I problemi delle strutture rischiano di compromettere i progetti dei club di Colantonio e Mazzamauro
NAPOLI - No, non C…siamo. Bisognerebbe parlare solo di calcio, di mercato, di allenatori e di sogni, di obiettivi e di programmi, invece in Campania assistiamo al solito scempio chiamato strutture. Se da un lato stiamo vivendo un momento florido con Turris e Savoia che hanno società modello, presidenti ambiziosi e stanno raggiungendo grandi risultati, dall’altro lato troviamo l’atavico problema del campo, dello stadio che addirittura blocca i progetti gettando alle ortiche tanti sacrifici. Non è giusto, non possiamo sperare che persone come Colantonio e Mazzamauro ingoino continuamente bocconi amari accettando l’impossibile. Il ritardo delle amministrazioni comunali, l’incapacità di fornire risposte, l’abilità di utilizzare la tecnica dello scarica barili non può essere tollerato. Le amministrazioni comunali sembrano Longo e Scalzone, abili però in un dribbling che è solo negativo per Turris e Savoia. I corallini stanno rischiando di perdere un diritto acquisito sul campo, il Savoia lotta contro il Giraud, è mai possibile che le amministrazioni sono abili solo a celebrare, a partecipare a presentazioni e feste ma assenti quando bisogna scendere in campo? I tifosi, i migliaia di tifosi non meritano questo, ci sono squadre che avanzano e amministrazioni che restano di terza categoria. Eppure in tempi di elezioni i governanti sono in prima fila a sbandierare vessilli e promesse, ma oggi servono certezze. La Turris non può e non deve elemosinare un campo, il Savoia deve avere la sua casa pronta ed accogliente. Il nostro calcio esprime grandi imprenditori, ci fa raccontare gesta e impresa e poi deve tremare per l’ennesimo caso di crash del sistema amministrativo. Siamo nel 2020, si parla da sempre di strutture, abbiamo riempito colonne ma non abbiamo la soluzione. Cari Colantonio e Mazzamauro siete nel posto giusto con le persone sbagliate, avete grandi popoli che vi seguono, due tifoserie straordinarie che sono ammirate in Italia ma i vostri sacrifici vengono vanificati dall’incompetenza altrui. In un mondo civile le eccellenze vengono preservate, qui vengono messe in condizione di scappare via. Possibile? Sì, è l’ennesimo racconto di chi lotta contro i mulini al vento, cambiano solo i personaggi ma la storia si ripete. L’augurio è che Turris e Savoia possano trovare pronta la loro casa, che questo articolo rimanga solo un ricordo di un qualcosa che non debba accadere più.






