Al termine della venticinquesima giornata del Campionato Serie D girone I, Campania Football ha stilato la sua Top 11 e l'allenatore che maggiormente si sono messi in mostra nelle gare del week - end

ROMA - È  tempo di stilare la TOP 11 per quanto riguarda il girone I di Serie D. Seguendo sempre il regolamento della Serie D, che impone alle società di dover schierare obbligatoriamente quattro under (un 1998, due 1999 e un 2000), mettiamo in campo quello che per noi rappresentano il miglior undici di giornata facendo riferimento alla venticinquesima giornata del Campionato Serie D per il girone I. 

MODULO 4-2-3-1

PORTIERE

Francesco Marone (1999) – PORTICI 1906
Poteva spingere di più sul gol di Orlando, ma il rimbalzo del pallone all’ultimo istante lo trae in inganno. Poco male però perché, nella ripresa, il numero 1 del Portici si riscatta con tre grandissimi interventi. Il primo su una bordata diretta al sette sempre di Orlando, il secondo su un tiro ravvicinato di Vatiero ma è nella terza e ultima parata che compie un vero e proprio miracolo togliendo con la mano di richiamo la zampata diretta in porta di Caso. Sempre più forte, sempre più decisivo: il Portici ringrazia e si gode le sue grandi prestazioni!

DIFENSORI

Salvatore Mancuso (1999) – IGEA VIRTUS
Si impone sulle palle alte, in coppia con Diamoutene forma una cerniera difensiva praticamente perfetta. Provare per credere, quello maturato col Marsala è il terzo clean sheet nelle ultime 4 gare in cui l’ Igea ha subito solamente un gol e peraltro per mano della Cittanovese. Anche col Marsala, Mancuso è praticamente stellare con tanti salvataggi e chiusure incredibili, su tutte quelle che servono per murare le conclusioni a botta sicura di Napolitano nel primo tempo e Prezzabile nella ripresa. MURAGLIA IGEANA!

Stefano Riccio – TURRIS 1944
Si è preso la maglia da titolare dopo qualche panchina iniziale ed ormai è un punto fermo dello scacchiere di Mister Fabiano. Prezioso in fase difensiva, ma anche in quella di possesso dove sfrutta la sua tecnica e il suo destro per avviare diverse azioni con lanci sempre lunghi e precisi. Ne giova l’attacco, così come la difesa che in quel di Cittanova tiene in piedi più volte con grande personalità mettendoci anche il corpo, nella ripresa, per salvare una conclusione diretta in rete di Abayan. PROVVIDENZIALE!

Salvatore Di Marco – SANCATALDESE CALCIO
Quando la palla scotta, quando la pressione sale esce fuori il capitano. Sasà Di Marco, cuore sancataldese, risponde presente con una grande, grandissima prestazione di cuore dopo una settimana travagliata anche per via del cambio d’allenatore. Bisognava vincere e convincere e lui, davanti a tutti, ha spinto la squadra alla conquista dei tre punti con una prestazione sontuosa nell’inedita difesa a tre ed il guizzo, su palla inattiva, che ha portato la Sancataldese sul più sicuro 2-0. Che capitano !

Giacomo Quagliata (2000) – SSC BARI
Sul gol di Manfrè e troppo tenero, questo a dimostrazione di come la fase difensiva non sia proprio il suo forte. Poi però si riscatta sciorinando una prestazione maiuscola con continue sgroppate sulla sinistra che mandano spesso in ambasce l’avversario Iannò che non riesce mai a prendergli le misure. Da suoi due cross scaturiscono occasioni nitide prima per Pozzebon e poi per Simeri, ma i due attaccanti sciupano malamente.

CENTROCAMPISTI

Luigi Dodaro – IGEA VIRTUS
Una sua invenzione regala a Sylla un’occasione che non può sbagliare, il suo sinistro affilato è ossigeno per una squadra che, alla disperata, sta cercando di venire fuori dal baratro. Dodaro è tra quelli che si è messo avanti al carro prendendosi responsabilità e compiti importanti dettando spesso i tempi di gioco e cercando giocate funzionali per gli attaccanti igeani. Qualità e quantità, un equilibrio importante che sta dando tantissimi frutti nell’ultimo periodo.

Loris Traditi – ACR MESSINA
Segna da due passi il gol del raddoppio, ma la sua è una gara da incorniciare per carattere e temperamento messo in campo. Lotta su ogni pallone, è una belva pronta ad azzannare l’avversario ed il suo gol, per certi aspetti, è l’emblema di una gara dove Traditi mostra il coltello tra i denti. Una rabbia, una grinta che sfoga per novanta minuti sul campo pesante del “Franco Scoglio” dando una grandissima mano in mediana.

ATTACCANTI

Matteo Manfrè Cataldi (1999) – ACIREALE CALCIO
Il golden boy acese segna ancora e lo fa alla sua maniera mettendo a sedere prima Quagliata e poi Floriano per poi far esplodere un sinistro chirurgico che porta avanti l’Acireale al “San Nicola” di Bari. Un gol che impreziosisce una gara bellissima, quella che Manfrè mette in luce con estrema facilità e naturalezza sintomo di un talento straripante che non vede l’ora di esplodere. Una crescita costante che va di pari passo con i risultati sorprendenti dell’Acireale e chissà che magari, un giorno, possa calcare i campi dei Pro: nel frattempo segna e altra nota di merito fa espellere Brienza nel finale con l’ennesima accelerazione di una gara perfetta.

Fabrizio Guarracino – TURRIS 1944
Subentra al 29′ della ripresa al posto di uno spento Celiento e dopo due minuti è già gol: corner dalla destra di Addessi, Guarracino salta più in alto di tutti e mette in rete di testa. Una rete che porta i tre punti nello scontro diretto con la Cittanovese, che riporta sotto la doppia cifra il distacco dalla capolista Bari e che da fiducia ad una Turris spuntata dalle numerose assenze. A fine gara il Presidente Colantonio dirà che è l’attaccante è il suo amuleto perché gli regala sempre 5-6 punti a stagione: vagli a dare torto! Bomber di scorta.

Giovanbattista Catalano – ACR MESSINA
Un assist e mezzo a compimento di una gara sublime, bellissima l’intuizione per Cocimano, altrettanto prelibata la punizione che porta al gol Traditi. Il suo piede destro è un’ispirazione continua, anche se usa il sinistro in occasione dell’imbucata per Cocimano. D’altronde, la sua classe non è acqua anzi: straripante e brillante soprattutto su palla inattiva, è senza ombra di dubbio da dicemvre il migliore tra le fila dei giallorossi. Fa la differenza e molto di più, sprecato!

Carmine De Stefano – ROTONDA CALCIO
Entra e da la svolta alla gara con costanti accelerazioni che creano panico nella finora attenta retroguardia del Città di Messina. De Stefano è una mina vagante pronta a scoppiare in qualsiasi momento, lo fa nel finale quando regala un assist al bacio a Flores per il 3-2 per poi chiudere i conti col 4-2 in pallonetto: in tutto il tam tam, l’arbitro gli annulla anche un gol per dubbio fuorigioco. TARANTOLATO !

ALLENATORE

Giovanni Baratto – ROTONDA CALCIO
Il suo Rotonda sembra non riuscire a pungere, il Città di Messina non concede spazi e la manovra fatica a decollare. Il doppio svantaggio poi ucciderebbe chiunque meno che la sua squadra, brava a non morire mai e a trovare la forza per ribaltare i pronostici. Merito questo soprattutto delle scelte di Baratto, che opta per i cambi giusti dando la sterzata che serviva. Marigliano spostato a centrocampo, gli innesti di Gonzalez e soprattutto De Stefano hanno regalato freschezza ed imprevedibilità ad un Rotonda che così ha ribaltato il risultato vincendo 4-2: tre punti che regalano ulteriori speranze per i Play Out, che ora non sono più un miraggio. Per i numeri, la squadra biancoverde ha totalizzato tre vittorie, un pareggio ed una sola sconfitta, con la Turris, nelle ultime cinque gare: un ruolino di marcia da prime della classe nel segno di Mister Baratto.