Tifoserie rivali si scontrano sulla Salerno-Avellino, trasformandola in un ring. La corsa per evitare il Pronto Soccorso e le indagini di Polizia e Digos.
Ancora una volta, la violenza ultras esce dai confini dello stadio per approdare sulle arterie principali della Campania. Sabato sera, l’autostrada Salerno-Avellino (A2) è divenuta teatro di un pericoloso scontro tra gli ultras di Ebolitana e Battipagliese . Le due fazioni, storiche rivali nella Piana del Sele, si sono incrociate per una casuale coincidenza in una piazzola di sosta e il riconoscimento ha innescato un rapido tafferuglio.
L’episodio ha avuto luogo tra Fisciano e Baronissi, in direzione Sud (Salerno), un punto di passaggio obbligato per le tifoserie che rientravano dalle rispettive trasferte in provincia di Avellino (la Battipagliese aveva giocato contro il Montemiletto e l’Ebolitana contro la Virtus Monteforte Irpino nell’impianto di Pratola Serra). Infatti, è bastato scorgere i colori sociali opposti – il bianconero della Battipagliese e l’azzurro dell’Ebolitana – perché l’area di servizio si trasformasse in un ring improvvisato.
La dinamica: rissa lampoÂ
Stando alle testimonianze oculari, lo scontro fisico è stato tanto improvviso quanto breve, un fenomeno noto come “rissa lampo”. Le auto hanno rallentato e accostato, dando il via a una scaramuccia fatta di schiaffi, calci e qualche pugno mal assestato. La rapidità dell’azione, sebbene non abbia evitato pericoli per la sicurezza stradale, ha limitato il bilancio fisico.
Le indagini: identificazione dei veicoli e rischio denunce
L’episodio degli scontri$ è ora al vaglio delle autorità competenti, in particolare la Polizia Stradale e la Digos della Questura di Salerno. L’indagine punterà sull’identificazione dei veicoli coinvolti e dei partecipanti attraverso le immagini di videosorveglianza autostradale (dettaglio in aggiornamento).
Inoltre, i responsabili, oltre al Daspo, rischiano di essere denunciati per reati più gravi legati alla sicurezza pubblica, come rissa, lesioni (anche se lievi) e potenzialmente interruzione di pubblico servizio, data l’azione di rallentamento e accostamento improvviso in autostrada. Questo gesto di violenza, avvenuto fuori da ogni contesto sportivo e su una via di comunicazione fondamentale, impone una risposta ferma per garantire che la rivalità calcistica non degeneri in criminalità sulla pubblica via.






