La quarta giornata del girone C di Serie C ha regalato verdetti pesanti: il Catania cade in casa contro la Scafatese al 90', mentre il Sorrento espugna il "Curcio" di Picerno e vola in vetta solitaria a punteggio pieno. Due partite, due storie opposte: la beffa per i rossazzurri, la consacrazione per i costieri.

La quarta giornata del girone C di Serie C ha delineato scenari importanti in chiave classifica. Da una parte il Sorrento, che continua la sua marcia inarrestabile e si prende la vetta solitaria; dall’altra il Catania, che incassa un’altra sconfitta casalinga al termine di una partita combattuta e decisa solo nel finale. Due partite, due storie opposte, ma un filo conduttore comune: la Serie C non smette mai di regalare emozioni.

Catania-Scafatese 1-2: Toscano gela il Massimino al 90′

Il Catania cade tra le mura amiche al termine di una gara pirotecnica e ricca di colpi di scena. La Scafatese si impone per 2-1 grazie alle reti di Emmausso e Toscano, rendendo vano il momentaneo pareggio firmato da Flavio Russo. Al “Massimino”, davanti a un pubblico numeroso, i rossazzurri di Emilio Longo cercavano il riscatto dopo un avvio di stagione complicato, ma hanno trovato sulla loro strada una Scafatese aggressiva e determinata, capace di colpire nei momenti chiave della partita.

L’avvio di gara è subito vibrante. La Scafatese parte forte, sfiorando il gol con Proia e con un colpo di testa di Suhs. Il Catania risponde all’8′ con una combinazione Vallocchia-Cicerelli, ma la conclusione del numero 10 viene deviata in corner da un grande intervento di Forte. La gara si sblocca al 16′: Perrotta atterra Emmausso in area e l’arbitro assegna il calcio di rigore. Dal dischetto lo stesso Emmausso non sbaglia e spiazza Rinaldi per l’1-0 campano. I rossazzurri cercano di reagire con le incornate di Flavio Russo e Cavuoti, ma il portiere Forte si supera al 30′ con un miracolo. Il clima si surriscalda al 23′, quando il direttore sportivo del Catania, Varrà, viene espulso dalla panchina per proteste.

Nella ripresa, mister Longo inserisce Bruzzaniti al posto di Donnarumma per dare nuova energia alla manovra offensiva. La scelta paga subito: al 54′ Bruzzaniti sfonda sulla corsia e pennella un traversone perfetto per Flavio Russo, che impatta di testa e firma l’1-1, centrando la sua terza rete in campionato. Al 60′ esplode la rabbia del Massimino: Cicerelli trafigge Forte su calcio di punizione, ma la rete viene annullata dopo la revisione al monitor per una seconda ammonizione a Toscano della Scafatese prima della battuta.

Negli ultimi minuti la partita si trasforma in un continuo capovolgimento di fronte: all’86’ Coda sfiora il raddoppio rossazzurro con un’azione poi fermata per offside, mentre all’87’ e all’88’ è la Scafatese a spaventare Rinaldi con i tentativi dal limite di Esposito e Ortisi. Proprio al 90′ arriva la doccia fredda per il Catania: Toscano trova il jolly dalla distanza con un gran tiro da fuori area che trafigge il portiere rossazzurro per il 2-1 campano. Nei sei minuti di recupero il Catania prova il tutto per tutto, con una traversa colpita da Insigne al 90+5, ma la Scafatese regge l’urto e porta a casa un successo pesantissimo. Per i campani è la prima vittoria in campionato, che li porta a quota 5 punti in classifica.

Sorrento-Picerno 1-0: Cargnelutti decide lo scontro al vertice

Al “Donato Curcio” di Picerno, in un insolito ruolo di ospiti in casa propria, il Sorrento supera il Picerno per 1-0 grazie alla rete di Cargnelutti al 44′ del primo tempo e si prende la vetta solitaria del girone C a punteggio pieno. I costieri di Vincenzo Maiuri, alla quarta vittoria consecutiva, dimostrano di essere la squadra più in forma del campionato e staccano proprio i lucani, che restano al terzo posto insieme ad Audace Cerignola, Bari e Potenza.

La partita, uno scontro al vertice tra due squadre appaiate a nove punti, è iniziata con ritmi altissimi. Dopo soli 37 secondi Cuccurullo scalda le mani a Marcone, e al primo minuto replica Nocerino per il Picerno. Al 7′ Abreu ci prova sugli sviluppi di un calcio d’angolo, ma non inquadra la porta. Tra l’11’ e il 17′ si consuma il primo atto della sfida nella sfida tra l’estremo difensore dei melandrini Marcone e Starita: prima il portiere si lancia alla sua sinistra e con la manona nega la rete del vantaggio, poi con un doppio intervento miracoloso strozza in gola l’esultanza al numero sette dei costieri. Il Sorrento è meglio nella prima mezz’ora, con il Picerno che difende bene ma dimostra qualche difficoltà nella costruzione superata la trequarti.

Allo scadere dell’intervallo arriva il meritato vantaggio rossonero: Cargnelutti, al 44′, trova un gran tiro che batte Marcone e porta il Sorrento sull’1-0. Nella ripresa i padroni di casa gestiscono il vantaggio con autorità, mentre il Picerno fatica a creare occasioni concrete. Nel finale il FVS conferma la decisione dell’arbitro di non concedere un rigore per un contatto in area, poi il triplice fischio sancisce il successo del Sorrento. Per il Picerno è il primo ko stagionale, dopo tre vittorie e un pareggio che avevano lanciato i lucani nelle zone alte della classifica.

La classifica dopo quattro giornate

Con questi risultati, il Sorrento vola a 12 punti in vetta solitaria, a +3 da Audace Cerignola, Picerno, Bari e Potenza (tutti a 9). La Casertana segue a 8, poi Casarano e Monopoli a 6, Barletta, Salernitana, Cavese e Scafatese a 5. Il Savoia, il Foggia, l’Inter U23 e l’Altamura sono a 4, mentre il Catania resta a 3 punti. In coda, Giugliano e Cosenza a 1, con il Crotone ultimo a -4 a causa della penalizzazione di sei punti. La quarta giornata ha quindi delineato una fuga in testa e una crisi sempre più profonda per i rossazzurri.