La Calpazio impatta al 90' in casa contro il Giffoni Sei Casali e perde l'occasione per agganciare i picentini di Villecco in vetta, Angri all'inglese sulla Rocchese, Sporting Pontecagnano che rimonta!

SALERNO | Picciola da sola in vetta al termine della quarta giornata nel girone D di Promozione. I picentini del duo Villecco-Malandrino fanno il colpo gobbo a Baronissi e con l’ex Cartone superano il Salernum di Calabrese per 1-0. Non riesce l’identica mossa alla Calpazio di Voza che tra le mura amiche del “Vecchio” impatta per 1-1 contro l’ostico Giffoni Sei Casali di Di Muro: il baby Di Genio ad inizio ripresa incanala la gara a favore dei capaccesi ma ci pensa Iacovazzo al 90′ a strappare il prezioso punto che permette ai giffonesi di rimanere alla soglia della zona playoff. L’Angri di Gargiulo approfitta del mezzo passo falso della Calpazio e si issa al secondo posto a 9 punti grazie al 2-0 interno contro la Rocchese di Liguori a firma di D’Antonio e Coraggio. Insieme ai grigiorossi ecco l’inedita coppia Buccino Volcei-Centro Storico Salerno: i galletti di Costantino esprimono un bel gioco e surclassano la Temeraria San Mango a domicilio per 4-2 con Njie, Barra, Antonio Botta e Rago protagonisti mentre le reti di Melchiorre e Scarpinati rendono il sabato meno amaro al tecnico picentino Spirineo. Successo esterno anche per i salernitani di De Palma che a Stella Cilento regolano per 2-0 la matricola Acquavella con reti di Genovese e Ragone. Super rimonta dello Sporting Pontecagnano di Parisi che al Comunale dopo essere passato in svantaggio per 2-0 contro il Campagna (Tommasiello e Lamberti) compie il miracolo e porta a casa i tre punti grazie alle firme di Genovese, Erra e Mazza. Sale anche la Giffonese di Incitti che acquisce la crisi d’identità della Poseidon di Alfieri: al “Troisi” di Giffoni Valle Piana i nerazzurri con Imparato e doppio Guadagno ottengono la loro prima vittoria in campionato; inutile la doppietta del solito Forino per i pestani. Infine solo 0-0 ad Agropoli tra Sanmaurese e Alfaterna, con i cilentani di Nicoletti costretti a recitare il mea culpa per un rigore sbagliato da Musto nel primo tempo.