GRECO (NA)- La rinascita del calcio a Torre del Greco riparte ufficialmente con un carico di emozioni, ambizione e promesse solenni per il futuro. Presso i locali cittadini si è tenuta la tanto attesa conferenza stampa di presentazione della nuova Turris, un evento segnato dal forte impatto emotivo di una tifoseria che ha dovuto assaporare la durezza di un anno senza calcio. Davanti a una platea gremita, dove non sono mancate lacrime di commozione tra i presenti, il nuovo presidente Giuseppe Langella ha rotto gli indugi esponendo le linee guida di un progetto che punta a restituire l’antico prestigio alla maglia corallina, con l’obiettivo dichiarato di abbandonare il prima possibile le categorie dilettantistiche.L’incipit del neo patron è stato un mix di umiltà e fermezza istituzionale, un discorso appassionato in cui ha esordito dicendo di essere molto emozionato e di non volerlo negare, per poi rivolgersi direttamente alla platea dei sostenitori per chiedere il permesso di essere il presidente della Turris, ritenendo i tifosi il cuore pulsante di una squadra di calcio. Langella ha promesso di voler far vedere un calcio spumeggiante e vincente, che meriti una piazza simile, chiarendo subito in modo categorico la sua posizione patrimoniale dicendo di essere l’unico proprietario della società, senza soci . Il presidente ha espressamente richiesto l’aiuto di tutti, a partire dai supporter, passando per l’amministrazione comunale e arrivando a tutte le attività locali per vivere questo sogno e cercare di farsi rispettare per l’Italia. Spiegando il suo addio alle precedenti esperienze calcistiche, Langella ha ammesso di essere stanco di andare in certe piazze a tappare sempre i buchi e di aver preferito Torre del Greco proprio per la serietà delle persone trovate al comune e per la solidità di una società sana i cui debiti non sono irrisolvibili.Subito dopo ha preso la parola il sindaco Luigi Mennella, il quale ha ringraziato il patron confermando i vari confronti avvenuti in precedenza sia con lui che con i gruppi ultras, uniti per un unico colore. Il primo cittadino ha ricordato la grande tradizione dei corallini e le storiche sfide del passato, come la celebre partita contro il Sorrento giocata a Roma. Entrando nel merito delle strutture, Mennella ha confermato che l’amministrazione comunale farà da interlocutrice per sostenere il club e ha annunciato novità per lo stadio Liguori in vista dell’inizio del campionato. Inoltre, ha svelato di essere in attesa dell’esito per quanto riguarda i finanziamenti da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri per il progetto di un nuovo stadio da settemila persone nella cittadina dello sport, un’opera che segnerà il vero cambio di passo per il futuro della Turris .La conferenza si è chiusa con l’intervento dell’area tecnica, presieduta dal direttore Daniele Flammia,  che ha delineato la filosofia e l’organigramma del club, ringraziando il presidente per aver dato loro la luce. Sebbene i tempi tecnici e i tesseramenti si apriranno formalmente il primo di giugno, sono stati ufficializzati i nomi dei professionisti che guideranno la rinascita corallina: il mister Giampà e il direttore sportivo Ciro Raimondo, in continuità rispetto al precedente decorso intrapreso a Nola. La nuova dirigenza ha chiarito che al centro del progetto ci vuole grande umiltà e che i giocatori che verranno a Torre dovranno essere prima uomini e poi giocatori, lanciando l’idea di mettere una bandiera sullo stadio per far capire a chiunque arrivi che lì si trova il regno della Turris. Il messaggio finale rivolto alla tifoseria è stato chiaro ed evocativo, chiedendo di stare vicini alla squadra soprattutto nei momenti difficili affinché chi entra in campo sudi sempre la maglia, facendo in modo che la storica casacca rossa diventi bagnata ma di un rosso coraggio.