In inferiorità numerica dal 23' per l'espulsione di Osimhen, i partenopei non si lasciano dominare e vanno in vantaggio all'ora di gioco con il secondo rigore di Insigne. Chiude le danze uno strepitoso Elmas
NAPOLI - Sicuramente non si sarà annoiato Luciano Spalletti alla sua prima avventura sulla panchina del Napoli. I suoi ragazzi, orfani dal 23′ di Osimhen, hanno superato con due reti il Venezia di Paolo Zanetti. Orfana di alcuni giocatori tra mercato ed indisponibilità varie – si possono citare i vari Modolo, Aramu, Crnjgoi, Okereke e Busio – la formazione veneta ha fermato il Napoli per ben un’ora di gioco, prima di capitolare dal disco degli undici metri.
IN 45′ VA MALE TUTTO IL POSSIBILE – Nonostante ci sia una grande voglia di vittoria in casa Napoli i partenopei intraprendono la gara con un atteggiamento abbastanza cauto. Una delle chiave del gioco napoletano è il grande pressing sui portatori di palla avversari che all’8′ costa quasi un gol al Venezia. Maenpaa, infatti, nel tentativo di rinviare la sfera colpisce nettamente Osimhen, ma per sua fortuna la traiettoria carambola fuori.
Il Napoli cresce con i minuti e guadagna sempre più terreno, obbligando il Venezia a giocare arrocato in difesa nella speranza di far male in contropiede. Le occasioni si fanno più pericolose superato il quarto d’ora, quando prima Di Lorenzo (con un destro fuori di poco) e poi Politano (ben imbeccato da Insigne) vanno ad un passo dalla rete.
Dal 23′ però si capovolge la storia dell’incontro. In dieci minuti Osimhen si fa espellere da Aureliano per un contatto violento in area con Heymans e Zielinski e costretto a dare forfait per un problema muscolare. Gli uomini di Spalletti non riescono più a trovare tanti spazi dove offendere e il Venezia ne approfitta. Al 43′ gli ospiti, dopo alcune conclusioni in precedenza deboli e centrali, spaventano i padroni di casa con un tocco di Ebuehi sul cross dalla destra di Molinaro. Il difensore di Zanetti sfugge alla marcatura di Mario Rui e cerca il tocco vincente, ma arriva in ritardo sulla sfera di quel tanto che basta.
DUE ATTI DI RIGORI – La sfida del Diego Armando Maradona riprende con un Venezia più propositivo rispetto alla prima frazione, forte di una superiorità numerica da dover sfruttare. Al 54′ è Heymans a tentare il colpaccio con un colpo di testa sul secondo palo da posizione impossibile, ma la palla va fuori.
La storia della sfida si scrive però in sei minuti ed è tutta a vantaggio del Napoli. Al 56′ Caldara tocca la sfera con il braccio su cross di Mario Rui e concede un importante rigore agli azzurri. Insigne si carica della battuta dagli undici metri, ma la sua conclusione si impenna tantissimo ed esce altissima sopra la traversa di Maenpaa. Il capitano partenopeo non si abbatte e sei minuti più tardi ha l’occasione di rifarsi dal dischetto. Di Lorenzo infatti semina il panico all’interno dell’area di rigore, superando due uomini e crossando al centro nel tentativo di trovare un compagno; la traiettoria sbatte sulla mano destra di Ceccaroni, obbligando Aureliano a fischiare nuovamente penalty. Dal dischetto questa volta Insigne mostra tutto il suo carattere: il capitano si prende la responsabilità di battere nuovamente la massima punizione, spazzando questa volta il portiere veneto alla sua destra.
ELMAS SPEGNE IL FUOCO VENEZIA – Gli ospiti non ci stanno alla rete di Insigne e si gettano avanti per trovare subito il pareggio. Molto sfruttate dagli uomini di Zanetti sono le corsie esterne, soprattutto con Johnsen sulla sinistra. È proprio il numero 17 al 68′ a creare in velocità l’occasione più ghiotta per il Venezia, servendo dopo un’accelerazione incredibile al centro dell’area Forte. Lo squalo si stacca bene dalla marcatura di Manolas e gira sul primo palo, ma bacia solamente la parte esterna del palo di Meret.
Al 72′ però si spengono i bollenti spiriti del Venezia e a metterci la firma è Elmas – strepitoso dal suo ingresso in campo. Lozano, appena subentrato dalla panchina, dialoga perfettamente in velocità con Insigne, ma viene chiuso in area da un provvidenziale intervento di Ceccaroni. La palla arriva così ai piedi di Elmas, il quale si sistema la sfera sul destro e chiude una conclusione sul primo palo superando Maenpaa per la seconda volta.
Il 2-0 è una mazzata per il Venezia, che nell’ultimo quarto d’ora cerca di abbattere la muraglia napoletana, ma un’ottima difesa ed un sontuoso Koulibaly annullano tutti i pericoli ospiti.
TABELLINO DELL’INCONTRO
NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Mario Rui; Fabian Ruiz (71′ Geatano 00), Lobotka, Zielinski (35′ Elmas); Politano (71′ Lozano), Osimhen, Insigne (85′ Petagna).
A disposizione: Ospina, Marfella 99, Malcuit, Rrahamani, Zanoli 00, Juan Jesus, Palmiero, Ounas.
Allenatore: Luciano Spalletti
VENEZIA (4-3-3): Maenpaa; Ebuehi (51′ Svoboda), Ceccaroni, Caldara, Molinaro; Heymans 99 (74′ Dezi), Fiordilino (63′ Tessmann 01), Peretz (74′ Galazzi 00); Di Mariano (63′ Sigurdsson 99), Forte, Johnsen.
A disposizione: Bertinato, Lezzerini, Schnegg, Bjarkason 00, Karlsson.
Allenatore: Paolo Zanetti
ARBITRO: Gianluca Aureliano (sez. Bologna)
ASSISTENTI: Davide Imperiale (sez. Genova), Filippo Bercigli (sez. Firenze)
IV UOMO: Francesco Cosso (sez. Reggio Calabria)
VAR: Aleandro Di Paolo (sez. Avezzano)
AVAR: Giorgio Peretti (sez. Verona)
RETI: 62′ rig. Insigne (N), 72′ Elmas
AMMONIZIONI: Fiordilino (V), Caldara (V), Heymans (V), Ebuehi (V), all. Spalletti (N), Forte (V), Fabian Ruiz (N), Ceccaroni (V), Tessmann (V)
ESPULSIONI: al 23′ Osimhen per un colpo violento ad un avversario (N)
ANGOLI: 2-2
RECUPERO: 2′ p.t., 3′ s.t.
Foto credits: Official Ssc Napoli






