Alla presentazione di ieri al palazzo comunale di Sarno presenti,oltre alla società e all’intera compagine granata, l’ex presidente Origo, il sindaco Giuseppe Canfora e il vice sindaco Gaetano Ferrentino, ricordando tutti ri record cittadini raggiunti dalla Sarnese 1926
Sarno (SA) – L’inizio della presentazione è stata alle ore 19:30 quando prende la parola il sindaco Canfora:”
Complimenti alla società e al presidente Origo per il fair play, regole e disciplina fondamentali dello sport soprattutto sport di squadra. Onore al presidente per quanto fatto per aver riportato la serie D. Merito anche per il settore giovanile.Auguri al neo-presidente Diodati, ci vuole coraggio per affrontare tali sfide. Un grande in bocca al lupo anche all’allenatore Cusano e allo staff. L’imprenditoria sarnese non deve rimanere indifferente a questa società,ci vuole l’aiuto di tutti per vedere questa squadra andare in alto e portare il nostro nome in tutta Italia”
Prende la parola vice sindaco Ferrentino veterano della Sarnese prima come tifoso e poi come carica politica,infatti racconta tutti i record negli ultimi anni e anche della “storica” Sarnese facendo riferimento agli anni 80′ dove la squadra granata raggiunse il record massimo di sei campionati consecutivi in serie D:” Record storico per la Sarnese si avvicina al sesto anno della serie D. Un plauso al presidente che ha riportato la D a Sarno prendendo titolo Eccellenza. Un saluto particolare al preparatore atletico Zavino, parte fondamentale di una squadra. L’anno scorso salvezza tranquilla, nonostante tutto. In bocca al lupo al mister speriamo che duri. La struttura dovrà subire lavori per le universiadi, terreno di gioco e spogliatoi cercheremo di far pesare di meno sulle società che usufruiscono della struttura”.Parola ad Origo ex presidente che nonostante abbia fatto un passo indietro chiede alla comunità sarnese di seguire la squadra sempre non solo quando si vince,togliendosi così qualche sassolino dalla scarpa.”Ho deciso di fare un passo indietro perché ho speso tante energie in cinque anni, voglio dedicarmi alla famiglia. Lascio una società dal bilancio sano e con un settore giovanile ben avviato. Questo non è facile da trovare in queste categorie. Alla nostra base c’è sempre stata la programmazione. Emilio sarà un grandissimo presidente, ha tanto amore per la città e par la squadra e soprattutto non ha alcun interesse. In questi anni abbiamo portato in alto il nome di Sarno in tutto il sud Italia, abbiamo sempre avuto un forte spirito sportivo e questo ci è sempre stato riconosciuto. Abbiamo sofferto da soli ma ci siamo sempre rialzati”.Si passa la parola al neo presidente Emilio Diodati, tifoso in prima linea della Sarnese:” Ho voluto fare qui la presentazione nella casa dei sarnesi, perché questa squadra è di tutti. Non è mia ma appartiene a tutta la cittadinanza. Il mio più forte desiderio è rivedere la tribuna piena, vorrei suscitare l’amore nei sarnesi. Vorrei lanciare un messaggio all’imprenditoria locale. Abbiamo creato una maglia con il simbolo del nostro territorio, il pomodoro. Vorrei vedere quella maglia indossata con uno sponsor locale. Cultura turismo e valorizzazione delle realtà locali”. Infine parla il nuovo allenatore Cusano molto emozionato e felice della sua scelta Sarnese:” Se avessi dovuto iniziare un percorso serio, non avrei potuto che farlo qui a Sarno, dove ho trovato persone perbene. Ho fatto un percorso di settori giovanili professionistici, soprattutto nel settore giovanile del Napoli. Mi ha fatto piacere la cessione di Russo alla Salernitana. Per me è fondamentale lavorare con i giovani e valorizzarli. Spero di incontrare sulla mia strada altri calciatori da valorizzare. Ringraziare il direttore tecnico Rosolino e il presidente Diodati che mi ha voluti qui con la Sarnese.Vorrei poter parlare di salvezza con due giornate di anticipo, ma vorrei che sul campo ci apprezzassero come squadra che non molla di un centimetro. Questa è la mia convinzione e spero di poterla trasmettere anche ai tifosi e a tutto l’ambiente.” La Sarnese si accinge ad affrontare il sesto campionato in serie D, una squadra lasciata molte volte sola dove è stata presa spesso di mira da gran parte della stessa comunità sarnese soprattutto nei momenti più duri come ha affermato Origo, ma che dalla passione di un piccolo gruppo di amici iniziata nel 2013 è riuscita a farsi spazio nel mondo più ambito del calcio dilettantistico: la serie D
Daniela Belmonte






