Il numero uno della Lega Pro, dopo la settimana di polemiche legata al caso sospensione in Serie C, tende la mano al collega della LND a tutela delle proprie società

FIRENZE | Ennesimo fine settimana di dubbi, di speranze e di tentativi di mediazione. Inizia la fase 2 anche per il mondo dello sport, con l’annuncio del premier Giuseppe Conte che designa il 4 maggio per il ritorno agli allenamenti degli sport individuali e il 18 maggio per quelli degli sport collettivi, tra cui il calcio, anche se resta ancora da chiarire se solo i professionisti o anche i dilettanti. Al Presidente del Consiglio è seguita la dichiarazione del Ministro dello Sport Vincenzo Spadafora che alla trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio ha annunciato che la Lega Pro si è fermata mentre i dilettanti stanno vivendo una grande difficoltà. Tanti dubbi e pochissime certezze che hanno lasciato le società dilettantistiche nel caos più totale. La settimana scorsa a tenere banco è stata la querelle che ha visto coinvolto il Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e i parigrado della Serie B Mauro Balata e della LND Cosimo Sibilia. Casus belli, la fuga di notizia circa il contenuto di una lettera di Ghirelli ai presidenti dei clubs di Serie C che proponeva la chiusura della stagione con blocco di retrocessioni e ripescaggi dalla Serie D. Non si sono fatti attendere i comunicati di smentita e di delusione da parte di Balata e Sibilia. La tempesta, poi la calma, ora il tentativo di disgelo: a cercare il dialogo è Ghirelli che come riportato dai colleghi del Notiziario del Calcio ha scritto una lunga lettera pacificatoria al numero uno dei dilettanti, il di cui testo riportiamo integralmente: 

“Caro Cosimo, ho lasciato passare qualche giorno dalla fase polemica scatenata da una lettera data alla stampa, da uno “scienziato” che (faccio volutamente l’ingenuo) non so perché lo abbia fatto. 

La decisione sulla interruzione del campionato e sui collegati spetta al Consiglio Federale, non devo ricordarlo io lo dicono le carte federali. E tu, ricoprendo la carica di Vice Presidente federale sai meglio di me le prerogative che stanno in capo al Consiglio Federale o quelle che sono specifiche di ogni singola Lega.

Noi della Lega Pro stiamo facendo lo stesso percorso che ritengo tu stesso stia facendo in LND, consultare spesso i presidenti di club formalmente, quella che svolgeremo il prossimo 4 di maggio è la seconda assemblea di Lega in un mese, poi partecipo ad una chat a cui sono aggregati tutti i sessanta presidenti dei club di Lega Pro e il nostro consiglio direttivo è convocato in permanenza. 

Un percorso democratico a tal punto che i miei sono meravigliati che se qualcuno mi fa una domanda per esempio “Pensa che ci possa essere la C2?“, io rispondo “Non posso escludere tale soluzione”. Il mio rispondere, così, è segnato dal rispetto del ruolo dell’assemblea, quindi, tutte le soluzioni debbono arrivare al dibattito ed io devo accompagnare questa discussione. Poi, il ruolo della governance è metterci la faccia ed esprimere ciò che pensa. 

Se ci fosse un provvedimento che conferisse poteri a FIGC, evitando i ricorsi e il pericolo di “impantanare” il campionato che ha già tanti problemi, allora, veramente potremmo ragionare e definire la riforma del calcio italiano. 

Caro Cosimo, ti assicuro che l’ultima cosa che mi passa per “l’anticamera“ (espressione traslata da mia nonna Peppina) del cervello è quella di togliere le promozioni alla Serie D. Ma perché dovrei farlo o, ancor prima, perché dovrei pensarlo di fare?

Noi, Serie C e LND, l’impianto sociale del calcio italiano, sarebbe veramente assurdo che ci facessimo azioni contro. Fammelo dire con un‘immagine simbolica. Renzo porta i capponi al mercato e loro si beccano, noi non possiamo essere i capponi. Se non stiamo insieme, i nostri mondi che sono contigui rischiano di sfasciarsi. Noi saremmo, siamo obbligati a stare insieme.

Dovremmo, dobbiamo avere un tavolo permanente di consultazione in cui far partecipare i presidenti.

Noi della Serie C, siamo allocati nella faglia tra professionismo e dilettanti. Noi, LND e Serie C  si potrebbe dire che “ci tocchiamo più che vederci“ perché siamo vicini, abbiamo una immensità di problemi simili: credito di imposta la battaglia che da mesi conduciamo insieme alla FIGC riguarda, prioritariamente, anche le tue società; il progetto Sport e Periferia per i centri giovanili, tu lo sai da tempo, riguarda tutte e due; una maggiore mutualità di sistema, al di là della denominazione, riguarda in pieno i nostri due mondi ecc.

E’ venuto il tempo che ci sediamo, permanentemente insieme, per affrontare le problematiche che sono urgentissime e definiranno le sorti dei nostri rispettivi campionati. Definire proposte, perseguire azioni che ci consentano risultati sono azioni che richiedono fatica, pretendono conoscenza e studio, l’esatto opposto delle chiacchiere e di sciocchi proclami.

Dobbiamo stare attenti ai falsi profeti di divisione, agitatori in ogni stagione, il cui scopo è confondere la realtà per far dimenticare il disastro che si può abbattere e fanno l’agitazione per distogliere l’attenzione dai problemi di interesse generale.  

Caro Cosimo, lasciamo alle spalle la stagione dei chiacchieroni e passiamo, insieme, alla stagione delle riforme, possiamo darci una mano reciprocamente e potremmo trasformarci in un’alleanza utile e forte per il calcio italiano.

Io ho battuto un colpo, ora con deferenza aspetto un segnale. Faremmo un servizio per i nostri club. Un abbraccio, Francesco”.