Quella che sembrava una partita a scacchi nel primo tempo si trasforma in una gara a senso unico nella ripresa. Gli azzurri sfruttano la sconfitta dell'Atalanta e volano a +3 dal secondo posta, ora del Milan

ROMA - Nella città dei sette re storici, in una delle più suggestionanti cornici del panorama italiano, il Napoli continua nel suo percorso vincente ed ottiene la sua settima vittoria consecutiva in campionato. Gli azzurri di mister Spalletti devono lottare con audacia e costanza per abbattere la rocciosa retroguardia della Roma, che va ad un passo dallo strappare un prezioso punto contro la capolista della Serie A.

Per larghi tratti la sfida è sembrata una partita a scacchi tra i due allenatori e ciò ha ridotto, almeno nei primi 45′, lo spettacolo in campo. Spalletti ha, infatti, alzato la posizione di Zielinski nei pressi di Cristante, impedendo dunque ai giallorossi di impostare centralmente e obbligandoli a lanci lunghi su Zaniolo ed Abraham. Mourinho, dal canto suo, raddoppia la marcatura con Mancini e Karsdorp su Kvaratskhelia, mantenendo inoltre Spinazzola alto per impedire a Di Lorenzo di partire. L’alto pressing e l’atteggiamento aggressivo delle due formazioni su ogni pallone hanno poi completato il gioco, consegnando ai paganti (e non) una gara divertente ma con pochi sussulti – se non per qualche tentativo di Lozano ed il calcio di rigore prima assegnato da Irrati e poi cancellato dopo un consulto al VAR.

L’immobilismo del primo tempo scompare di ritorno dagli spogliatoi, con il Napoli che alza i giri del motore ed inizia a trovare spazi inizialmente mai visti. Gli uomini di Spalletti ci mettono, però, del loro per mantenere la sfida sul pari, perché, se al 49′ è Rui Patricio bravo a negare la rete a Lozano, con il passare dei minuti Juan Jesus ed Osimhen si divorano due colossali occasioni in area di rigore. Il muro giallorosso, guidato da un ottimo Smalling, sembra così poter tenere fino alla fine, ma è in un momento quieto (o per dire così) della gara che arriva il fulmine. Politano, dal nulla, pesca in area Osimhen in profondità, il quale guadagna il possesso costringendo Smalling all’errore e da posizione molto defilata fa partire una sassata su cui Rui Patricio non può nulla.

La rete di forza dell’attaccante nigeriano, al terzo sigillo consecutivo tra campionato e Champions dal suo ritorno, regala al Napoli nuovamente la vetta della classifica. Gli azzurri conquistano per la seconda volta Roma – dopo aver battuto in casa anche la Lazio – e volano a tre lunghezze dal secondo posto, ora occupato dal Milan. Spalletti ed i suoi mostrano di essere in grado di saper affrontare anche le situazioni più complicate, togliendo dalla lista dei pericoli di campionato un altro big match superato con esito positivo.

 

 

 

 

TABELLINO DELL’INCONTRO


ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini (82′ El Shaarawy), Smalling, Ibañez; Karsdorp (82′ Viña), Camara (82′ Matic), Cristante, Pellegrini, Spinazzola (84′ Shomurodov); Zaniolo, Abraham (63′ Belotti).

A disposizione: Boer, Svilar, Kumbulla, Bove, Volpato, Tripi, Tahirovic.

Allenatore: Jose Mourinho


NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Kim, Juan Jesus, Olivera; Ndombele (57′ Elmas), Lobotka, Zielinski (75′ Gaetano); Lozano (75′ Politano), Kvaratskhelia, Osimhen.

A disposizione: Idasiak, Marfella, Mario Rui, Ostigard, Zanoli, Zedadka, Demme, Zerbin, Raspadori, Simeone.

Allenatore: Luciano Spalletti


ARBITRO: Massimiliano Irrati (sez. Pistoia)

ASSISTENTE 1: Alessandro Lo Cicero (sez. Brescia)

ASSISTENTE 2: Alessio Tolfo (sez. Pordenone)

QUARTO UFFICIALE: Gianluca Manganiello (sez. Pinerolo)

VAR: Aleandro Di Paolo (sez. Avezzano)

AVAR: Matteo Passeri (sez. Gubbio)


RETI: 80′ Osimhen (N)

AMMONIZIONI: Smalling (R), Lozano (N), Ndombele (N), Cristante (R), all. Mourinho (R), all. Spalletti (N), Ibañez (R), Olivera (N), Lobotka (N)

ESPULSIONI: –

ANGOLI: 3-4

RECUPERO: 3′ p.t., 5′ s.t.