Il difensore centrale ex Montesarchio è sul mercato dopo la mancata iscrizione della sua squadra

Pasquale Faraone è pronto a tuffarsi in una nuova avventura dopo la mancata iscrizione del Montesarchio, club della sua città. Il difensore centrale che ben si è comportato negli anni in maglia caudina, si racconta a Campania Football con la voglia di tornare a correre dietro un pallone, magari in una società ambiziosa. Si parte, ovviamente, dalla sua ormai ex società e da tutte le difficoltà che hanno convinto il club ad alzare bandiera bianca: “La questione Montesarchio è la cosa che mi rammarica di più, visto che qui ho trascorso l’intera carriera, tranne una parentesi di sei mesi a Paolisi, togliendomi molte soddisfazioni, con un rapporto speciale con presidenza o ambiente, che mi avrebbero permesso di continuare tranquillamente la mia esperienza a Montesarchio. Purtroppo si è venuta a creare questa situazione, con la questione campo e il Comune che non dà una mano alla società. Purtroppo ad oggi non vedo possibilità di iscrizione al campionato”. 

Faraone ci parla dell’ultima stagione con la Maglia del Montesarchio: “È stato un anno molto complicato, soprattutto dal punto di vista psicologico. Ci allenavamo di sera perché purtroppo il campo non era nostro e le difficoltà erano notevoli, il campo pesante con il meteo avverso, non potevamo allenarci al meglio. Ma il gruppo era unito, così come lo staff e la società”.

Sulle difficoltà delle squadre sannite ed in particolare quelle caudine, Faraone ha le idee chiare: “Penso che sia una questione di zona, in particolare nell’area caudina. Pensiamo alle avellinesi, che riescono sempre a fare calcio, anche quando vengono a mancare delle risorse. In Valle Caudina, invece, se ci sono difficoltà non c’è nessuno pronto a subentrare”.

Per la prossima stagione, ormai alle porte, Faraone sembra molto ambizioso: “Cerco un’avventura stimolante, così com’è stato a Montesarchio. Cerco un club che possa dare quelle certezze che mi permettano di dare il massimo per la società e per i tifosi”.