L'ex attaccante di Napoli e Parma al centro di una vicenda che riguarda il Settore Tecnico della Figc

NAPOLI - Calaiò in fuorigioco? Sembrerebbe proprio di sì. con l’ex calciatore di Napoli, Parma e Siena protagonista di una vicenda dai contorni poco chiari. Da tempo stiamo combattendo una battaglia enorme per rendere il nostro calcio trasparente, accessibile a tutti e soprattutto meritocratico, andando a scovare quelle criticità che macchiano l’immagine di un mondo meraviglioso. In particolare, le lacune del Settore Tecnico sono palesi e anzi puntualmente arriva materiale per cui farsi delle domande. La vicenda che andremo a narrare pone sempre gli stessi identici quesiti: errore, dolo o colpa grave? Sono concetti di diritto molto banali ma che applicati alla Figc fanno tutta la differenza di questo mondo, aprendo squarci di riflessione che non si possono sottacere. Oggi il focus non è rivolto certamente al caso-Pirlo ma sul corso per Direttore Sportivo. Tra i partecipanti infatti, la stessa FIGC dichiara il famoso e prolifico attaccante Emanuele Calaiò che risulta tra gli allievi ammessi nel Comunicato Ufficiale del Settore Tecnico del 16 gennaio 2020. Fin qui tutto regolare se non fosse che il bando d’ammissione a questo corso recita chiaramente che non si può essere ammessi se nel corso della Stagione Sportiva precedente all’inizio del corso stesso si è subita una squalifica superiore ai 90 giorni (punto 10 comma a). E qui nasce la domanda perchè Calaiò nella stagione 2018-19, quando militava nel Parma, ha subito in primo grado una squalifica del Tribunale Federale Nazionale di ben 2 anni, successivamente ridotta fino al 31/12 del 2018 (quindi ben oltre i 5 mesi) e accompagnata da una corposa multa di euro 30,.000,00. Dunque Calaiò non poteva partecipare? Sembrerebbe di no, i documenti ufficiali non lasciano adito a dubbi, quindi com’è quindi possibile ciò ? Chi effettua i controlli o chi dovrebbe effettuarli? Chi può dare una giustificazione a tutto ciò? Cosa viene detto a chi invece a questo corso tanto ambito non è potuto accedere?  Esistono davvero due mondi diversi, uno per i comuni mortali e uno per chi ha frequentato palcoscenici calcistici d’elité come ci sforziamo di combattere da anni?  Ulivieri è il direttore della scuola o in questo caso il direttore solo della scuola allenatori? Domande, tante, che attendono risposte, siamo qui pronti ad essere illuminati sui quesiti posti sperando che qualcuno fughi i legittimi dubbi di una vicenda che appare poco chiara.