L’impatto della nuova norma sul calcio dilettantistico. Vi diamo il decalogo di cosa cambierà e come diventerà il calcio del futuro

Cinque sostituzioni, la rivoluzione copernicana. In questi giorni la notizia del cambio epocale è stata riportata da ogni organo di informazione, nei campionati dilettantistici si è passati da tre alle cinque sostituzioni. Nessuno, però, ne ha sottolineato gli aspetti: cosa cambia veramente, quanto è profonda la riforma che inciderà in maniera quanto mai efficace nel gioco del calcio. Quante volte un allenatore ha proferito la frase: “se potessi li cambierei tutti”. Il suo sogno è quasi avverato: mezza squadra si potrà cambiare, se consideriamo il portiere, si potrà sostituire 5/10 di movimento, quindi una seconda squadra in campo. Questo incide in tanti aspetti calcistici: nella gestione della partita, nel pressing, nella spinta, nel leggere le fasi di una gara. Le tre sostituzioni limitivano gli allenatori, oggi un tecnico può benissimo spingere al massimo le prestazioni dei suoi giocatori. “spremerli” consapevole di avere sempre forze fresche in campo. Pensiamo a coloro i quali applicano un gioco molto offensivo, cambiare il tridente offensivo e gli esterni bassi da oggi si può per chi applica un 4-3-3 o per tutti gli allenatori camaleontici: oggi si può cambiare completamente lo schema della propria formazione. E l’incidenza nella preparazione? Enorme. I tempi di gioco per un calciatore si calcolavano sui 90 minuti, oggi un tecnico può abbassarli e quindi prediligere un lavoro dinamico su un lavoro di resistenza, perchè magari può immaginare per i suoi calciatori un minutaggio molto più basso. Stesso discorso anche per la costituzione di una rosa. Ci saranno più opportunità per tutti, non siamo ancora al basket o al calcio a 5, ma la rosa lunga riveste un ruolo fondamentale, tenere tutti sulla corda, avere meno scontenti perchè cresce il minutaggio che diventerà un fenomeno crescente. E quindi si va verso allenatori più aperti al dialogo e meno sergenti, con un tecnico che dovrà fare quasi dei time out all’americana per motivare le sue scelte, con la competizione che cresce tra i calciatori perchè non sarà più eresia vedere una sostituzione nel primo tempo e quindi l’atleta dovrà sempre dare il massimo. Si evolve il gioco, che con le 5 sostituzioni dovrebbe essere più “fresco”, veloce, prediligere lo spettacolo. Due aspetti bisogna porre attenzione: si tenderà a perdere l’identità di squadra per coloro i quali applicheranno un turn over feroce e soprattutto saranno rare quelle partite in cui l’avversario resterà in 10 perchè ha esaurito i cambi, un aspetto crudele ma sempre bello del mondo del calcio. Ultimo aspetto ma non per questo meno importante: la durata delle partite. Se i due allenatori applicheranno le 5 sostituzioni a testa, a regolamento saremo sui 5 minuti più le interruzioni, quindi ci apprestiamo a vedere gare che si avvicinano ai 100 minuti, dei minisupplementari che mettono a riprova anche la tenuta nervosa. Cinque sostituzioni, la grande rivoluzione, nessuno l’ha ancora veramente capita e stravolgerà il mondo dei dilettanti in maniera che nessuno ancora sa.

IL DECALOGO DEL RINNOVAMENTO

  1. GARE DI 100 MINUTI CON LE 10 SOSTITUZIONI
  2. MAGGIORE COMPETIZIONE TRA I CALCIATORI
  3. GARE PIU’ SPETTACOLARI
  4. CAMBIO DI PREPARAZIONE FISICA
  5. ROSE PIU’ LUNGHE
  6. CAMBI NELLA PRIMA FRAZIONE
  7. ALLENATORI SEMPRE PIU’ MANAGER
  8. MINUTAGGIO INFERIORE PER I CALCIATORI
  9. MINORE IDENTITA’ DI SQUADRA
  10. PRESTAZIONI AL LIMITE PER GLI ATLETI