Il portiere gialloblù e l'attaccante ex Juve Stabia in copertina per una squadra che festeggia la promozione diretta in Serie A con sette giornate di anticipo

BENEVENTO - È una notte magica per il Benevento di Filippo Inzaghi, che, superando di misura 1-0 la Juve Stabia, festeggia finalmente il ritorno in Serie A dopo una sola stagione di lontananza. 

Benevento (4-3-3):

Montipò 7,5 – È l’eroe della promozione sannita. Con i suoi interventi sulle conclusioni in porta della Juve Stabia mantiene il risultato sullo 0-0 fino allo scoccare della freccia di Sau e oltre.

Maggio 5 – Va in difficoltà sulle sgaloppate sulla propria corsia del duo Elia – Canotto. Cerca di aiutare Insigne sovrapponendosi in più occasioni, ma non è abbastanza preciso.

Volta 5,5 – Buono il posizionamento in campo del difensore, che però nell’uno contro uno paga le sfuriate degli attaccanti e dei centrocampisti stabiesi.

Caldirola 4 – Scellerato. Reo di aver detto qualche parola di troppo al direttore di gara, lascia i suoi compagni in dieci dopo solo venticinque minuti di gioco. Ha chiaramente messo in difficoltà i suoi per il resto dell’incontro.

Letizia 6,5 – Mastodontica prestazione del terzino mancino del Benevento, che nel giorno del suo compleanno regna sull’out mancino. Difensivamente è veramente difficile da superare; quando attacca, poi, crea qualche problema in più a Vitiello, soprattutto nel primo tempo.

Del Pinto 6 – Dura poco la sua partita, ma non per colpa sua. Nel suo piccolo scorcio di gara crea dei pericoli alla difesa avversaria, soprattutto sull’out di sinistra. (dal 25′ Tuia 6,5 – Entra a freddo per l’espulsione di Caldirola e mette in scena una prestazione sontuosa, annullando Canotto e rischiando poi poco con il subentrante Rossi. Una riserva di lusso per Inzaghi.)

Schiattarella 6,5 – Ha difficoltà nel gestire il centrocampo nel primo tempo, complice anche un’ottima gabbia messa in atto su di lui dalla Juve Stabia. Nella ripresa sale letteralmente in cattedra, guadagnando un numero altissimo di calci piazzati. La sua classe, poi, non si discute e al 70′ circa pennella perfettamente un cioccolatino per Sau.

Hetemaj 5,5 – Complice l’inferiorità numerica e la grande presenza a centrocampo delle vespe, non riesce mai ad illuminarsi e a colpire come sa fare. Decisamente più in difficoltà del compagno di reparto Schiattarella.

Insigne 5 – Non riesce mai a liberarsi ottimamente al tiro, chiuso ottimamente sempre da Elia e dagli altri difensori. Più utile quando si accentra per cercare di servire i propri compagni di reparto. (dal 69′ Tello 6,5 – È dinamite dal primo istante del suo ingresso all’ultimo secondo del match. La sua freschezza è l’arma in più per complicare la vita alla retroguardia gialloblù, che ne subisce l’impatto.)

Improta 6 – Duetta bene con Letizia sulla sinistra e resta un punto centrale della manovra giallorossa anche sotto di un uomo. Nella seconda frazione di gioco resta un punto fermo delle avanzate del Benevento, anche quando dalla fascia è stato leggermente accentrato al fianco di Moncini. (dall’80’ Barba Sv)

Moncini 5,5 – Non gode di molti spazi di manovra il terminale offensivo del Benevento, marcato a uomo da Tonucci e Fazio. (dal 69′ Sau 7 – È la sua serata. Subentra a venti minuti dalla fine e dopo pochi secondi timbra subito il cartellino da ex dell’incontro. Regala in questo modo la Serie A matematicamente al Benevento.)

Filippo Inzaghi 6 – Schiera, forse, un attacco troppo leggero e ne sente le conseguenze per gran parte dell’incontro. I cambi, effettuati nel momento giusto, indirizzano il derby sui binari giusti, concretizzando così la chance di poter festeggiare la promozione in casa propria.

 

 

Foto credits: Vita Sportiva, Instagram