Un dominio dal primo all'ultimo minuto dimostrato anche dal nervosismo finale, Njambe e Milani i migliori dei laziali

APRILIA - Un Giugliano brutto e irriconoscibile centra la terza sconfitta di fila in trasferta, ma soprattutto chiude senza vittoria contro la bestia nera di quest’anno, quell’Aprilia che già all’andata ha dominato la sfida riuscendo però a strappare solo un punto alla capolista. Oggi, in casa, i laziali sono riusciti a fare quello che volevano in campo e hanno portato a casa punteggio pieno. Al 12′ Njambe fa tutto da solo seminando il panico tra le maglie gialloblù. Da palla a Bernardini che gliela restituisce di tacco, destro fulmineo e 1-0 Aprilia. Dieci minuti più tardi ancora Njambe a saltare la difesa del Giugliano come birilli, palla sul secondo palo per Pezone che non ci arriva di un soffio. Al 30′ clamorosissima occasione per il Giugliano. Lancio dalle retrovie di Cerone, Salvati non esce e Ferrari arriva tutto solo davanti alla porta ma strozza il mancino che termina debolmente sul fondo. La ripresa non cambia la trama della partita. Minuto 58, altra disattenzione difensiva del Giugliano e l’Aprilia raddoppia. Carambola in area, Bernardini protegge e si appoggia al neo entrato Milani che davanti a Baietti è freddissimo e lo spiazza. Al 62′ Altra ghiotta occasione del Giugliano. Filtrante di Cerone a liberare Scaringella, tocco sotto dell’attaccante neutralizzato da Salvati che salva l’ApriliaG. Passano 2 minuti e si concretizza il più classico “gol fallito, gol subito”. Milani punta sulla sinistra Biasiol, attende l’accorrente Vasco al limite e lo serve, il centrocampista fa partire un destro “a foglia morta” che si insacca nel sette alla destra di Baietti. lI Giugliano non si perde d’animo e si affida a Cerone per rientrare in partita. Al 68′ palla del fantasista per premiare Scaringella che in acrobazia supera Salvati ma la palla non entra. 180 secondi, punizione dai 20 metri, manco a dirlo si presenta il numero 10 che con il suo mancino magico trafigge Salvati sul suo palo. Un gol che, però, accende le speranze per pochi minuti, prima che Kyeremateng becchi la seconda ammonizione per un’ingenuità sbracciando su un difensore dell’Aprilia. Il finale è nervoso, e il Giugliano lo chiude addirittura in 9 a causa di un brutto intervento di Raffaele Poziello a gamba tesa. La Torres si avvicina, sono 8 i punti di vantaggio, con i sardi che hanno una partita da recuperare. Il Giugliano non può più sbagliare e dovrà dimostrare, in trasferta come in casa, di meritare veramente la promozione in Lega Pro.