Il 31 luglio si sapranno le sorti del club biancoverde. In caso di Serie D, possibile cambio al vertice della società e un girone su tutti dove finirà quasi sicuramente l’Avellino. 

AVELLINO – Il 31 Luglio si saprà se l’Avellino rimarrà in serie B o dovrà ripartire dalle categorie minori. Dopo i due pareri negativi espressi da Covisoc e FIGC, ai lupi resta solo il Collegio di Garanzia del CONI per sovvertire il tutto e restare in serie cadetta. Ad oggi, le possibilità della squadra biancoverde sono comunque alte visto che l’Avvocato Chiacchio avrebbe trovato una difesa valida che possa far crollare i NO dei due organi Covisoc e FIGC. Qualora però anche il CONI dirà parere negativo all’Avellino, è già pronto il piano D. Secondo voci di corridoio, infatti, i lupi potrebbero ripartire dalla serie D e con un nuovo Presidente. Taccone, infatti, che già negli ultimi anni aveva cercato nuovi acquirenti potrebbe cedere la società a Michele Gubitosa, numero 1 dell’azienda informatica HS e per anni socio dell’Avellino prima della rottura nel giugno del 2017. Gubitosa, impegnato anche in ambito politico come esponente del M5S, aveva già provato nel dicembre dell’anno scorso a rilevare l’Avellino insieme ad altri imprenditori ma Taccone disse no. Ora però, un eventuale declassamento dalla Serie B alla Serie D potrebbe spingere l’attuale Presidente dei lupi a dire addio lasciando quindi il titolo a Gubitosa. In caso di serie D, l’Avellino ribartirebbe dal Girone I, avendo il tifo avellinese numerose rivalità con club pugliesi.

I prossimi giorni saranno quindi decisivi per capire le sorti del club, sia per la categoria che per conoscere al meglio l’organigramma societario.