I ragazzi di Gazzaneo arrivano all’atto finale della competizione contro il più quotato Lazio, ma sarà un match aperto ad ogni scenario. Ripercorriamo insieme il cammino delle due sfidanti

TRENTO | Venerdì 14 aprile 2017, ore 11:30, Trento. Venerdì Santo, di per sé un giorno particolare in cui s’incontrano tradizioni liturgiche e popolari. Quella di oggi sarà una giornata dal sapore diverso dal solito per il calcio campano, così come l’aria che si respira fin dalle ore precedenti al grande evento. La finale è arrivata e all’appuntamento la Rappresentativa Allievi Campania ha risposto in modo affermativo, coltivando il sogno partita dopo partita, dal match inaugurale contro l’Umbria fino alla goleada di ieri mattina. Forza, grinta, sudore, sofferenza, volontà: nessuno di questi ingredienti poteva mancare nel capolavoro dei ragazzi di Gazzaneo, trascinati da capitan Nunziante leader vero e goleador soprattutto nei momenti in cui la squadra ha rasentato il baratro di un’ipotetica eliminazione. Sarebbe stata ingiusta, maldigerita da un gruppo ben affiatato che ha fortemente voluto questa finale.

Il primo match contro l’Umbria è un 3-2 già conquistato in gran parte nei primi 40′ di gioco, a testimoniare la voglia di stupire dei campani in questa competizione. Quindi il Piemonte Valle d’Aosta, pratica liquidata seppur con qualche difficoltà iniziale, tuttavia è sempre il campo a sentenziare e lo fa con un altro 3-2. Il terzo match nel girone, contro la Lombardia, diventa una pura formalità: 0-1 per i lombardi, ma forti dei sei punti precedentemente conquistati e una classifica avulsa favorevole,  Gazzaneo e i suoi staccano il pass da primi del Girone D. Ai quarti c’è il Friuli Venezia Giulia, si rivela uno shock il vantaggio iniziale degli avversari, ma per loro la situazione ben presto precipita. Perché a crescere è la coscienza di poter far bene, di ribaltare qualsiasi pronostico avverso. Lo si evince negli occhi di capitan Nunziante, della saracinesca Bisogno, di Ambrosio e Marino, di tutti i ragazzi chiamati a scrivere una pagina importante di calcio giovanile campano. Il 2-1 finale contro i friulani è il segnale inconfondibile da lanciare a tutti gli addetti ai lavori, ribadito ieri in semifinale ai danni delle Marche con un perentorio 4-0.

Se contro le Marche la Campania è stata grande, questa mattina non basterà. L’avversario è di quelli da rispettare senza timori reverenziali, certamente, ma con l’umiltà che finora ha sempre contraddistinto la Rappresentativa di Gazzaneo. A Borgo Valsugana ci sarà il Lazio, più forte e più quotato, selezione che conta all’attivo ben cinque nazionali. Una macchina da guerra infallibile, vittoriosa in tutti i cinque match disputati. A farne le spese nella fase a gironi, rispettivamente Molise (0-4), Basilicata (2-3) e Puglia (0-2), quindi l’Emilia Romagna ai quarti con un secco 0-3. Contro la Toscana, battezzata come una finale anticipata, il Lazio ha dimostrato di saper soffrire da grande squadra. Il goal di Angeli dopo 17′ ha portato i ragazzi di Macidonio alla seconda finale consecutiva del torneo in maniera del tutto meritata, e sono pronti a vendicare la sconfitta dello scorso anno per mano del Veneto.

Il fischio d’inizio a Borgo Valsugana è alle ore 11:30. La Campania, comunque vada, ha emozionato tutti e sbugiardato i detrattori della vigilia. Il risultato ottenuto fino ad oggi merita di essere più volte ricordato nelle prossime settimane, ma festeggiare la Pasqua con la ciliegina sulla torta sarebbe ancora più grande, l’incoronamento di un sogno sudato e inseguito. Capitan Nunziante e i suoi compagni d’avventura hanno il diritto di crederci e il dovere di osare.