Tiene banco la questione multiproprietà, Lotito deve cedere le sue quote pena la non iscrizione
SALERNO - A Salerno non si parla d’altro: chi sarà il nuovo proprietario della Salernitana? Il diktat della Figc guidata da Gabriele Gravina è fin troppo chiaro: Claudio Lotito non può restare e deve cedere la sua quota, pena l’esclusione dal torneo.
I tifosi per ora non ci pensano, c’è ancora tanto da festeggiare per l’approdo in serie A e tutta la città e l’intera provincia si stanno colorando di granata con striscioni celebrativi, nastri e bandiere sui balconi. Gli eroi della promozione vengono accolti a furor di popolo in ogni angolo della vasta provincia, dalla Costiera amalfitana al Cilento, passando per la valle dell’Irno e i Picentini. L’approdo nella massima serie ha segnato anche un record in termini di marketing: esaurite nel giro di poche ore tutte le magliette celebrative messe a disposizione nel Salernitana store di piazza Caduti Civili di Guerra. Un segnale importante che conferma la passionalità della piazza e che porta buoni auspici in vista del palcoscenico della serie A per chi vuole investire a Salerno. E’ inutile nascondersi dietro a un dito: la massima serie ha un appeal differente rispetto alla cadetteria, in termini economici e di visibilità ne gioverebbero tutti gli addetti ai lavori e l’intero territorio con una notevole ricaduta.
Tornando sulla questione proprietà, la dirigenza granata non vorrebbe arrivare allo scontro frontale con la Federcalcio, si sta mediando e al contempo analizzando cavillo per cavillo la questione con giuristi e avvocati. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare qualche importante novità. Sui principali quotidiani nazionali la soluzione più ricorrente è quella della cessione del 50% in capo a Lotito ad un fondo estero, con Mezzaroma che potrebbe restare come socio di minoranza. Più lontana l’ipotesi di un patron qatariota e anche dell’approdo a Salerno dei Della Valle, da quasi un anno accostati assiduamente ai granata ma forse mai veramente interessati.
Un altro aspetto da monitorare è quello dell’organico: più di metà squadra è in prestito e il ds Fabiani sta lavorando per riscattare i gioielli di Castori tra i quali Tutino e Coulibaly. Sul mercato invece pare che i granata siano realmente interessati all’attaccante del Crotone Simy, autore di 20 reti nell’ultima serie A.
Tutte ipotesi, frenate dal nodo societario che continuerà a tenere banco per i prossimi dieci giorni.






